Federica Zar, Consigliera Nazionale con delega alla Comunicazione
Al centro dell’attività di GiULiA – Giornaliste Unite Libere Autonome una rassegna stampa unica che analizza come e quanto le donne compaiano nei principali quotidiani italiani
In un sistema mediatico che continua a raccontare il mondo prevalentemente al maschile, l’attività dell’associazione GiULiA – Giornaliste Unite Libere Autonome rappresenta da oltre dieci anni un punto di riferimento fondamentale per promuovere un’informazione più equa, inclusiva e consapevole.
Nata con l’obiettivo di ridurre lo squilibrio informativo sulle donne, GiULiA lavora per scardinare stereotipi, diffondere un linguaggio rispettoso e declinato al femminile e aumentare la presenza delle firme femminili sui media. Al centro di questa azione si colloca l’Osservatorio settimanale “Sui generis”, una rassegna stampa unica nel suo genere che analizza in modo sistematico come e quanto le donne compaiano nei principali quotidiani italiani (qui l’ultima rassegna).
I dati continuano a fotografare una situazione lontana dalla parità. Nelle prime settimane del 2026, ad esempio, le firme maschili in prima pagina sono state quasi tre volte superiori a quelle femminili, con una sproporzione analoga negli editoriali, nelle analisi e nelle interviste. Una rappresentazione che riflette non solo un divario numerico, ma soprattutto una asimmetria di potere e visibilità, capace di influenzare l’agenda pubblica, la percezione dei ruoli e la costruzione dell’immaginario collettivo.
Attraverso un’analisi puntuale delle notizie, “Sui generis” mette in evidenza distorsioni narrative, linguaggi sessisti, marginalizzazione dei successi femminili e persistenti stereotipi, restituendo uno spaccato settimanale prezioso per chi opera nella comunicazione, nel giornalismo e nelle relazioni pubbliche. Non si tratta solo di denunciare, ma anche di proporre buone pratiche, stimolando un cambiamento culturale che coinvolga redazioni, professionisti e istituzioni.
In questo percorso, il lavoro di GiULiA dialoga idealmente con l’impegno della Commissione FERPI Relazioni di Genere, che opera all’interno della Federazione per promuovere una cultura della comunicazione attenta alle differenze, inclusiva e responsabile. Due esperienze diverse ma convergenti, accomunate dalla consapevolezza che il linguaggio non è neutro e che le parole costruiscono realtà.
Per chi si occupa di relazioni pubbliche, comunicazione d’impresa e istituzionale, l’Osservatorio “Sui generis” può rappresentare uno strumento prezioso di lettura critica, utile per affinare competenze, sensibilità e responsabilità professionale. Monitorare come vengono rappresentate le donne significa interrogarsi sulla qualità complessiva dell’informazione e sulla sua capacità di riflettere una società complessa, plurale e in continua trasformazione.
La Commissione FERPI Relazioni di Genere
La Commissione FERPI Relazioni di Genere è nata con l’obiettivo di promuovere una cultura della comunicazione fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle differenze. La Commissione – referente la socia Santina Giannone – opera per sensibilizzare la comunità professionale sull’importanza di un linguaggio equo, non discriminatorio e consapevole, capace di contrastare stereotipi e pregiudizi di genere. A tal fine ha promosso il Manifesto per una comunicazione equa, elaborato attraverso un percorso di ascolto e confronto che ha coinvolto decine di colleghi e colleghe, nato in occasione di InspiringPR 2025, a Venezia.
I dieci principi del Manifesto: una piattaforma di partenza
Scegli le parole che costruiscono, non quelle che separano
Ascolta prima di parlare
Racconta la realtà, non le convenzioni
Coinvolgi, non convincere
Supera il modello della rabbia. Allenati alla collaborazione come strategia
Sii consapevole dei tuoi bias quando parli, scrivi, progetti
Non celebrare la leadership femminile come evento straordinario
Non cercare differenze tra uomini e donne, cerca talento, dappertutto
Confrontati con le nuove generazioni per costruire il presente, non solo il futuro
Dai valore alla comunicazione, sempre. Perché conta, sempre.
Il Manifesto per una comunicazione equa è disponibile qui.