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Oscar di Bilancio: chi può partecipare? Sfatiamo i falsi miti sul Premio

29/07/2026

Redazione

Non è riservato alle grandi imprese né ai soli bilanci di sostenibilità. Dalle PMI alle organizzazioni non profit, passando per enti pubblici, università e Società Benefit: ecco chi può candidarsi alla 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio.

 

Per chi non lo conosce ancora, il nome può trarre in inganno. “Oscar di Bilancio” fa subito pensare ai grandi gruppi quotati, ai bilanci economico-finanziari e a organizzazioni con strutture complesse. In realtà, la storia e l’evoluzione del Premio raccontano qualcosa di diverso.

 

Promosso da FERPI, Borsa Italiana e Università Bocconi, l’Oscar di Bilancio nasce per valorizzare le migliori esperienze di reporting e rendicontazione, premiando la capacità delle organizzazioni di comunicare in modo trasparente, completo e credibile il proprio operato. Oggi rappresenta uno dei principali punti di riferimento italiani per chi considera il reporting uno strumento di dialogo con gli stakeholder e di creazione di valore, ben oltre il semplice adempimento normativo.

Proprio per questo vale la pena sfatare alcuni dei falsi miti più diffusi.

 

Non è un Premio riservato alle grandi imprese

Uno dei luoghi comuni più frequenti è che possano partecipare soltanto le grandi imprese quotate. In realtà, l’Oscar di Bilancio è costruito proprio per valorizzare organizzazioni molto diverse tra loro, grazie a categorie dedicate che permettono confronti omogenei.

 

Le categorie della 62ª edizione sono infatti dieci:

  • Grandi imprese quotate
  • Grandi imprese non quotate
  • Utility o Multi-utility quotate
  • Utility o Multi-utility non quotate
  • Medie e piccole imprese quotate
  • Medie e piccole imprese non quotate
  • Imprese finanziarie
  • Società Benefit
  • Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza
  • Imprese sociali e organizzazioni non profit

 

L’introduzione di categorie dedicate alle PMI, alle Società Benefit e alle organizzazioni del Terzo Settore conferma la volontà di valorizzare realtà con dimensioni, governance e modelli organizzativi differenti, rendendo il confronto più equo e significativo.

 

Non riguarda soltanto i bilanci di sostenibilità

Un altro equivoco è pensare che il Premio sia dedicato esclusivamente ai report ESG o ai bilanci di sostenibilità.

 

L’Oscar di Bilancio valuta invece il reporting nella sua accezione più ampia. Il focus è sulla qualità della rendicontazione, sulla trasparenza, sulla capacità di raccontare strategia, risultati, impatti e prospettive future in modo coerente, affidabile e accessibile. La sostenibilità è certamente uno degli elementi centrali del reporting contemporaneo, ma rappresenta solo una parte di una valutazione più complessiva.

 

Non serve essere soggetti agli obblighi normativi

Partecipare non significa dimostrare di essere già sottoposti agli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa europea.

 

Molte organizzazioni scelgono infatti di redigere report volontari perché riconoscono nel reporting uno strumento di governance, di dialogo con gli stakeholder e di rafforzamento della reputazione. L’Oscar di Bilancio valorizza proprio questo approccio: la capacità di utilizzare la rendicontazione come leva strategica e non soltanto come adempimento.

 

Tre Premi Speciali per raccontare il futuro del reporting

Accanto alle categorie principali, anche quest’anno sono previsti tre Premi Speciali, pensati per valorizzare alcune delle evoluzioni più significative del reporting.

 

Il Premio Speciale “Comunicazione della sostenibilità nell’era digitale” è dedicato alle organizzazioni che utilizzano strumenti, linguaggi e canali digitali per raccontare in modo efficace il proprio impegno sui temi della sostenibilità, rendendo il dialogo con gli stakeholder più accessibile e coinvolgente.

 

Con il Premio Speciale “Oltre la compliance: gli ESRS nel reporting volontario” vengono invece valorizzate le organizzazioni che hanno scelto di adottare volontariamente gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), oppure lo standard VSME per le PMI non quotate, trasformando gli standard di rendicontazione in un’opportunità di crescita, trasparenza e qualità del reporting.

 

Infine, il Premio Speciale “Generazione Z: i nuovi linguaggi del reporting” riconosce le esperienze capaci di parlare alle nuove generazioni attraverso modalità di comunicazione innovative, accessibili e in grado di rendere la rendicontazione più comprensibile e coinvolgente.

 

I Premi Speciali confermano la volontà dell’Oscar di Bilancio di premiare non solo la qualità dei contenuti, ma anche la capacità delle organizzazioni di innovare il modo in cui raccontano il proprio valore e costruiscono relazioni di fiducia con i propri stakeholder.

 

Le candidature sono aperte

Le iscrizioni alla 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio sono aperte fino al 26 ottobre 2026.

Sul sito dedicato sono disponibili il regolamento, il form di candidatura e tutte le informazioni utili per partecipare. Un’occasione per dimostrare come la qualità della rendicontazione non dipenda dalle dimensioni dell’organizzazione, ma dalla capacità di comunicare con trasparenza, responsabilità e visione.

Come partecipare.

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