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Nasce la Commissione Turismo e Valorizzazione dei Territori: competenze e nuove prospettive per lo sviluppo del Paese

27/10/2026

Daniela Ballarini*

Dall'iniziativa di Daniela Ballarini alla costituzione della nuova Commissione nazionale. Un progetto che valorizza la pluralità delle competenze professionali per rafforzare FERPI e contribuire alla crescita e alla reputazione dei territori.

 

Nei mesi scorsi ho rivolto un invito ad alcune colleghe e colleghi FERPI che, come me, lavorano o hanno maturato esperienze nel turismo e nello sviluppo dei territori. Volevo capire se ci fossero le condizioni per costruire, all'interno della Federazione, un gruppo di lavoro dedicato a un settore che conosco da molti anni e che oggi attraversa cambiamenti importanti.

 

Il turismo rappresenta una componente significativa dell'economia italiana, ma le questioni che lo riguardano vanno ben oltre i numeri degli arrivi e delle presenze. La gestione dei flussi, il rapporto tra residenti e visitatori, l'accoglienza, la sostenibilità economica e sociale delle destinazioni sono temi che coinvolgono direttamente anche chi si occupa di relazioni pubbliche e comunicazione.

 

Da tempo mi chiedevo perché non mettere a disposizione della Federazione le conoscenze di chi lavora quotidianamente in questo ambito, creando occasioni di confronto e approfondimento professionale.

 

La risposta è arrivata dai soci, ed è da lì che abbiamo cominciato a lavorare alla proposta di una Commissione nazionale dedicata al Turismo e alla Valorizzazione dei Territori. È stata un'estate calda!

 

Un percorso professionale che parte dalle regole del turismo

Il mio interesse per il turismo nasce da un'esperienza forse meno consueta rispetto a quella di molti professionisti della comunicazione.

 

Per oltre trent'anni ho lavorato nell'organizzazione e nella direzione di studi di consulenza tributaria. Una parte del mio lavoro consisteva nel rendere comprensibili norme, adempimenti e procedure, traducendo quello che spesso chiamiamo burocratese in un linguaggio accessibile a chi doveva prendere decisioni e gestire un'impresa.

 

È stato proprio attraverso le normative sull'accoglienza che ho iniziato a occuparmi di turismo, dando vita in Veneto a uno studio specializzato nel settore extralberghiero. Nei primi anni del 2000 eravamo una mosca bianca, una nicchia che quasi nessuno voleva presidiare. Io sì, ci avevo letto un potenziale inesplorato.

 

Questa esperienza mi ha permesso di conoscere il comparto partendo dalle regole che lo governano, dalle necessità degli operatori e dai problemi concreti legati alla gestione delle strutture.

Negli anni il mio lavoro si è sviluppato in altre direzioni.

 

Con la decisione di uscire dallo studio e la costituzione della mia startup innovativa, attraverso il progetto Palazzi Connessi, mi occupo di recuperare il potenziale turistico e reputazionale di immobili storici, dimore e strutture ricettive, accompagnandone il riposizionamento sul mercato. Un'attività che comprende l'ideazione di concept, lo sviluppo di nuove esperienze e la costruzione di relazioni con le realtà economiche e culturali dei territori.

 

Lavoro anche con wine resort e strutture legate al turismo di alta gamma, ambito nel quale sono stata invitata a far parte di un gruppo selezionato di professionisti ed esperti nazionali e internazionali che si confrontano sull'evoluzione dell'accoglienza, sulle nuove esigenze dei viaggiatori e sul posizionamento delle destinazioni.

 

Da queste esperienze ha preso forma anche Il Turismo delle Relazioni, un progetto che porto in diversi appuntamenti in tutta Italia, expo e fiere. Alla base c'è una convinzione maturata sul campo: il valore di una destinazione dipende anche dalla capacità di creare rapporti duraturi tra chi la abita, chi vi lavora e chi la visita; è su questo che continuo a lavorare, cercando di portare il confronto oltre la promozione e il racconto dei luoghi.

