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Le Campane di Alqosh per la Giornata Mondiale della Pace

08/01/2015

I fatti di Parigi dimostrano quanto siano sempre più necessarie azioni a sostegno della pace… Lasciamo che la Pace parli con la voce della famiglia è l’appello, tratto dal video-racconto, Le Campane di Alqosh di Federico Fazzuoli e Elisa Greco, fil rouge della campagna di sensibilizzazione, promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione della Giornata Mondiale della Pace che si è tenuta lo scorso 1° gennaio.

L’appello, realizzato in quattro lingue (arabo, italiano, inglese e spagnolo) è stato trasmesso il 1° gennaio, Giornata Mondiale della Pace, in contemporanea dai principali network televisivi italiani, europei, americani, africani fino ad alcuni reti mediorientali.

A lanciare l’appello è la famiglia irachena che, ospitata in Piazza San Pietro lo scorso settembre, raccontò, al cospetto di Papa Francesco, la propria testimonianza di profughi dalla città di Qaraqosh, divenendo così portavoce delle sofferenze delle famiglie profughe cristiane. Ad accompagnare le loro parole è il suono delle campane della Chiesa di Alqosh, 40 km a nord di Mosul, nella piana di Niniveh; lo stesso suono che per 2000 anni, insieme a quello delle campane di tutte le altre chiese cristiane, aveva chiamato alla preghiera, ma che insieme a quello di tutte le altre campane, lo scorso 6 agosto era stato zittito dalle truppe dei terroristi dell’ ISIS. Ed è risuonato di nuovo, più forte di prima, il 15 di agosto, grazie al coraggio dei giovani parrocchiani in segno di libertà.

Lasciamo che la Pace parli con la voce della famiglia è ancora un altro appuntamento della campagna di sensibilizzazione, coordinata da Elisa Greco e che, presentata a Papa Francesco insieme al video racconto le Campane di Alqosh, ha preso il via il 28 settembre, in occasione dell’incontro mondiale degli anziani, promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia.

L’appello è disponibile sul sito www.familia.va e su Youtube per la massima diffusione possibile.

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