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Master Iulm: il ruolo delle Rp nella misurazione dei risultati

10/10/2012

Gran parte dei comunicatori continua a limitarsi a misurare gli output della comunicazione senza prendere in considerazione quanto gli obiettivi di comunicazione siano stati raggiunti e quale sia stato l’impatto sul business. In questo scenario, che ruolo possono giocare le Rp? Se ne è parlato nell’11° Modulo del Master in Rp d'Impresa.

Partendo dal presupposto che per gestire al meglio ogni strumento di comunicazione è necessario misurarne gli effetti, in particolar modo sul business, il dibattito sulla misurazione dei risultati rappresenta un tema di grande attualità. Negli ultimi anni l’interesse intorno a questo argomento è andato progressivamente crescendo, anche in seguito all’avvento dei social media e del web 2.0.
ROI, AVE, indici di qualità o un mix di questi? Sono numerose e variegate le tecniche di misurazione disponibili quindi la domanda che deve porsi il professionista di RP non è se si può misurare, bensì quale sia l’aspetto chiave che vale la pena misurare, a chi servirà il dato ottenuto e a quali scopi.
Stefania Romenti, vice-direttore del Master e docente dell’11° modulo del 28 e 29 settembre sul tema La misurazione dei risultati, ha fornito ai partecipanti non solo metodi e modelli di misurazione ma anche le indicazioni su come applicare la teoria alla propria specifica realtà aziendale.
In particolare il professionista di Rp deve selezionare i KPI della comunicazione, gli indicatori chiave su cui l’azienda deve muoversi per raggiungere i risultati di business prefissati, e dotarsi di un piano di misurazione efficace dei risultati che integri un approccio quantitativo, tipico della misurazione di performance (ROI), con uno qualitativo, espressione della valutazione di programma, ovvero focalizzato su input, output e outcome.
Raoul Romoli Venturi, Direttore Relazioni Esterne Ferrero, è intervenuto per illustrare il modello di misurazione adottato dalla sua azienda. Un modello nominato “GRV” che prende ispirazione dal dibattuto AVE (Advertising Value Equivalence) e che Ferrero utilizza nel concreto per misurare in termini quantitativi e qualitativi lo spazio occupato sui media.
Il modulo è stato arricchito anche dalla testimonianza di Antonio De Nardis, Web Specialist Communication, che ha presentato metodi e strumenti di misurazione da applicare alla sfera del web e dei social media.
Guarda il video della lezione.
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