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Oscar di Bilancio 2026: dove la trasparenza diventa eccellenza

17/09/2026

Redazione

Non esiste un solo modo di fare impresa e non esiste un solo modo di rendicontare.

 

L’Oscar è l’unico premio sul reporting, dedicato non solo alle imprese, di diversa natura e dimensione, ma anche al settore pubblico e non profit. È da questo principio che nasce l’articolazione in categorie dell’Oscar di Bilancio, promosso da Borsa Italiana, Università Bocconi e FERPI.

 

La 62ª edizione – TRACCIARE IL FUTURO. Il reporting al centro della Twin Transition – prevede dieci categorie, alle quali si affiancano tre Premi Speciali. Due livelli diversi e complementari: le categorie tengono conto della natura e delle caratteristiche delle organizzazioni candidate, mentre i Premi Speciali accendono i riflettori su alcuni temi chiave che stanno trasformando la rendicontazione.

 

La prima distinzione riguarda le grandi imprese, suddivise tra quotate e non quotate. Una separazione che permette di valutare in maniera più omogenea organizzazioni che operano in contesti differenti per dimensioni, governance, interlocutori e obblighi informativi.

 

Lo stesso principio viene applicato alle medie e piccole imprese, anch’esse distinte tra quotate e non quotate. L’Oscar riconosce così spazio alle PMI, sottolineando come la qualità del reporting non sia una prerogativa dei grandi gruppi: anche organizzazioni di dimensioni più contenute possono fare della trasparenza e della rendicontazione strumenti di governance e di relazione con i propri stakeholder.

 

Una delle novità dell’edizione 2026 riguarda le Utility e Multi-utility. Per la prima volta la categoria viene suddivisa tra quotate e non quotate, con l’obiettivo di assicurare maggiore comparabilità tra le candidature, valorizzando i percorsi di rendicontazione delle imprese di tutte le dimensioni, anche quelle più piccole che hanno in genere un forte radicamento territoriale.

 

Una categoria specifica è poi riservata alle imprese finanziarie, per le quali il reporting assume caratteristiche peculiari legate alla natura dell’attività e al rapporto con mercato, investitori e stakeholder.

 

Alle imprese tradizionali si affiancano le Società Benefit, realtà che integrano nel proprio oggetto sociale, accanto agli obiettivi economici, finalità di beneficio comune e che trovano quindi nella rendicontazione uno strumento particolarmente significativo per rappresentare impegni, risultati e impatti.

 

Ma l’Oscar di Bilancio non guarda soltanto al mondo delle imprese. Una categoria riunisce istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza, mentre un’altra è dedicata alle imprese sociali e alle organizzazioni non profit. Una scelta che riflette uno dei principi consolidati nella storia del Premio: trasparenza e capacità di rendere conto del proprio operato riguardano tutte le organizzazioni, pubbliche, private e del Terzo Settore.

 

Le dieci categorie della 62ª edizione sono:

  • Grandi imprese quotate
  • Grandi imprese non quotate
  • Utility o Multi-utility quotate
  • Utility o Multi-utility non quotate
  • Medie e piccole imprese quotate
  • Medie e piccole imprese non quotate
  • Imprese finanziarie
  • Società Benefit
  • Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza
  • Imprese sociali e organizzazioni non profit

 

È una caratteristica che accompagna da tempo l’Oscar di Bilancio.

Se le categorie permettono di confrontare organizzazioni con caratteristiche omogenee, i Premi Speciali hanno un’altra funzione: individuare e valorizzare esperienze particolarmente significative sui temi emergenti del reporting.

 

Per il 2026 i Premi Speciali sono tre e riflettono in modo particolare le trasformazioni digitale e sostenibile al centro di questa edizione.

 

Il Premio Speciale “Comunicazione della sostenibilità nell’era digitale” guarda non soltanto a ciò che un’organizzazione rendiconta, ma anche a come riesce a comunicarlo.

Siti, piattaforme digitali, contenuti multimediali e nuovi linguaggi possono infatti rendere informazioni, anche molto complesse, più immediate e comprensibili. Il Premio intende valorizzare le organizzazioni capaci di utilizzare questi strumenti per costruire una comunicazione della sostenibilità più accessibile, efficace e coinvolgente, favorendo il dialogo con stakeholder diversi.

 

Il secondo Premio Speciale porta già nel nome il suo obiettivo: andare “oltre la compliance”.

“Oltre la compliance: gli ESRS nel reporting volontario” è rivolto alle organizzazioni che hanno scelto di realizzare il proprio Bilancio di sostenibilità adottando volontariamente gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) oppure lo standard VSME, pensato per le PMI non quotate.

 

Il punto, quindi, non è soltanto rispettare un obbligo. Il riconoscimento guarda a chi utilizza volontariamente questi riferimenti per migliorare qualità, chiarezza e completezza della rendicontazione, trasformando gli standard in uno strumento per conoscere e confrontare le performance ESG delle organizzazioni.

 

Come rendere un bilancio comprensibile e interessante anche per chi è abituato a informarsi attraverso formati, piattaforme e linguaggi completamente diversi da quelli della comunicazione istituzionale tradizionale?

 

È la domanda alla base del Premio Speciale “Generazione Z: i nuovi linguaggi del reporting”, che conferma e sviluppa l’attenzione dell’Oscar verso le nuove generazioni.

Il riconoscimento valuta la capacità dei Bilanci di sostenibilità di parlare alla Gen Z attraverso strumenti e modalità di comunicazione innovative e digitali, capaci di coinvolgere i giovani anche rispetto agli obiettivi di sostenibilità.

 

L’evoluzione delle categorie e dei Premi Speciali riflette, in fondo, la stessa trasformazione che sta ridefinendo il ruolo del reporting nelle organizzazioni. Da strumento di rendicontazione a leva strategica di governance e reputation. Il Report, infatti, non è più soltanto uno strumento per rappresentare risultati economico-finanziari, ma un processo tramite cui imprese e istituzioni verificano e raccontano la propria capacità di generare valore nel tempo, integrando visione, strategia, performance e impatti.

 

Le candidature alla 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio sono aperte fino al 26 ottobre 2026. Regolamento e modalità di partecipazione sono disponibili qui.

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