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Ri-Generazioni a StatisticAll, Festival della Statistica e della Demografia di Treviso

04/10/2021

Tre giornate di talk, interviste, laboratori, info-entertainment, gamification, 35 eventi con 150 relatori, nella città di Treviso per il Festival della Statistica e della Demografia 2021, promosso dalla Società italiana di Statistica (SIS), dalla Società Statistica ‘Corrado Gini’ e dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Il dato è un diamante. Le sue molteplici facce si prestano ad essere raccontate, analizzate, spettacolarizzate e giocate nei luoghi, nelle piazze e tra le strade di Treviso. Ciò accade dal 2015 quando nasce StatisticAll con l’obiettivo di diffondere la cultura e la passione per la statistica e la demografia.

Ancor di più in questa edizione il cui tema è stato “Ri-Generazioni. Dati, storie e prospettive oltre il Covid 19” Il festival è stata l’occasione di fare le cose insieme e promuovere quella conoscenza statistica utile per portare il Paese fuori dalla crisi.

Nelle tre giornate si sono sviluppati diversi appuntamenti come: I Talk alla Loggia dei Cavalieri; Le interviste e i Dialoghi; StatisticAll Young e Entertainment presso Piazza Borsa.

Una edizione del Festival che si può raccontare con tre parole chiave: innovazione; divulgazione e prossimità.

L’innovazione è stata la protagonista di numerosi talk nei quali i relatori hanno dimostrato come la statistica sia sempre più centrale in ambiti quale il marketing, la cultura, le infrastrutture o la digitalizzazione della PA. Ma anche ambiti come la finanza e la sostenibilità hanno bisogno di dati, di informazioni quantitative per operare scelte attente e consapevoli e per capire se ciò che stai producendo o diffondendo ha ancora valore. I nostri tempi “rigenerati” e fluidi richiedono che i cittadini sappiano che loro sono i possessori e collaboratori dei dati ma che forniti ai decisori pubblici servono per migliorare il proprio ecosistema.

Dal mondo del lavoro a quello della scuola e delle università, passando per i settori del digitale e della finanza, dal palco del Festival si è sottolineato come “il lavoro da fare è lavorare con i numeri fin dalla scuola d’infanzia. Fornire ai ragazzi tutti gli strumenti per le competenze tecniche”.

Per poter trattare al meglio le diverse angolazioni scientifiche delle Ri-Generazioni, la platea ha potuto apprezzare gli interventi di diversi nomi come i vertici Istat Gian Carlo Blangiardo e Michele Camisasca, il presidente Sis Corrado Crocetta, i ministri Renato Brunetta e Enrico Giovannini, la sottosegretaria del ministero dell’Istruzione Barbara Floridia e l’ex ministra Elsa Fornero.

Solo la statistica può riflettere bene la complessità moderna e serve la statistica per attuare innovazioni e guidare le azioni.

Ma da sola non basta.

Sono necessari volti e persone in grado di divulgare e comunicare la statistica in tempi in cui si è persa la fiducia in figure autorevoli e altamente reputazionali. Si deve avere il coraggio di rendere “Pop” (nel senso di popolare) la statistica e la demografia e creare quei circoli virtuosi in cui ci si possa muovere dai numeri alle parole. Perché oggi chi lavora con i dati deve essere, al tempo stesso, scienziato sociale e comunicatore.

La semplicità dei linguaggi e la capacità di andare oltre gli addetti ai lavori di Lorenzo Baglioni, Gabriella Greison, Marco Camisani Calzolari e Vanni De Luca hanno raccolto un pubblico numeroso di tutte le età desideroso di avvicinarsi a queste tematiche ed aprire un piccolo varco alla voglia di conoscere e capire di più.

Allo stesso modo, durante il giorno a Piazza dei Signori, si è giocato con “La Divina…Statistica. Gioca con Dante”, realizzata in collaborazione con “Gli Alcuni”. Si entrava nei tre gironi danteschi e ci si metteva alla prova con enigmi e domande di statistica su “La Divina Commedia”. Accompagnati da Dante, Virgilio e Beatrice. A dimostrazione che la statistica è sempre stata ovunque…anche tra le pagine del Sommo Poeta.  

La prossimità è ciò che rende il Festival un appuntamento per riflettere, confrontarsi sui nuovi valori, equilibri, termini e assetti su cui si sta riposizionando il mondo e le persone che lo abitano ma anche lo spazio phigital per promuovere e diffondere la cultura statistica e fare in modo che sempre più persone possano avere la consapevolezza e la conoscenza critica per leggere e comprendere che le statistiche possono migliorare le scelte che facciamo tutti.

Il Festival ha il merito di coinvolgere i pubblici offrendo contenuti scientifici, leggeri, vicini alla realtà e, al tempo stesso, impegnati, autorevoli e convincenti in grado di “raccontare” l’informazione statistica e demografica in modo semplice e con un linguaggio caratterizzato da prossimità e orizzontalità.

Condividere e comunicare, con un dialogo convergente e orizzontale, storie, letture e dati dalla società e per la società. 

 

 

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