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Le tante facce di Aldo Chiappe celebrate nell'incontro milanese dedicato al grande professionista sc

16/05/2006

Il resoconto di Marcella Corbetta.

In un'atmosfera calda e serena, giovedì 11 maggio scorso, presso la sede milanese di Assolombarda, si è svolto un incontro in ricordo del grande amico e professionista Aldo Chiappe, storico promotore delle Relazioni Pubbliche in Italia, scomparso nel novembre del 2004. All'appuntamento, promosso da Rotary Club Milano Porta Vercellina in collaborazione con Assolombarda, Assorel, Ferpi e Iulm, la platea di amici, colleghi e allievi lo ha ricordato in modo affettuoso e la moglie Mimma, seduta in prima fila, ha ascoltato attentamente i molti racconti che hanno dipinto Aldo come uno dei personaggi più rappresentativi e positivi della professione di comunicatore in Italia, un caro amico e un insuperato maestro di tanti dei presenti in sala.
Roberto Galimberti, Presidente del Rotary Club milanese di Porta Vercellina, ha aperto i lavori dell'incontro intitolato "Innovazione e Relazioni Pubbliche: il messaggio di Aldo Chiappe" con un intervento che ha rievocato il collega ed amico al quale quest'anno il Rotary Club di Milano ha voluto dedicare una borsa di studio per la migliore tesi di laurea sul tema dell'Innovazione nelle Relazioni Pubbliche da parte di studenti dell'Università IULM. Dopo un ricordo appassionato del grande professionista, è stata Adriana Mavellia, Presidente Gruppo Merceologico Servizi per la Comunicazione di Assolombarda, a prendere la parola e ad evidenziare nello specifico il profondo rapporto che ha sempre legato il concetto di innovazione alle qualità caratteriali di Aldo. Una connaturata inclinazione innovatrice, come la relatrice ha esemplificato nel racconto di tre episodi, da lei stessa definiti, "leciti ma impertinenti". Il primo faceva riferimento a quando Chiappe le chiese di contribuire alla nascita dell'Assorel: un chiaro sintomo del suo profondo interessamento per le generazioni più giovani; espressione, quindi, di quel suo costante impulso al rinnovamento. Il secondo ricordo riguardava la contrarietà di Chiappe per l'innovazione tecnologica: un'opposizione estranea a una volontà conservatrice ma semplicemente motivata dall'analisi lucida e disincantata degli effetti che la dipendenza tecnologica avrebbe potuto comportare. La propensione al rinnovamento, in terza battuta, era davvero innata nello spirito di Aldo. Lo dimostra il fatto che è proprio quello lo spirito che aleggia e si respira in ogni incontro dedicato al suo ricordo e che lascia traccia nel clima caldo e familiare nel quale affiorano inevitabilmente le diverse sfaccettature del personaggio e il suo messaggio di continuo rinnovamento.Il Rettore della Iulm, Gianni Puglisi, ha concluso gli interventi di apertura del convegno sottolineando il valore essenziale di tre concetti appartenenti alla professione delle RP: la cultura della solidarietà , rappresentata dai progetti del Rotary Club, la cultura dell'impresa, di cui è espressione Assolombarda, e la cultura della qualità professionale che trova affermazione nella missione educativa della Iulm e delle Associazioni professionali quali Ferpi e Assorel. Tre ideali che inequivocabilmente ruotano attorno alla figura di Aldo Chiappe che i giovani comunicatori  non devono dimenticare.Il secondo momento della mattinata è stato animato dagli interventi di Furio Garbagnati, Presidente Assorel, e di Andrea Prandi, Presidente Ferpi.La puntuale riflessione di Garbagnati (di cui è possibile scaricare qui l'intervento integrale) sulla figura professionale di Chiappe ha celebrato un uomo ed un professionista che ha contribuito in maniera preminente a rafforzare la valorizzazione professionale delle Relazioni Pubbliche: se oggi la responsabilità del comunicatore è cresciuta è grazie anche alla grande opera di Aldo Chiappe.Andrea Prandi ha invece preso spunto da un ricordo personale per celebrare la figura di colui che ha rivestito un ruolo determinante nella sua scelta professionale. Fu proprio Aldo Chiappe - ha ricordato Prandi - a dispensargli alcuni preziosi consigli nel momento del suo avvicinamento al mondo della comunicazione, rivelandosi un punto di riferimento per l'orientamento delle sue decisioni. Suggerimenti preziosi