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L’attività della commissione Comunicazione Responsabile

15/04/2026

Sergio Vazzoler (*)

Nell’articolo introduttivo è disponibile il report completo di tre anni di intenso lavoro condiviso con la socia Micol Burighel.

 

La cornice internazionale in cui si colloca l’attività della commissione FERPI dedicata alla Comunicazione Responsabile, è quella della call-to-action di Global Alliance lanciata negli anni post-pandemia e ripresa da FERPI in Italia finalizzata a integrare i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030) con un diciottesimo goal dedicato proprio alla comunicazione responsabile. L’obiettivo, tanto ambizioso quanto affascinante, si è tradotto in una serie di azioni orientate alla diffusione culturale del ruolo strategico della comunicazione responsabile per sostenere l’Agenda 2030 e, al contempo, ad aggregare tutti i soggetti che condividono l’obiettivo della battaglia evocata nell’ottobre 2023 dal Responsabile Scientifico di ASViS, il Prof. Enrico Giovannini, per combattere la distorsione comunicativa. Parole, quelle di Giovannini, che oggi appaiono drammaticamente profetiche:

 “Nella comunità internazionale, nell’Unione europea, nelle istituzioni nazionali, nella società italiana, nelle nostre imprese non tutti pensano che l’Agenda 2030 sia la bussola da seguire, al di là delle dichiarazioni di facciata. Le resistenze esistono e sono di natura culturale, politica ed economica, e la battaglia contro la sostenibilità si combatte in modo lecito e in modo meno lecito attraverso la diffusione di informazioni intenzionalmente distorte, che alimentano negazionismi ed egoismi di varia natura”.

 

Le cornici di significato, lo ripetiamo spesso in FERPI, sono fondamentali ma hanno bisogno di una corrispondenza concreta e pratica in attività tangibili che facciano vivere sui territori e nella comunità professionale questi significati. Cerco, quindi, di rispondere a questa regola aurea, elencando qui di seguito quanto la commissione ha realizzato in questi anni di mandato. Non prima, però, di avere messo in evidenza una criticità emersa sin da subito e mai risolta: in un’epoca di individualismo, isolazionismo digitale e fatica relazionale, mi sono trovato spesso a portare avanti le attività in solitudine, ad eccezione fatta della collega Micol Burighel, che ha svolto un lavoro infaticabile ed enorme, spesso nell’ombra. Non lo nego: altre commissioni e gruppi di lavoro hanno funzionato in modo più collegiale e, di conseguenza, la fatica relazionale di cui sopra è evidentemente innanzitutto mia. E questa è l’occasione giusta per fare autocritica nell’aver scelto la scorciatoia del “fare” come risposta istintiva al (da me percepito) perdurare di situazioni di “stallo” o di un eccessivo filosofeggiare intorno al tema.

 

Fatta questa doverosa premessa, veniamo alle azioni messe in campo. Che, come si può verificare avendo la pazienza di leggere il resoconto qui di seguito allegato, non sono poche né irrilevanti.

QUI IL DOCUMENTO.


*Coordinatore Commissione Comunicazione Responsabile (18° Goal SDGs)

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