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Mappe mentali e scrittura

05/04/2012

Come si costruisce un testo con l’uso combinato di outliner e mappe mentali a partire dalla pagina bianca? Quali i vari metodi di visualizzazione, partendo invece da informazioni verbali? E’ quello che illustra _Umberto Santucci_ nel suo manuale, redatto nel 2003 ed aggiornato a distanza di nove anni. Ancora tra i più scaricati da _Il mestiere di scrivere._

Dopo nove anni dalla sua stesura, Mappe mentali e scrittura continua ad essere uno dei quaderni più scaricati da Il mestiere di scrivere, il blog di Luisa Carrada, uno dei siti di riferimento per il business writing.
“Che differenza c’è fra mappe concettuali e mappe mentali? Quando è preferibile usare l’una o l’altra?”, si chiede Umberto Santucci, consulente e formatore di problem solving strategico, sulle pagine del suo blog. “Negli anni ’60 Joseph D. Novak della Cornell University, muovendo dalle teorie di David Ausubel, ha elaborato la metodologia delle concept maps, come integrazione di nuove idee entro strutture cognitive preesistenti, basandosi sulle proprietà associative del pensiero, le stesse che ispirano la struttura ipertestuale. In seguito Tony Buzan ha semplificato e divulgato le idee di Novak con le sue mind maps (mappe mentali). La mappa concettuale può partire da più argomenti principali, in una struttura a rete anche tridimensionale. Serve per rappresentare in forma grafica strutture più o meno complesse in cui ci sia bisogno di specificare che tipo di relazioni intercorrono fra i concetti. Ha una struttura reticolare, non necessariamente gerarchica. Può includere immagini e colori, ma privilegia la struttura logica più che l’aspetto grafico. La mappa mentale parte da un solo argomento di base, da cui si diramano tutte le derivazioni ed associazioni, con ramificazione gerarchica. Serve per presentare in modo sintetico e sinottico una struttura di pensiero anche complessa (un libro, un film, un progetto, un problema). E’ utile per organizzare e comunicare le idee, strutturare le informazioni, sviluppare piani, supportare e facilitare il pensiero creativo, il problem solving, le decisioni. Organizza gerarchicamente i concetti senza definirne il tipo di relazione. Fa largo uso di immagini e colori, per sollecitare l’emisfero destro del cervello”
Proprio alle mappe mentali, l’autore ha dedicato questo breve prontuario per aiutare scrittori professionisti ed aspiranti tali a mettere ordine tra le idee ed affrontare il foglio bianco.
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