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Microtalk

13/06/2012

Il pensiero in 160 battute. Missione impossibile? _Microtalk_ è la prova che è possibile ricreare sul web un centro di libera discussione, di scambio di opinioni veloci e originali, un luogo di incontro e confronto aperto grazie alle nuove tecnologie, a nuovi codici e linguaggi, ispirandosi alle possibilità spalancate dai new media.

Ad un mese dalle elezioni il sindaco grillino di Parma non ha completato la lista degli assessori ed ha accettato il diktat del leader Grillo che non voleva il dissidente come direttore generale del Comune. L’antipolitica si fa contagiare così facilmente dai vizi politici?
Questo è il tema proposto dall’editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista sul blog Microtalk questa settimana.
Luoghi comuni. Perchè antipolitica? Può piacere o non piacere ma è politica anche quella espressa dal M5S. Al momento sono vittime delle loro stesse parole e delle macchinose e burocratiche procedure. Aspetterei prima di dare un giudizio.
La complessità democratica è un terreno scivoloso, pieno di insidie e di trabocchetti. Attraversarlo è un’impresa che lascia aperti troppi inganni. Anche i grillini, con in testa il vetusto Grillo, sono già pronti ad andare a sbattere sugli scogli della rissa ideologica.
Sono invece due dei numerosi commenti, postati in tempo reale dai membri della Community di Microtalk su tale argomento, una comunità eterogenea composta da intellettuali, personalità, imprenditori, artigiani, sportivi, artisti che offrono di dire la loro sui principali temi dell’attualità.
Fin qui nulla di strano, all’utente potrà sembrare di essersi imbattuto in un banale sito di informazione aperto a commenti esterni ma se si analizzano più a fondo le risposte ci si accorgerà che sono tutte votate alla brevità: potremmo definirle dei microeditoriali.
Una regola del blog infatti decreta che i caratteri a disposizione degli utenti della community sono fissati a 160, lo spazio di un sms. Questo limite “twitteriano ”, consente in pochi istanti –semplicemente accedendo al sito – di informarsi, di costruirsi un’opinione su un tema attuale o di lasciarsi ispirare dalle idee di personalità originali e controcorrente.
Altra regola fondamentale alla base di Microtalk afferma che non può essere accolto nella community chi ricopre incarichi di natura politica, il che assicura la bontà e l’imparzialità dei commenti proposti; sempre in quest’ottica si inserisce la scelta compiuta dalla redazione virtuale del blog di cambiare di settimana in settimana il giornalista incaricato di scegliere il tema di dibattito.
Possiamo annunciare la nascita di un illuminismo digitale post-futurista?

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