 

Un'altra parte significativa del mio lavoro riguarda la progettazione di grandi format. È il caso di RelazionEXPO, dove da qualche anno seguo le relazioni esterne e curo lo sviluppo di strategie e percorsi tematici, dallo scouting dei relatori alla regia degli incontri, affrontando temi che spaziano dal turismo all’arte, all'imprenditoria femminile, dal digitale al food & wine.

 

Con Quality Travel, testata giornalistica online specializzata nel turismo, nell'ospitalità e negli eventi, che affianca all'informazione quotidiana newsletter, approfondimenti, iniziative editoriali ed eventi per i professionisti del settore, ho sviluppato Women Who Won. Il progetto, nato da una prima ricognizione di cento donne che ricoprono ruoli di responsabilità nel turismo, è diventato un format articolato che comprende una rubrica di interviste, il Premio Women Who Won e una community che oggi riunisce oltre 300 donne per lo più in ruoli apicali. Un percorso che continuo a sviluppare attraverso contenuti, iniziative e relazioni, dando visibilità alle competenze e ai percorsi professionali delle donne del turismo italiano. La community torna come costante nella grande maggioranza delle mie attività, credo nelle persone, a volte vorrei crederci meno, ma è nel mio dna!

 

Ho scelto di raccontare soltanto alcune delle esperienze che hanno segnato il mio percorso professionale, perché aiutano a comprendere da dove nasce questa iniziativa. Conoscere il turismo da prospettive diverse mi ha fatto capire quanto sia importante riunire competenze complementari, capaci di interpretare un settore così articolato. È da questa consapevolezza che ha preso forma la mia proposta per FERPI.

 

Una proposta costruita insieme

Quando ho lanciato la chiamata ai soci, non cercavo soltanto adesioni, mi interessava coinvolgere professionisti che potessero portare punti di vista differenti e contribuire alla stesura di un programma di lavoro.

 

Con Giuliana Alvino, Michela de Faveri, Ilaria Romanzin, Elena Salzano, Ivana Termine e Assia Viola abbiamo elaborato il documento programmatico 2026–2029, presentato alla Presidenza e agli organi direttivi FERPI nel luglio 2026.

 

Il confronto ci ha portato a individuare cinque assi di sviluppo:

  • Rappresentanza professionale
  • Crescita associativa
  • Formazione specializzata
  • Networking
  • Interlocuzione istituzionale

 

Il documento propone una prima mappatura delle competenze presenti nella Federazione, attività formative, occasioni di incontro con imprese e istituzioni e la possibile creazione di un Osservatorio sulla Reputazione dei Territori.

 

Alla base del nostro lavoro c'est una considerazione: la comunicazione turistica viene ancora troppo spesso associata alla sola promozione delle destinazioni. Eppure, chi opera nel settore sa quanto contino la gestione delle relazioni con gli stakeholder, l'ascolto delle comunità, la prevenzione delle crisi reputazionali e la capacità di accompagnare i cambiamenti.

 

Sono competenze proprie delle relazioni pubbliche, sulle quali FERPI può offrire un contributo importante.

 

Una Commissione nazionale, con lo sguardo rivolto a tutti i territori

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio Direttivo Nazionale FERPI ha approvato la costituzione della Commissione Turismo e Valorizzazione dei Territori, affidandomene il coordinamento.

Federica Zar, consigliera delegata, seguirà il raccordo con il Consiglio.

 

Nel frattempo, al gruppo che ha lavorato al documento programmatico si sono aggiunte altre professionalità, portando nuove esperienze e conoscenze del settore. Dedicheremo loro un prossimo articolo, per presentare le persone che stanno contribuendo alla crescita della Commissione e raccontare gli ambiti nei quali operano.

 

Uno degli obiettivi che considero prioritari è coinvolgere professionisti di tutte le regioni italiane, senza trasformare la crescita della Commissione in una questione di numeri.

 

Mi interessa costruire un gruppo di lavoro composto da persone che, oltre alle competenze, abbiano la disponibilità a dedicare tempo, assumersi responsabilità e contribuire concretamente alle attività.

