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Sobrero: lockdown Covid, metamorfosi per i comunicatori

24/04/2020

Redazione

Se le relazioni sono lo strumento primario di lavoro dei comunicatori si capisce come questa emergenza sia portatrice di vere e proprie mutazioni anche in questo settore. Ferpi sta lanciando l’idea che è nostro compito diventare dei ‘tessitori sociali’, un futuro che andrà oltre la crisi. Lo ha affermato la Presidente Ferpi, Rossella Sobrero, in un'intervista con Askanews.

Il mondo della comunicazione, come gli altri, è stato letteralmente travolto dall’emergenza coronavirus. E ora è chiamato a fare i conti con nuovi elementi di cambiamento che si aggiungono a percorsi di trasformazione in atto già prima del lockdown.

Basti pensare, per esempio, all’impatto che il nuovo uso delle tecnologie sta avendo in tutte le relazioni rendendole, per certi aspetti, sempre più virtuali e contemporaneamente pervasive.

E se le relazioni sono lo strumento primario di lavoro dei comunicatori si capisce allora come questa emergenza sia portatrice di vere e proprie mutazioni anche in questo settore.

Ma i comunicatori sono pronti a vivere e gestire questa fase? “Ci dobbiamo attrezzare. Dire che siamo pronti? no. Ci siamo trovati tutti di fronte ad un rapido cambiamento che richiede una metamorfosi profonda – dice Rossella Sobrero presidente Ferpi, Federazione relazioni pubbliche italiana – Però in questa fase, che è anche di crisi di relazioni con le persone, Ferpi sta lanciando l’idea che è nostro compito diventare dei ‘tessitori sociali’. Vuol dire che soprattutto a livello territoriale, il comunicatore, quando è bravo e quando ha la possibilità di gestire queste relazioni, aiuta i vari attori sociali, dalle imprese agli enti locali alle cooperative sociali, a dialogare tra loro. Questo del tessitore sociale è per me un futuro che andrà oltre la crisi”.

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