/media/post/e3zv5rc/italia-796x512.jpg
Ferpi > News > Ripartire dalla reputazione dell'Italia

Ripartire dalla reputazione dell'Italia

14/10/2016

Fabio Ventoruzzo, Director Reputation Institute e Vice Presidente Ferp

L’Italia si conferma un Paese con una reputazione forte e in crescita. In questo risulta evidente il ruolo della comunicazione e delle relazioni pubbliche come cerniera tra i sistemi dei media, economico, politico e delle Istituzioni. E' stato il focus dell'intervento di Fabio Ventoruzzo, Director Reputation Institute e Vice Presidente Ferpi, durante il panel Ferpi “Costruire reputazione e storytelling sul territorio", in occasione dell’Assemblea annuale Anci di Bari.

Lavorare sulla reputazione dell’Italia non significa solo contribuire a migliorare la percezione del Bel Paese ma rappresenta, prima di tutto, una opportunità per valorizzare il sistema socio-economico italiano, contribuendo così a stimolare una nuova partnership pubblico-privata.

È quello che emerge dai dati del CountryRepTrak® 2016 del Reputation Institute che ogni anno analizza la reputazione di circa 70 Paesi e che sono stati discussi durante il panel Ferpi “Costruire reputazione e storytelling sul territorio", in occasione dell’Assemblea annuale Anci di Bari.

Partendo dalla constatazione che l’Italia si conferma un Paese con una reputazione forte e in crescita (nel 2016 siamo 12mi... solo nel 2012 eravamo 47mi!!!) appare importante soffermarsi su alcuni spunti di riflessione:

  • L’Italia si conferma il Bel Paese: nel formulare il loro giudizio su un Paese, un peso fondamentale (quasi il 40%) è legato all’attrattività del territorio. Una grande opportunità - se sfruttata, ovviamente - per l’Italia che è la meta più reputata al mondo per sue bellezze naturali, storiche e culturali (“Paese meraviglioso”) così come per la capacità di offrire attrazioni e divertimento (“Paese divertente”). Viene ribadita, quindi, la centralità del turismo come elemento forte del brand Italia.

  • Se siamo belli fuori… non altrettanto lo siamo dentro: il gap tra il giudizio che ci assegnano gli stranieri (71,7/100) e quello degli italiani (57,1/100) è di circa 15 punti. Un gap che è in continua crescita dal 2012 e che è il frutto, soprattutto, di una progressiva disaffezione e sfiducia verso le politiche pubbliche (“effective government”) e il contesto economico-produttivo (“advanced economy”). Occorre (ri)partire da qui per rilanciare il brand Italia: lavorare sulla percezione che gli Italiani hanno del loro Paese come “moltiplicatori” di una identità forte.

  • La reputazione di un Paese si lega a quella delle sue aziende: non esiste tuttavia solo l’effetto alone collegabile alle aziende di quel Paese (“Made in Italy” su tutti) ma c’è una forte relazione tra la reputazione del Paese e quella delle Aziende che operano in quel Paese, anche se straniere. È fondamentale, quindi, il contributo che il sistema imprenditoriale può dare nel sostenere e consolidare la reputazione dell’Italia. E viceversa.


In questa prospettiva è evidente il ruolo della comunicazione e delle relazioni pubbliche come cerniera tra i sistemi dei media, economico, politico e delle Istituzioni. Ma appare ancora più centrale come leva capace di generare un valore reputazionale che spinga il turismo (+ 5 punti in reputazione = +5,5% propensione a visitare l’Italia), gli investimenti (+ 5 punti in reputazione = +3,7% propensione a investire in Italia), il mercato del lavoro (+ 5 punti in reputazione = +4,7% propensione a lavorare in Italia) e la bilancia commerciale (+ 5 punti in reputazione = +4,7% propensione a comprare un prodotto italiano).

Le aziende giocano un ruolo determinante perché hanno interessi convergenti, anche se appartenenti a settori diversi. La loro reputazione è influenzata (e influenza) quella del Paese in cui operano. E, in buona parte, un peso importante (circa 40%) nel giudizio verso un’azienda è data dalla percezione della sua responsabilità verso il contesto in cui opera (ambiente e società).

Esistono oggi - nelle aziende, nelle organizzazioni sociali e nelle Istituzioni pubbliche - sensibilità, progettualità e competenze capaci di costruire una nuova partnership pubblico-privata per scrivere in maniera condivisa e coerente, sotto una governance istituzionale, un nuovo racconto del brand Italia, partendo dai suoi punti di forza (v. attrattività del territorio) e puntando dritto a uno stakeholder fondamentale che sono gli italiani.

 

COMMENTI

Eventi