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Parole in Cammino: un itinerario sull'evoluzione della lingua italiana

06/04/2017

Ferpi sarà presente a Siena all'apertura di "Parole in Cammino", Festival dell'Italiano e delle lingue d'Italia con il Presidente Pier Donato Vercellone e Daniele Chieffi. Già in corso i laboratori con le scuole. Tanti incontri, tanti linguaggi, tanti gli eventi nell'evento.

Si apre domani a Siena la prima edizione del Festival dell'Italiano e delle lingue d'Italia, “Parole in Cammino”, in programma fino al 9 aprile e che aprirà il calendario delle celebrazioni dell'Università per stranieri della città del Palio che festeggia i cento anni della scuola di lingua italiana.

L'evento sarà un itinerario sull'evoluzione della lingua tra passato, presente e futuro. Al centro dei tre giorni i dialetti, le lingue minoritarie, i linguaggi giovanili, le lingue di contatto, i gerghi tecnologici e comunicazione non verbale: incontri tra accademici, intellettuali, poeti, scrittori, artisti, musicisti e giornalisti.

Tre giornate per tre macrotemi: la comunicazione e l’informazione, con un occhio alle “fake news”, le notizie bufala divulgate sui social, la creatività della lingua italiana con il suo linguaggio in perenne divenire e il rapporto tra poesia e musica, con rapper (prevista la presenza di Zatarra) e autori di ottava popolare (leggasi Fernando Tizzi, il pastore poeta reduce dal successo de “La Maremma delle Idee”).

Tra i partner di Parole in Cammino, Ferpi, con la sua Delegazione regionale e la partecipazione del Presidente Pier Donato Vercellone e del delegato all’innovazione Daniele Chieffi, Head of Social Media Management & Digital PR di Eni. “Ferpi - ha dichiarato Vercellone - con piacere aderisce alla manifestazione tramite la sua Delegazione Ferpi Toscana perché ritiene che la conoscenza dell’Italiano e delle lingue d’Italia sia la base per una crescita culturale e una corretta comunicazione. Perché ‘comunicare bene’ non è un optional ma un dovere professionale che deriva da una scelta consapevole delle parole, dei contenuti che rappresentano, dei suoi destinatari, degli strumenti che si utilizzano per riprodurle, dell’etica, delle modalità e del confronto nei vari campi professionali”.

“Siena per la lingua italiana, la lingua italiana per Siena” – riassume con uno slogan il Professor Massimo Vedovelli, componente del comitato scientifico del festival/festa – città cosmopolita che ospita studenti italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo”. Il plus della festa dell’italiano? Sicuramente la multidisciplinarietà dei saperi, le contaminazioni con i diversi linguaggi (comunicazione non verbale, parole in “viaggio”, traduzione letteraria e capitalismo linguistico), il parterre di docenti universitari, poeti, musicisti, intellettuali, scrittori e artisti e il coinvolgimento delle scuole senesi, che prenderanno parte a due laboratori: la composizione di un testo italiano originale da cantare (e le nuove generazioni, si sa, talent-dipendenti come sono, si trasformeranno sicuramente in autori di canzoni) e la realizzazione di un progetto sulle parole che sono in grado di cambiare il mondo.

Durante la tre giorni, inoltre, i più creativi potranno partecipare al contest via Twitter (#Twittabolario) creato per lanciare nuove parole italiane. Il pomeriggio dell’8 aprile, alle 17.30 al Teatro dei Rinnovati, saranno consegnati tre premi: a Enrico Mentana per webete, a Matteo T. e alla sua maestra Margherita Aurora per l’invenzione di una nuova parola, “petaloso” (fiore con molti petali, ndr) e agli studenti vincitori delle Olimpiadi dell’Italiano, queste ultime in collaborazione con il MIUR.

La festa dell’italiano e delle lingue d’Italia – parole in Cammino” è un festival che “fa rete” con altre manifestazioni organizzate in tutta l’Italia Centrale: la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il Futura Festival di Civitanova Marche, la Parola che non muore di Civita di Bagnoregio, il Borgo dei Libri di Torrita di Siena e ANTICOntemporaneo di Cassino.

"Investire su temi come questo è importantissimo – ha sottolineato la vice presidente della Regione Toscana Monica Barni – per cominciare a costruire una politica più organica della lingua e delle lingue d'Italia, comprese quelle straniere e delle popolazioni immigrate: qualcosa che è a lungo mancato". Barni cita l'appello dell'architetto Rogers ai governi, secondo cui la priorità per costruire la bellezza del futuro dovrebbe essere l'istruzione, la condivisione e la sostenibilità. "Questo festival che si apre all'esterno va in questo senso – ha spiegato la vice presidente – come anche il progetto per la cultura della Regione che è parte del Piano regionale di sviluppo: una cultura che abbiamo inteso non come fine a se stessa ma come accesso e partecipazione e dove due sono le parole chiave: educazione e inclusione".

Nei mesi scorsi non sono mancate le polemiche sull'incompetenza linguistica, in italiano, da parte degli studenti. "Durante la tre giorni ci sarà spazio anche per questo" hanno spiegato il rettore Pietro Cataldi e il direttore e co-organizzatore del festival Massimo Arcangeli e Massimo Vedovelli. Quanto all'italiano lingua solo elitaria anche questo, è stato ribattuto, è un falso luogo comune: l'italiano è la quinta lingua più studiata nel mondo e la seconda più evocata.

Un interesse che si misura anche negli iscritti all'Università per stranieri di Siena. Dall'anno accademico 2010/2011 ad oggi sono quasi triplicati quelli delle lauree triennali e magistrali, arrivando a 1811, il 7,35% in più rispetto allo scorso anno: da 493 a 1527 sono cresciuti gli studenti del corso in "Mediazione linguistica e culturale". Negli ultimi anni sono salite inoltre a 110 le nazionalità di studenti che arrivano da tutto il mondo all'Università per Stranieri di Siena per conoscere la lingua di Dante. I più numerosi sono i cinesi, raddoppiati negli ultimi sette anni, ma crescono anche le presenze dai paesi africani e dell'Est Europa – dal Gabon, Marocco, Tunisia e Camerun oppure da Ucraina, Moldova e Romania - subito dopo il gruppo di testa che vede nell'ordine Argentina, Brasile, Giappone, Germania, Spagna e Turchia.

 

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