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Pubblicità/Giornalismo: Franco Abruzzo non demorde. Dopo il Corriere della Sera, anche l'Espresso so

17/02/2004

(da www.ilbarbieredellasera.com)

 Leggi l'Espresso e poi comprati una bella borsa Tod'sdi PenninaLa pubblicità è l'anima del commercio, non del giornalismo. Sembra voler ricordare questo l'avviso disciplinare per "probabili commistioni pubblicitarie" recapitato a via Po. Tra la posta dei giorni scorsi, il direttore de L'espresso Daniela Hamaui ha ricevuto una raccomandata da Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine della Lombardia.Nel documento si parla di servizi "impaginati come un catalogo di prodotti". E i prodotti ci sono praticamente tutti: da Gucci a Pirelli, da Tod's a Sony-Ericsson, da Bulgari a Prada.Oggetto dell'interesse dell'Ordine sono alcuni numeri de L'espresso, compresi tra settembre 2003 e gennaio 2004.Per conoscenza la comunicazione è stata inviata alla Procura della Repubblica, all'Ordine nazionale dei giornalisti, all'amministratore delegato del gruppo Espresso Marco Benedetto ed al comitato di redazione del settimanale.Una copia della lettera è stata spedita anche all'Autorità garante del mercato e della concorrenza che è giudice nei casi di "pubblicità ingannevole".Vediamo alcuni casi di presunta "pubblicità ingannevole" elencati nella lettera. Al direttore Hamaui "viene contestato in via ipotesi e sotto il profilo deontologico" all'interno del servizio "Autunno nero choc" a firma di Antonia Matarrese, "una foto con didascalia (dove sono indicati indirizzo e numero di telefono dell'azienda) di una borsa Tod's. La Tod's risulta inserzionista a pagina 8".Identico sistema per gli stivali Pirelli, la cui inserzione pubblicitaria si trova a pagina 63.Altro servizio, "Recessione all'italiana" firmato Maurizio Maggi e Luca Piana, in cui compare la foto dell'amministratore delegato di Bulgari, citato anche nel testo ed in una tabella. A pagina 19 si trova invece la pubblicità di Bulgari.Questi esempi si riferiscono al numero del 25 settembre 2003. L'elenco per i numeri successivi è altrettanto dettagliato.A titolo di esempio, le altre "anomalie" (come vengono chiamate nella lettera) sono costituite da articoli in cui si parla di Sony-Ericcson, Olidata, Gucci, Extè.Nel servizio "Domani è un altro lusso", numero del 20 novembre 2003, sono citate sette aziende che risultano anche inserzioniste pubblicitarie nello stesso numero: Calvin Klein, Polo Ralph Lauren, Hugo Boss, Christian Dior, Cartier, Louis Vuitton, Gucci, Prada.Quindi si passa ad un inserto sul cinema in cui alle recensioni dei film è facile associare la rispettiva pubblicità, contenuta all'interno del medesimo inserto.Il tutto argomentato e specificato nel dettaglio come da esempi precedenti.Nella lettera inviata da Abruzzo è sottolineato che "questa iniziativa non comporta, neppure implicitamente, alcuna pronuncia di colpevolezza, ma costituisce mero atto preliminare alla valutazione dei fatti da parte del Consiglio, tenuto ad esercitare il potere disciplinare". Ora la palla passa alla Hamaui che entro 20 giorni dovrà fornire all'Ordine lombardo gli opportuni chiarimenti.
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