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Laurea in comunicazione o background giornalistico?

23/05/2012

L’ex giornalista _Debra Caruso_ riflette sul grado e sulla qualità delle esperienze che i giornalisti possono mettere al servizio della professione di relatore pubblico e propone quattro ragioni per cui l’esperienza di quest’ultimi vince su quella acquisita dai laureati.

di Debra Caruso
Nella mia esperienza, ho scoperto che le persone che hanno maggior successo nel campo delle RP sono quelle che pensano e agiscono da giornalisti.
Chiunque nel mondo delle vendite vi dirà che dovete conoscere la base della vostra clientela. Per quanti di noi faticano nel proporre storie ai giornalisti, aiuta certamente – anzi potrebbe essere necessario – avere un background giornalistico che suggerisca come definire i contorni di una vicenda, come scriverla e come presentarla.
Quando ero una studentessa di giornalismo all’università di Fordham , uno dei miei professori era il caporedattore del New York City radio station . Egli ci suggeriva di continuo di utilizzare la regola del Who Cares? (a chi interessa?) per decidere quali notizie scegliere per ilo notiziario della sera. A chi interessa che un tizio è andato fuori strada sul George Washington Bridge? A chi interessa sapere che il prezzo del petrolio oggi è schizzato alle stelle?
La risposta a queste domande possono determinare l’ordine delle notizie. Se più persone sono interessate al prezzo del petrolio piuttosto che alla vicenda del povero ragazzo andato fuori strada, allora la notizia sul prezzo del petrolio dovrà essere comunicata. I giornalisti conoscono benissimo questa regola. I relatori pubblici che non hanno mai lavorato in una redazione potrebbero non tenere in considerazione questo metro di giudizio.
Ecco un breve riepilogo delle quattro ragioni principali per cui i giornalisti sono i migliori professionisti di relazioni pubbliche. Se il vostro o il responsabile delle assunzioni sta discutendo chi assumere, un ex giornalista contro qualcuno che non ha mai lavorato in una redazione- fornitegli questo elenco.
1. Il fiuto per le notizie vi aiuterà a guidare la trattativa con il cliente.
Innanzitutto, è il nostro lavoro di professionisti delle RP a suggerire ai clienti quali storie lanciare. Avremo successo se riusciremo a fare ciò con autorità. E’ inutile far credere ad un cliente che una storia noiosa venderà, appariremo stupidi se non dovessimo vendere quella storia. Con il fiuto per la notizia tipico dei reporter, sappiamo di poter offrire il consiglio più appropriato. Se il cliente sa che abbiamo una formazione da giornalisti, allora lo accetterà.
2. I comunicati stampa e materiale su azienda/clienti sarà più chiaro, convincente e accurato.
E’ come scrivere una nuova notizia. Scrivete i vostri comunicati stampa come le notizie riportate sui giornali (o sui siti web etc.) , senza usare toni da svendita e verbosità che qualcuno potrebbe includere. I comunicati dovrebbero inoltre riportare dati a supporto di quanto viene presentato.
Chi potrebbe farlo meglio di un ex giornalista che ha già scritto un migliaio di storie e per il quale scrivere è una cosa naturale? Si, ci può essere un messaggio nascosto e una citazione attribuita al cliente, ma un buon comunicato stampa deve essere una solida notizia che i media saranno lieti di condividere con i lettori.
3. Crescerà la percentuale di successo dei clienti e la promozione delle aziende.
Un ex giornalista sa che non si devono chiamare i giornalisti quando si avvicinano le loro scadenze lavorative – cosa sempre più difficile in un era in cui le notizie sono aggiornate 24 ore su 24 – e che si deve essere rapidi. E’ meglio evitare queste telefonate, ma se è necessario farle, includete solo informazioni pertinenti.
4. La connessione con il mondo dei media aumenterà e miglioreranno i rapporti con i giornalisti.
I giornalisti sanno seguire un reporter e conoscono gli argomenti trattati da ognuno di essi. Un bravo relatore pubblico, come un giornalista, setaccia le agenzie di stampa e legge qualsiasi cosa gli capiti sotto gli occhi. Loro sanno chi scrive di cosa.
Se i professionisti delle RP sono veramente buoni, ogni volta che fanno un lancio sono in grado di offrire i soggetti da intervistare ad altri (anche se non li rappresentano) e altre angolazioni di una vicenda. Un ex giornalista e professionista delle RP pensa come i giornalisti e fare tutto quanto in suo potere per aiutarli a mettere insieme un pezzo che possono vendere ad un editor.
La mia formazione è legata alla realtà dei notiziari radio; ho lavorato costantemente a ridosso delle scadenze in una redazione trafficata di New York. Ho dovuto intervistare newsmaker, tagliare nastri, scrivere e organizzare telegiornali della durata di cinque minuti, spesso in meno di mezzora.
Non c’è allenamento migliore per imparare a prendere decisioni, scrivere, intervistare e presentare. Ho imparato che non esiste la risposta “no”. Se c’è una storia che richiede di intervistare un certo politico, bisogna trovare quella persona a tutti i costi. Le scadenze erano immobili e non c’erano momenti morti – neanche mezzo secondo per una pausa o per un passo falso.
Accade la stessa cosa ai pubblici relatori, specialmente quando si lavora con alcuni dei giornalisti delle maggiori agenzie. Se vuoi che il tuo cliente sia citato in una vicenda, devi fare in modo che l’intervista venga realizzata entro le scadenze del reporter. Aggirare le scadenze serve per evitare che la competizione ci strappi la notizia per prima.
C’è un potenziale lato negativo in tutto ciò. Gli ex giornalisti di solito hanno un gran numero di amici e colleghi che lavorano come reporter o editori nelle agenzie di lancio. Qualcuno potrebbe dire che questo è un vantaggio, e avevano ragione. Ma possono anche essere uno svantaggio. Qualcuno potrebbe dire che questo è un vantaggio, e ha ragione. Ma può anche essere uno svantaggio. Quando siamo amici di qualcuno, può essere difficile avvicinarsi a lui per chiedere aiuto più e più volte. Non vogliamo rovinare l’amicizia. Avere contatti è importante e aiuta ma i bravi professionisti devono essere giudiziosi.
Inoltre, devo ammettere che ci sono buoni programmi di relazioni pubbliche presso alcune università molto valide. Non esiterei ad assumere qualcuno che è viene da me con una laurea in RP o le competenze di cui sopra, ma preferirei un giornalista esperto.
Tratto da Ragan.com

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