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L’importanza della educazione alimentare

24/06/2015

Agricoltura sostenibile ma anche educazione alimentare: la comunicazione è strategica nello sviluppo della filiera alimentare e consente di costruire un dialogo con stakeholder e pubblici. Ne è convinta Paola Sidoti, Business & Marketing Communications Manager di Bayer CropScience, tra i relatori del convegno organizzato da Ferpi a Milano il prossimo 26 giugno.

I consumatori sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti agroalimentare. Come le aziende rispondono a questa sfida?
Cresce sempre più la sensibilità del mercato verso il tema della responsabilità, sia sociale che economica, che ambientale, come pure la consapevolezza dell’importanza della sicurezza alimentare. Molte aziende del settore agroalimentare hanno scelto la strada della sostenibilità, sviluppando strategie che incontrino i bisogni e le esigenze degli attori della filiera e di tutti i diversi stakeholder di riferimento. Bayer è da sempre al fianco delle aziende non solo attraverso i suoi prodotti ma anche e soprattutto attraverso programmi e progetti di supporto allo sviluppo di politiche di sostenibilità. Tra questi progetti c’è Magis, che nasce per rispondere in modo concreto all’esigenza di garantire un futuro sostenibile all’agricoltura, grazie all’impegno congiunto di tutti gli attori della filiera.

Di cosa si tratta?
Magis è infatti una parola latina che vuol dire “di più”, cioè “sempre meglio. Nato nel 2009, si tratta di uno dei più avanzati processi di produzione colturale sostenibile in Italia ed uno dei più avanzati al mondo. Ad oggi, Magis è diventato un progetto su tre fronti, vino, frutta e cereali,  e mette insieme università, centri di ricerca, aziende private e associazioni del mondo alimentare, offrendo ai produttori che aderiscono una serie di linee guida di sostenibilità comuni ed in continuo aggiornamento, frutto della condivisione delle migliori conoscenze in ambito agroalimentare.

Bayer ha sempre investito anche in attività di informazione e comunicazione, come il progetto Coltura & Coltura.
La comunicazione è strategica nello sviluppo della filiera alimentare. E l’informazione e la formazione, anche attraverso pubblicazioni specifiche, sono fondamentali per le aziende e i professionisti del settore. Per meglio comunicare l’agricoltura innovativa e sostenibile dal produttore al consumatore abbiamo promosso il portale multimediale www.colturaecultura.it, che vanta tra gli autori, grandi nomi della ricerca, della comunicazione, della filiera. Ma molteplici sono le iniziative di Coltura & Cultura rivolte a giornalisti, produttori e grande distribuzione, per contribuire a far conoscere i valori di qualità e sicurezza che caratterizzano la produzione agroalimentare italiana.

Sempre in tema di comunicazione, recentemente avete promosso “Riflessioni sul futuro” un progetto rivolto agli studenti sull’educazione alimentare, anche se essi non sono una categoria di stakeholder primari.
Nelle politiche di sostenibilità delle aziende gioca un ruolo fondamentale l’educazione alimentare: meno sprechi e più diete sostenibili, come la dieta mediterranea, che pure promuove biodiversità agraria e ricchezza di tradizioni. La sfida del millennio è e sarà sempre di più “garantire cibo per tutti”. “Riflessioni sul futuro. Scienza per una vita migliore” è un’iniziativa ideata e promossa da Bayer in collaborazione con l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L. Da Vinci di Milano e alcuni licei. Bayer CropScience ha inoltre un programma di attività rivolte ai giovani e progetti di comunicazione multimediale che puntano a sensibilizzare alla necessità di fare scelte alimentari consapevoli orientate al rispetto dell’ambiente e delle produzioni.

Dunque l’agricoltura avrà un ruolo sempre più centrale nelle politiche alimentari dei Paesi.
Quello dell’agricoltura sostenibile è diventato un tema molto importante. A fronte di un continuo aumento della popolazione mondiale e del crescente bisogno di alimenti, si registra infatti una riduzione progressiva della superficie coltivabile. Su questi temi c’è bisogno di uno sforzo da parte di tutte le aziende verso i loro clienti, le comunità di riferimento e i principali stakeholder. Bayer è in prima linea su questo fronte.

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