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L’Azienda Media Company

19/05/2020

Redazione

Nell'era della disintermediazione digitale, ogni azienda è davvero una media company? Sì, e se ancora non lo è, deve diventarlo. Non è un processo semplice, perché implica una vera e propria evoluzione delle strutture organizzative e, prima ancora, della mentalità aziendale. Il manuale di Diomira Cennamo fornisce un'immersione nel vivo della scena editoriale delle organizzazioni italiane, unendo principi di base e ricerca applicata a riflessioni di esperti e case history.

Nell’era della disintermediazione digitale, questo libro prova a fare il punto sullo stato dell’arte delle realtà aziendali in Italia, presentando, “al di fuori di slogan e di propaganda di settore’” – come precisa l’autrice – un quadro reale della tanto celebrata trasformazione delle aziende in media company.

Ma è vero che “ogni azienda è una media company”, o è il solito mantra che amiamo recitare noi Relatori pubblici e Comunicatori, magari per sentirci al passo coi tempi e con l’ennesima tendenza del digitale?

In effetti, l’accesso universale ai canali determinato dall’affermarsi del Web nelle nostre società, in termini sia di produzione sia di fruizione, ha fatto sì che l’idea dell’evoluzione delle organizzazioni – pubbliche, private o non profit che siano – non fosse un semplice auspicio, ma una necessità reale. Con un corollario importante: ogni azienda, ogni organizzazione, ogni brand, deve associare al bene o al servizio che propone un ulteriore servizio, sempre meno opzionale e di pari dignità, che è costituito dall’informazione.

Approdare a questo risultato non è un processo semplice. La trasformazione da organizzazione che produce beni o servizi a organizzazione che produce (anche) contenuti, e quindi a organizzazione almeno in parte editoriale, implica una vera e propria evoluzione delle strutture organizzative e, prima ancora, della mentalità aziendale. L’impresa di oggi deve, infatti, in primis pensare come una media company, indipendentemente dalle caratteristiche specifiche della sua attività e dalle sue dimensioni.

Tre anni dopo la pubblicazione di “Professione Brand Reporter”, manuale che raccoglie i presupposti sociologici e teorici, le tecniche e gli strumenti professionali del nuovo settore del brand journalism e dell’editoria aziendale nell’era digitale, con “L’Azienda Media Company” Diomira Cennamo ci fa scendere nel campo da gioco, regalandoci una immersione totale nella scena editoriale delle organizzazioni italiane. Lo fa attraverso un lavoro approfondito di analisi e di ricerca applicata, con la prima ricerca sull’Azienda media company italiana realizzata dal suo osservatorio su brand journalism e informazione digitale Brand Reporter Lab, e una serie di case history di importanti realtà italiane, tra cui Pirelli, TIM, Unipol, Avio Aero, Terna, A2A, Comitato Nazionale per la Biosicurezza della Presidenza del Consiglio, raccontate dal loro interno dalla viva voce dei brand reporter incontrati e sollecitati dall’autrice. Un lavoro da cui emergono spunti e indicazioni pratiche per l’autovalutazione e l’impostazione di una redazione aziendale da parte di chi intenda avviare un percorso di trasformazione editoriale all’interno della propria realtà organizzativa.

Dopo un’articolata prefazione tecnica firmata da Francesco Giorgino, il libro parte dall’illustrazione dello scenario internazionale, attraverso il percorso logico di progressiva consapevolezza della propria natura editoriale da parte delle organizzazioni, e che l’autrice prova a riassumere, proponendo un suo originale modello in quattro fasi evolutive. Fasi che vertono in successione sulla transmedia campaign, sul transmedia brand, sulla brand newsroom e infine sull’editorial business, illustrate con esempi italiani e internazionali. Frame che fa da sfondo ai risultati della prima ricerca sull’Azienda Media Company italiana.

La seconda parte procede con la riflessione di una serie di studiosi della comunicazione, che mettono in luce la multiformità degli aspetti coinvolti nello storytelling di brand, che include una preziosa critica al concetto di storytelling diffuso nel nostro settore da parte del compianto Piero Trupia. Aspetti di forma che diventano contenuto e quindi sostanza della comunicazione d’impresa, spesso trascurati e da recuperare nella formazione e nella pratica professionale.

La terza parte approda alle problematiche, ma anche alle opportunità e ai successi, che costellano la vita quotidiana di responsabili editoriali, chief content officer e chief storyteller nelle nuove redazioni aziendali e nella relazione con i media tradizionali, in questa delicata fase di transizione da un panorama mediatico analogico, più o meno lineare, a quello, molto più complesso, di un sistema digitale consapevole.

Un percorso coerente con l’approccio di convergenza tra teoria e pratica, mondo accademico e vita professionale, e tra gli stessi membri della comunità tecnico-scientifica verso un sapere condiviso, che l’autrice promuove nel suo percorso di brand journalist e di professionista della comunicazione, attiva in un’epoca profondamente complessa e cangiante quale quella che stiamo vivendo.

Al libro hanno contribuito:

  • Maurizio Abet, Direttore della Comunicazione del Gruppo Pirelli
  • Yari Bovalino, Chief Storyteller & Communications Manager di Avio Aero
  • Paolo Fichera, Responsabile dell’area Digital Communication & Internal Communication del Gruppo Pirelli
  • Carlo Fornaro, Esperto di strategie per la comunicazione d’impresa
  • Walter Galbiati, Chief Content Officer del Gruppo Pirelli
  • Luca Josi, Responsabile della divisione Brand Strategy, Media e Multimedia di TIM
  • Marco Merola, Giornalista freelance e divulgatore scientifico-culturale
  • Carlo Alberto Pratesi, Docente ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Roma Tre
  • Enrico Romagna Manoja, Giornalista e consulente di comunicazione
  • Flavia Trupia, Esperta di comunicazione, docente, speaker, divulgatrice
  • Piero Trupia, Esperto e studioso di comunicazione, linguista, cognitivista, filosofo del linguaggio


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L’Azienda Media Company
Storytelling, brand journalism e organizzazione
Diomira Cennamo
Con la Prefazione di Francesco Giorgino
Hoepli, 2020
€ 19,90

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