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McLibel, McDonald's e la grande truffa

21/06/2005

Appena uscito un altro documentario su McDonald's e gli errori dell'industria del cosiddetto junk food. Si chiama McLibel, è diretto da Franny Armstrong e ripercorre la storia del processo che ha visto il colosso dell'hot dog contro due attivisti di Greenpeace.

Prima c'è stato Fast Food Nation, il libro di Eric Schlosser, e poi Super Size Me, il film di Morgan Spurlock che descrive la discesa agli inferi di un uomo che mangia per un mese da McDonald's. Ora questa pellicola riguarda un caso giudiziario vero: McLibel, ovvero la grande truffa, parafrasando McDonald's, allude alla querèlle giudiziaria che vi fu tra il colosso del fast food e due ambientalisti di Greenpeace.Il processo in questione, durato più di dieci anni, vide la multinazionale contro Helen Steel e Dave Morris. Gli imputati erano due animalisti rei di aver diffuso un volantino contro gli hamburger. Nell'85 London Greenpeace aveva già annunciato una campagna contro McDonald's, diffondendo un volantino intitolato "What's wrong with McDonald's" (Che cosa non va da McDonald's) che fu  tradotto e distribuito  in diversi Paesi. Il processo si svolse tra gli imprevisti e fecero scalpore le testimonianze di alcuni esperti chiamati da McDonlad, i quali finirono per confermare le tesi sostenute dagli attivisti.La causa ebbe inizio nel 1994: 170 testimoni provenienti da ogni parte del mondo si presentarono davanti al giudice. Alla fine la corte inglese decise che nell'opuscolo la corporation americana era stata in alcuni punti diffamata, mentre in altri punti le accuse erano fondate.Fu una sconfitta e una vittoria un po' per tutti, ma ebbe il pregio di sollevare, ben prima di Spurlock o di Schlosser, alcune questioni. Ora il film ripercorre questa storia che fu anche una storia di comunicazione. E' stato proiettato per la prima volta a San Francisco, il 10 giugno, e distribuito dalla Cinema Libre Studio.Emanuela Di Pasqua - Totem

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