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Oscar di Bilancio, al via da Bocconi la 62ª edizione: il reporting al centro della twin transition

10/09/2026

Redazione

La prima tappa del Roadshow nazionale è partita dall’Auditorium Ferrero del Campus SDA Bocconi, aprendo il confronto sul tema di questa edizione: il reporting al centro della Twin Transition.

 

La 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio ha preso il via a Milano con il primo appuntamento del Roadshow nazionale, il ciclo di incontri promosso per diffondere la cultura della rendicontazione, favorire il confronto tra organizzazioni e accompagnare il percorso verso la cerimonia finale del Premio, che si terrà il 10 dicembre a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana.

 

Al centro di questo appuntamento il tema scelto per l’edizione 2026: il reporting al centro della Twin Transition, la duplice sfida che le organizzazioni si trovano ad affrontare, la transizione digitale e quella sostenibile.

 

Dopo l’introduzione di Andrea Riccobene, Consigliere della Delegazione FERPI Lombardia e moderatore dell’evento, sono intervenuti per i saluti istituzionali il Rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari e il Presidente FERPI Filippo Nani.

 

Il Rettore Francesco Billari ha ricordato il valore della storica collaborazione tra Bocconi e FERPI e il contributo scientifico del Dipartimento di Accounting all’Oscar, sottolineando l’importanza di un dialogo costante tra università, imprese e associazioni.

 

Il Presidente Filippo Nani ha ribadito invece il valore culturale dell’Oscar di Bilancio, un Premio che contribuisce alla crescita di organizzazioni più consapevoli, trasparenti e responsabili. Il bilancio non è più soltanto un documento tecnico o un adempimento, ma uno strumento strategico di governo e di comunicazione, capace di orientare le decisioni e costruire fiducia con gli stakeholder.

 

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Ad aprire il panel scientifico è stata Annalisa Prencipe, Professoressa Ordinaria del Dipartimento di Accounting dell’Università Bocconi, che ha approfondito il concetto di Twin Transition, la necessità di considerare la trasformazione green e quella digitale come due processi integrati. In questo scenario il Reporting agisce da interfaccia: il digitale migliora raccolta, tracciabilità e affidabilità dei dati contenuti nel report, mentre la rendicontazione trasforma questi dati in informazioni utili per le decisioni, rafforzando accountability e dialogo con gli stakeholder.

 

Antonio Marra, Professore Ordinario del Dipartimento di Accounting dell’Università Bocconi, ha poi spostato l’attenzione sui nuovi linguaggi del reporting e sulla Generazione Z.

 

È cambiato il modo in cui le informazioni vengono fruite: il report non viene più necessariamente letto in modo lineare, ma interrogato sulla base di interessi e domande specifiche. Short video, social, chatbot e strumenti di intelligenza artificiale possono quindi rendere i contenuti più accessibili e coinvolgenti, senza però rinunciare a verificabilità, fonti e qualità dell’informazione. Perché la fiducia non si dichiara, ma si dimostra.

 

A presentare la tematica scelta per la 62ª edizione e le principali novità è stata Cristiana Rogate, Direttrice Scientifica dell’Oscar di Bilancio e Presidente Refe, che ha ricordato come il Premio abbia costruito nel tempo una vera comunità di imprese e organizzazioni accomunate dalla convinzione che il reporting sia una leva di competitività, consapevolezza e relazione con gli stakeholder.

 

Rogate ha sottolineato che queste due transizioni non possono essere governate separatamente. Non a caso l’Europa parla di Twin Transition. Il digitale può diventare uno dei principali acceleratori della transizione sostenibile e, allo stesso tempo, i principi alla base della sostenibilità devono orientare lo sviluppo e l’utilizzo delle tecnologie digitali. Occorre, infatti, valutarne gli impatti a lungo termine su persone, ambiente e bene comune. È qui che il reporting gioca un ruolo essenziale perché non è possibile governare una trasformazione che non siamo in grado di misurare.

 

Tra le principali novità di quest’anno, la distinzione della categoria utility e multiutility tra quotate e non quotate e tre Premi Speciali dedicati alla Comunicazione della Sostenibilità nell’era digitale, agli ESRS nel reporting volontario e alla Generazione Z e ai nuovi linguaggi del reporting.

 

Il confronto è poi proseguito con le testimonianze di Alberto Comi, Responsabile Sustainability Planning and Reporting di A2A, Isabella Manfredi, Chief Sustainability and Communications Officer di Feralpi Siderurgica e Yuri Santagostino, Presidente Confservizi CISPEL Lombardia.

 

Comi ha ripercorso l’evoluzione del reporting del Gruppo, dal primo bilancio volontario del 2009 alla trasformazione portata dalla CSRD, oggi sempre più integrato nella pianificazione industriale e ESG. Ha portato l’esempio dei data center, progettati secondo i criteri della tassonomia europea e con attenzione agli impatti sui territori, e dell’AI agent sviluppato per rendere più accessibili i contenuti di reporting a nuove generazioni, investitori e analisti.

 

Manfredi ha raccontato come, in un settore industriale complesso ed energy intensive, trasparenza e affidabilità dei dati siano condizioni essenziali per rendere il reporting uno strumento capace di supportare strategia, consapevolezza interna e crescita. Ha indicato in CFO e Chief Information Officer i principali alleati interni della sostenibilità sottolineando il legame tra innovazione e competitività.

 

Santagostino ha invece evidenziato come le aziende dei servizi pubblici locali affrontino la Twin Transition con risorse e livelli di maturità molto differenti. Ha poi allargato lo sguardo ai territori, sottolineando come il rapporto di forza tra aziende e soci pubblici si sia ribaltato: sono oggi le utility, anche piccole, a possedere le competenze tecniche che spesso mancano alla pubblica amministrazione. In questo contesto il reporting rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza e autoconsapevolezza, oltre che una leva per attrarre competenze e giovani talenti.

 

A concludere il panel è stato Matteo Colle, membro del Consiglio Direttivo Nazionale FERPI e Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità del Gruppo CAP, che ha richiamato le tensioni e le complessità legate alla doppia transizione: dagli impatti ambientali del digitale alle differenze nella capacità di investimento tra imprese, fino agli effetti sul lavoro e sulla competitività.

 

Il reporting è il luogo in cui queste tensioni possono emergere ed essere comprese, superando la logica della compliance fine a se stessa e diventando non soltanto uno strumento di misurazione, ma anche di indirizzo strategico e di democrazia.

 

La serata si è chiusa con una call to action invitando imprese, istituzioni e terzo settore a candidarsi alla 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio entro il 26 ottobre 2026.

 

Sul sito FERPI sono disponibili il regolamento e tutte le informazioni utili per partecipare: https://www.ferpi.it/oscar-di-bilancio/come-partecipare.

Per chiarimenti è possibile scrivere a oscardibilancio@ferpi.it.

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