 

Il documento programmatico 2026–2029 indica già una direzione precisa: mappatura delle professionalità, formazione specializzata, relazioni con istituzioni e imprese, approfondimento dei temi legati alla reputazione dei territori.

 

Sono impegni da tradurre in attività e risultati, con il contributo riconoscibile di ciascun componente. La presenza nelle diverse regioni italiane deve servire proprio a questo, portare conoscenze dirette, interpretare le esigenze locali e rendere il lavoro della Commissione utile anche ai territori.

 

Il turismo cambia profondamente da un territorio all'altro. Le esigenze di una città d'arte non sono quelle di una destinazione montana, di un borgo o di una località balneare. Anche le modalità di accoglienza, le relazioni con le comunità e le criticità che i professionisti devono affrontare sono diverse.

 

Per questo ritengo necessario costruire una rete nazionale che tenga conto delle specificità locali, coinvolgendo le Delegazioni FERPI e favorendo la partecipazione di soci con esperienze differenti.

 

L'approvazione della Commissione rappresenta il primo risultato di questo lavoro. Ora abbiamo un documento programmatico sul quale confrontarci e dal quale partire per sviluppare attività concrete.

 

Ringrazio il Presidente Filippo Nani e il Consiglio Direttivo Nazionale per la fiducia, le colleghe che hanno lavorato con me alla proposta e tutti coloro che hanno già manifestato interesse a partecipare.

 

La Commissione ha una direzione chiara: rendere riconoscibile il ruolo delle relazioni pubbliche nelle scelte che riguardano l'accoglienza, lo sviluppo turistico e la reputazione delle destinazioni.

 

La pluralità delle esperienze professionali e la presenza nei diversi territori italiani costituiscono la base di questo progetto. Il nostro contributo si misurerà sulla qualità delle attività realizzate e sulla loro utilità per i professionisti, le imprese e i territori.

 


*Coordinatrice della Commissione Turismo e Valorizzazione dei Territori

 


 

Per partecipare ai lavori delle Commissioni: mail a info@ferpi.it o contattare i Coordinatori.

 

Le Commissioni: 

  • Commissione Lobby & Public Affairs
    Coordinatore Socio Professionista Marco Trifuoggi

  • Commissione Open Government e Rapporti con la PA
    Coordinatore Socio Professionista Giorgio Pezza

  • Commissione Progetto Speciale Oscar di Bilancio
    Coordinatrice e Direttrice SCientifica Socia Professionista Cristiana Rogate

  • Commissione Relazioni di Genere
    Coordinatrice Socia Professionista Micol Burighel

  • Commissione Intelligenza Artificiale (AI)
    Coordinatore Socio Professionista Stefano Chiarazzo

  • Commissione Terzo Settore
    Coordinatrice Socia Professionista Elena Zanella

  • Commissione Comunicazione Responsabile
    Coordinatore Socio Professionista Marco Frittella

  • Commissione Sostenibilità
    Coordinatore Socio Professionista Sergio Vazzoler

  • Commissione Scienze della Vita
    Coordinatore Socio Professionista Alex Dell’Era

  • Commissione Sport ed Eventi
    Coordinatore Socio Professionista Andrea Cicini

  • Commissione Comunicazione Finanziaria
    Coordinatrice Socia Professionista Paola Ansuini

  • Commissione Food&Wine
    Coordinatore Socio Professionista Riccardo Gabriele

  • Commissione Difesa, Sicurezza e Resilienza
    Coordinatore Socio Professionista Vincenzo D'Anna

  • Commissione Monitoraggio Parlamentare e Istituzioni
    Coordinatrice Socia Professionista Beatrice Pecchiari

  • Commissione Turismo e alla valorizzazione dei territori
    Coordinatrice Socia Professionista Daniela Ballarini

  • Commissione Comunicazione delle PMI
    Coordinatore Socio Professionista Guido Petrocini

  • Presidio Bruxelles
    Coordinatori Soci Professionisti Vincenzo D'Anna / Ferruccio Di Paolo

 

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