che sono sempre rimasti validi perché determinati dalla capacità di Chiappe di "vedere oltre" e di trasmettere quell'energia positiva che scaturiva dalla sua spinta al costante miglioramento. "E' importante ricordare figure come quella di Aldo Chiappe - ha concluso Prandi -  "perché diventa sempre più raro trovare nei giovani professionisti la sua stessa capacità di coinvolgimento nel progredire. Ma è giusto e mi auguro che, sull'esempio di uomini che come Aldo hanno scritto la storia delle RP in Italia, i giovani traggano uno stimolo per tracciare il loro percorso originale ed offrire il loro contributo di innovazione alla professione".L'incontro è poi proseguito in forma di tavola rotonda mediata dal brillante Marco Squarcini, storico collaboratore di Aldo, con le testimonianze di amici e colleghi che, attraverso i loro ricordi, hanno messo in luce i tanti talenti del grande professionista, definito da tutti uno dei "Padri fondatori" delle RP in Italia.L'intervento commosso di Gianni Venturino, presente nella sua veste di amico "rotariano", ha ricordato il collega estinto in modo affettuoso e profondo e ha rimarcato gli aspetti caratteriali di Aldo: un amico riservato e bonario, serio, innovatore e cordiale. Anche il giornalista Angelo Perrino e il "cliente" Lanfranco Tavasci hanno spiegato come la personalità di Chiappe abbia favorito una relazione professionale onesta e seria, diventata poi amicizia disinteressata. Perrino ha considerato che l'essenza del pensiero del grande professionista era quella della comunicazione come medicina dei mali del mondo: quante guerre si eviterebbero se esistessero più comunicatori? ... questa la convinzione di Aldo Chiappe.L'"allieva", Daniela Canegallo, oggi Amministratore Delegato di MS&L Italia, ha poi esposto la sua esperienza di studio all'ISFORP, istituto di specializzazione fondato nel 1982 da Aldo Chiappe, un ambiente in cui già si esaminavano questioni e problematiche oggi ancora attuali: il bilancio sociale, la misurazione dei risultati e l'etica nelle RP, le lobby e la comunicazione health care. Innovazione anche nei contenuti, quindi. La parola d'ordine per affrontarli? La maieutica. "Perchè Aldo - ricorda Daniela Canegallo "ti stimolava sempre ad "andare oltre". Una caratteristica, questa, che non si ritrovava soltanto nel Chiappe insegnante o professionista, ma in ogni ambito della sua vita. Era un comunicatore, non soltanto per professione, era un "costruttore di ponti" perchè metteva in contatto amici con amici, creando reti di relazioni sempre più importanti e strette...proprio come quelle presenti ad ogni incontro in suo onore". L'ultima parte della mattinata è stata quindi dedicata all'assegnazione della Borsa di studio, un premio che il Rotary Club Milano Porta Vercellina ha voluto assegnare alla miglior Tesi di Laurea sull'Innovazione. In collaborazione con Iulm, sono stati valutati 39 progetti. La Commissione giudicatrice, composta da Franco Abruzzese (Presidente Ordine Giornalisti Lombardia), Roberto Galimberti, Cecilia Capellaro (Direttore Settore Marketing Assolombarda) e Doriana Sala (Dirigente Affari Generali Iulm), oltre a scegliere il vincitore del Premio, ha voluto dimostrare particolare apprezzamento per due ricerche, assegnando due menzioni d'onore.La prima menzione è stata attribuita a Manuel Di Paolo, laureato in Relazioni Pubbliche con la tesi "L'ecomuseo, segno di identità culturale locale e motore di uno sviluppo sostenibile". La seconda menzione d'onore è andata a Lisa Monzani, laureata in Consumi, Distribuzione Commerciale e Comunicazione d'Impresa con la tesi "Lo Storytelling per la Comunicazione d'Impresa".Mentre vincitrice del Premio è stata proclamata Anna De Gaetano, laureata in Consumi, Distribuzione Commerciale e Comunicazione d'Impresa con la tesi "L'apertura di un'agenzia di Italian design in Cina: un'esperienza pilota per il passaggio ad un modello replicabile".L'assegnazione di questo Premio vuole ricordare ai giovani che con talento ed abnegazione si possono raggiungere i grandi risultati di Aldo Chiappe; per questo motivo sarebbe stato un imperdonabile peccato di omissione non far conoscere questa straordinaria figura alle nuove generazioni, almeno nel ricordo di chi gli è stato vicino.Marcella Corbetta

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