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Lo stato della professione al centro del nuovo magazine

06/09/2011

A dieci anni dal _Bled Manifesto,_ il documento del 2002 sulla specificità europea delle Rp, il numero di ottobre del magazine Ferpi sarà dedicato allo stato dell’arte della professione delle Relazioni pubbliche. Chi volesse partecipare è pregato di inviare il proprio contributo _entro il 10 settembre._

Nel 1998 Betteke van Ruler e Dejan Vercic hanno iniziato un dibattito sulla questione se le Relazioni Pubbliche siano solo un concetto anglo-americano o se esiste anche una loro specificità europea. Lo studio Delphi che è durato circa 4 anni e che si è avvalso dei contributi di professionisti di 25 Paesi europei, portò nel 2002 al Bled Manifesto, che sosteneva una “via” europea alla Rp.
A dieci anni esatti da quel documento, che ha rappresentato uno spartiacque nella prassi professionale, indicando la linea sulla quale – poi – realmente si sono evolute le Relazioni pubbliche nel vecchio continente, gli organizzatori di Bled, il simposio che ogni anno mette a confronto i più autorevoli professionisti europei, hanno lanciato il dibattito sullo stato della professione in Europa.
Ferpi si è proposta di rispondere al call for paper promosso in occasione di Bled 2012 con un documento unitario “italiano”.
In vista di questo impegno il prossimo numero del magazine Ferpi Notizie/Relazioni pubbliche sarà dedicato all’analisi sullo stato della professione.
L’idea è quella di fare il punto della situazione, rispetto a dieci anni fa e alle indicazioni contenute nel Bled Manifesto, su com’è cambiata la professione: dalla funzione più in generale, alla sua istituzionalizzazione nella governance delle organizzazioni, dalle pratiche specialistiche alle competenze, dall’influenza della tecnologia, agli aspetti etici, alla formazione, alla valutazione dei risultati, al ruolo delle associazioni professionali.
I colleghi che sono interessati a partecipare al dibattito con un loro contributo sono invitati a contattare il direttore del magazine, Giancarlo Panico, inviando una mail con la propria proposta a g.pan@iol.it.

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