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Scienze della Comunicazione tra luci e ombre

11/12/2008

Riproponiamo un interessante dibattito nato nel blog UniFerpi. Gli studenti analizzano gli aspetti critici che intaccano la reputazione di SdC e cercano soluzioni percorribili affinché il titolo goda di maggiore “autorevolezza”.

Nelle scorse settimane Paolo Pappalardo, studente di Scienze della Comunicazione di Catania, ha pubblicato sul blog UniFerpi – lo spazio sul web dedicato alla sezione studenti dell’Associazione – un post, che lui stesso ha definito provocatorio, dal titolo: Scienze della comunicazione: laurea fasulla?.


“Il dibattito che ne è nato” – dice lo studente – “ha visto il trionfo dell’ottimismo da parte degli studenti di comunicazione. A patto che si abbia un buon bagaglio di intraprendenza, trovare la realizzazione professionale nell’ambito della comunicazione non è impossibile nè difficile”.


Prendendo spunto da una “dolente battuta” dei Simpson (la sitcom animata, parodia satirica della società e dello stile di vita statunitense) sulla laurea in Scienze della Comunicazione, lo studente a dato il la ad un istruttivo dibattito che ha coinvolto un discreto numero di studenti.


Partendo dal presupposto che la stima verso i laureati in Scienze della Comunicazione è piuttosto bassa, bisogna riconoscere che questa è solo la prima di una lunga serie di “ingiustizie” che gli studenti in SdC devono subire. Una per tutte le frasi del tipo: “Ah sei Dottore in Scienze della Comunicazione… Ma in pratica di cosa ti occupi?...”
Cosa ancor più grave però è che, a volte, a fronte di questo genere di domanda forse non tutti rispondono al meglio o per ignoranza (nel senso di mancanza di una conoscenza sufficiente) o perché – e questo purtroppo alimenta ancora di più la cattiva reputazione – tra gli studenti stessi aleggia la leggenda che a SdC “si fa poco e gli esami sono facili”…


Proprio in merito, a fine ottobre, anche il ministro Sacconi aveva detto la sua, criticando Scienze della Comunicazione: ”…questi studenti che si laureano a 28 anni. E mica in Ingegneria… in Scienze della Comunicazione.”


Ma da chi può arrivare un segnale di fiducia per quella che è considerata una delle ‘professioni del futuro’?


Certamente ci si aspetta un riscontro di credibilità dal sistema formativo e dal ‘mondo professionale’. Il primo perché fornisce la corazza, il secondo perché illustra il cammino.


In merito alla formazione, proprio nell’ultimo numero del Magazine, sono stati presentati gli ultimi risultati dell’endorsement dei Corsi di Laurea di I° e II° livello svolta dalla Consulta Education di Ferpi e Assorel, che si è svolto con la finalità di valutare l’adeguatezza dei percorsi formativi alle esigenze della professione e del mercato. L’accreditamento, infatti, serve proprio a questo: indicare quali corsi di laurea presentano un percorso formativo in cui contenuti professionalizzanti superino una soglia considerata adeguata.


Dal mondo dei professionisti, invece, ci si aspetta almeno l’obbligo ‘morale’ nel guidare i giovani e “divulgare il verbo”, senza fronzoli e abbagli (a cui sono soggetti la maggior parte degli studenti che si affacciano sul mondo del lavoro) ma investendo sui giovani e premiando il merito. La nostra Associazione opera in questo senso, per un avvicinamento reciproco e un orientamento dei giovani all’attività professionale.


“Permettetemi un ultimo sfogo” – dice in conclusione l’autore del post – “SDC sarà pure una laurea fasulla, ma è un titolo che mi permetterà di diventare un comunicatore. L’importante, per me, è che nessuno possa darmi del comunicatore fasullo!”.


Bello leggere tra queste righe, la determinazione di uno studente che dimostra per la professione una totale dedizione.


Vi invitiamo, dunque, a leggere qui il dibattito che ne è nato, in cui sono riportati i pensieri, le opinioni i suggerimenti e le critiche – in piena libertà e senza freni formali – che la comunità degli “UniFerpini” ha condiviso, dimostrando che il gruppo è in grado di sfruttare le opportunità di crescita e di incessante miglioramento, sviluppando un’autocoscienza collettiva in merito ad un tema rilevante come questo.


“Non so se può rincuorare ma, laurea fasulla o no, conosco un eccellente professionista che dopo aver conseguito un’autorevole laurea in chimica-fisica si è convertito al mondo della comunicazione …”


Donatella Giglio

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