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Martin Sorrell: PR istituzionali e web sono gli strumenti anti-crisi

24/10/2008

Durante la sua visita in Argentina, il guru della comunicazione ha dato indicazioni su come contrastare la recessione. Più agevole la ripresa nei Paesi emergenti.

È stato un viaggio di routine e d’affari quello compiuto da Sir Martin Sorrell in America Latina. Durante il quale il riconosciuto guru della comunicazione (e amministratore delegato del più grande gruppo al mondo nel settore della comunicazione), ha avuto modo di chiarire il suo punto di vista sull’evoluzione della situazione economica e sulle implicazioni per il settore. A registrarlo è stata la rivista argentina di Relazioni Pubbliche “Imagen”, affiliata al settimanale anglo-americano “PRWeek”.


Secondo le informazioni raccolte dalla redazione web di “Imagen”, Sorrell ha prospettato alle agenzie argentine del Gruppo WPP che, nell’ambito delle PR, saranno le relazioni istituzionali e la comunicazione digitale i settori che meglio sopporteranno la crisi economica mondiale.


Sorrell, inoltre, ha spiegato che il mondo entrerà in recessione a due velocità. Stati Uniti ed Europa lo faranno rapidamente. Mentre avranno un passo proporzionalmente più lento le economie dei Paesi emergenti in Asia, Africa e America Latina. Sir Martin, che è anche un contabile e un economista, crede comunque che la crisi finanziaria terminerà entro la metà del prossimo anno. Ma gli effetti sull’economia reale potrebbero perdurare fino al 2010.


Sul piano operativo, per contrastare la crisi il CEO del Gruppo WPP ritiene invece che si debba puntare sulla comunicazione digitale interattiva, sul web 2.0. Specie in Sudamerica, dove la pubblicità via web non raggiunge ancora il 3% del mercato dell’advertising, mentre negli USA e in Europa è ormai prossima al 10%.


A confermare l’interesse verso le emergenti economie nazionali dell’America Latina è l’affare concluso da Martin Sorrell in Argentina. Dove il Gruppo WPP, attraverso la controllata Ogilvy, ha rilevato il 51% dell’agenzia Yunes/SMA. Un società con quattro sedi in Argentina e un portafoglio composto anche da imprese ed istituzioni europee.


Rosario Vizzini – Redazione Cultur-e

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