Michela de Faveri
Il 9 novembre all’Università di Milano-Bicocca una conferenza sulle disuguaglianze di genere nella longevity economy, con il patrocinio di FERPI. Partecipa la Segretaria Generale Santina Giannone, per i saluti della Federazione, e il socio Massimo Bustreo, con una conferenza-spettacolo che esplora il rapporto tra denaro, emozioni e scelte.
Le donne vivono più a lungo degli uomini - mediamente, le donne italiane raggiungono gli 85,7 anni di vita, contro 81,7 degli uomini, ma vivono in buona salute soltanto fino a 58 anni, addirittura 54 nel Mezzogiorno, mentre gli uomini arrivano a 60,2.
Come si evince dai freddi dati statistici, questo vantaggio non si traduce necessariamente in più anni di buona salute, autonomia e sicurezza economica. La differenza è frutto dell’interazione tra fattori biologici e condizioni sociali e conduce a tassi più elevati di fragilità, a uno stato di salute peggiore.
Le disuguaglianze accumulate negli anni di lavoro, nelle retribuzioni e nelle responsabilità di cura possono accompagnare le donne anche nell’età avanzata, incidendo sulle pensioni, sul patrimonio e sulle possibilità di scelta.
Da questa consapevolezza prende avvio «Lunga vita alle donne. Il gender gap nella longevity economy», la conferenza annuale del progetto Obiettivo EFFE. Empowerment femminile per un Futuro più Equo, in programma lunedì 9 novembre 2026, dalle 14.30 alle 19.00, all’Auditorium Guido Martinotti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Promossa dal Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia insieme a una rete di partner pubblici, privati e del terzo settore, l’iniziativa gode del patrocinio di FERPI.
La Federazione sarà rappresentata dalla Segretaria Generale Santina Giannone, che porterà i saluti istituzionali nella sessione conclusiva, e dal socio Massimo Bustreo, ideatore della conferenza-spettacolo di educazione finanziaria che chiuderà la giornata.
La longevity economy sta richiamando l’attenzione delle imprese e trasformando prodotti, servizi e modelli di welfare. Per comprenderne le implicazioni occorre però guardare anche alle fragilità che l’allungamento della vita può rendere più evidenti.
Come sottolinea Emanuela E. Rinaldi, docente dell’Università di Milano-Bicocca, le differenze di reddito, pensione e patrimonio emergono con particolare forza all’uscita dal mondo del lavoro, ma si costruiscono molto prima. Carriere discontinue, part time legato agli impegni familiari e carichi di cura possono produrre svantaggi che si protraggono nel tempo.
La conferenza affronterà questi temi attraverso il contributo di studiosi e rappresentanti del mondo economico e istituzionale. Il filosofo Telmo Pievani, con un intervento sull’invecchiamento alla luce dell’evoluzione, proporrà una riflessione sul valore della cooperazione, della cura reciproca e della diversità nella costruzione di una longevità più giusta.
Il confronto coinvolgerà Gabriele Fava, Presidente INPS, Barbara Quacquarelli, docente di Organizzazione aziendale all’Università di Milano-Bicocca, Maurizio Giglioli del Gruppo Credem ed Emanuela E. Rinaldi e Federica Fortunato per Obiettivo EFFE, con la moderazione della giornalista Myriam Defilippi.
Tra le questioni centrali, la necessità di ripensare il modello tradizionale di carriera, riconoscendo il valore delle competenze lungo tutta la vita professionale ed evitando che maternità e periodi dedicati alla cura si traducano in svantaggi permanenti.
Alle 17.45 la sessione conclusiva si aprirà con i saluti istituzionali di Elisabetta Biffi, per il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Ateneo, e di Santina Giannone, per FERPI. Seguirà «Denaro in testa e carte nella borsetta. La Neuromagia nel portafoglio», la conferenza-spettacolo ideata da Massimo Bustreo, con Bustreo e Leonardo Giuponi, per la direzione di Emanuele Pasqualini.
Sul palco, il dialogo ironico tra uno psicoanalista e il suo assistente accompagnerà gli spettatori in un viaggio tra emozioni, aspettative e condizionamenti. In questa versione dedicata alla dimensione femminile, lo spettacolo inviterà a riconoscere il peso dei ruoli e delle aspettative di genere nella gestione del denaro, un modo per rendere visibili automatismi spesso inconsapevoli e aprire uno spazio di riflessione sull’autonomia finanziaria.
Docente all’Università IULM, formatore e consulente in comunicazione e psicologia del lavoro, Massimo Bustreo è presidente del Comitato scientifico di InspiringPR e membro del Comitato scientifico di FERPI LAB. È inoltre fondatore del Progetto Neuromagia, che intreccia psicologia, divulgazione, teatro e illusionismo per esplorare i meccanismi e le emozioni che guidano le nostre decisioni.
La conferenza è a ingresso libero fino a esaurimento posti, previa iscrizione online.
Per informazioni, programma aggiornato e iscrizioni: https://obiettivof.unimib.it/2026/06/10/conferenza-annuale-2026-di-obiettivo-effe/
“Lunga vita alle donne. Il gender gap nella longevity economy”
Lunedì 9 novembre 2026 | ore 14.30–19.00
Auditorium Guido Martinotti – Edificio U12,
Università degli Studi di Milano-Bicocca,
Via Vizzola 5, Milano