/media/post/r95tfcp/giannonecdn1310.png
Ferpi > News > Studiare il mestiere, fare rete del sapere

Studiare il mestiere, fare rete del sapere

16/10/2026

Santina Giannone, Segretaria Generale

Dal piano triennale di FERPILab alla sostenibilità, fino alle nuove Commissioni dedicate al turismo e alle PMI: i temi al centro del Consiglio Direttivo Nazionale FERPI del 13 ottobre.

 

“Da James Grunig alla AI Revolution”. È il titolo del convegno che FERPILab porterà a Torino il 23 ottobre, e contiene la domanda con cui il think tank della Federazione ha scelto di aprire i prossimi tre anni: le teorie su cui molti di noi hanno imparato il mestiere, e che nelle università si insegnano ancora, reggono davanti all’intelligenza artificiale? Vanno aggiornate? In che cosa, e fino a che punto?

 

Il presidente di FERPILab Fabrizio Vignati ha portato in Consiglio il piano triennale che prova a rispondere a queste domande. Poggia su tre filoni, ciascuno con un coordinatore. Il primo, che Vignati segue in prima persona, è la definizione della disciplina: trovare un denominatore comune di che cosa sono oggi le Relazioni Pubbliche, in un perimetro che la comunicazione strategica ha reso molto più largo, e da lì capire chi è il Relatore Pubblico.

 

Il secondo, coordinato da Stefania Romenti, è il censimento della professione, che parte dal confronto con quanto hanno già fatto le grandi associazioni internazionali. Il terzo, AI & Communication, è affidato al direttore scientifico Vincenzo Manfredi.

 

Si tratta di una visione condivisa per orientare anzitutto i soci FERPI e poi per interloquire con il mondo della comunicazione e delle Relazioni Pubbliche. Anche per questo scopo nasce la survey di aggiornamento professionale, che chiediamo di compilare a tutti i soci a questo link: https://forms.gle/8qVm7MV9iQJiJs8Y7.

 

È un momento importante, che ci consentirà di avere una visione più chiara delle attività da migliorare e di quelle più apprezzate, a cui vi chiediamo di dedicare qualche minuto.

 

Tra gli appuntamenti dell’autunno vi segnaliamo anche quelli organizzati con Ipsos Doxa sotto il nome di “Knowledge Exchange”, un ciclo di incontri per portare ricerche e dati sui trend della comunicazione dentro il lavoro quotidiano dei professionisti. Il primo, il 3 novembre, è dedicato all’Ipsos Reputation Council Report 2026, che raccoglie le opinioni di quasi 200 communication leader da 17 Paesi.

 

Una visione ampia, che mantiene il suo stile di raccordo anche sulle tematiche che sceglie come prioritarie, come quella della sostenibilità.

 

Nella proposta di Caterina Banella, Consigliera delegata sul tema, la sostenibilità è un terreno di reputazione, fiducia e competitività e abita già molti luoghi della Federazione: la Commissione Sostenibilità, l’Oscar di Bilancio con il suo lavoro sull’accountability, la Commissione Terzo Settore che si muove sul confine tra profit e non profit, l’impegno sulle relazioni di genere, che sono parte della reputazione d’impresa.

 

Il primo passo è una mappatura di ciò che è in corso. Il secondo è trovare il filo che lega queste esperienze e raccontarle insieme, con interviste ai protagonisti, un numero monografico annuale e un road show sui territori con le delegazioni. Più avanti, se ci saranno le condizioni, potrà nascere anche una forma di rendicontazione di ciò che FERPI fa in questi campi.

 

Una delle direzioni chiave della Commissione Sostenibilità sarà quella di lavorare in sinergia con le altre, comprese le due appena nate dalla proposta di alcuni soci.

 

La prima Commissione si occuperà di turismo e valorizzazione dei territori, un settore strategico per il Paese, in cui la comunicazione incide direttamente sull’accoglienza e sulla reputazione di un luogo. Vuole essere uno spazio di confronto, formazione e rappresentanza per chi lavora nella comunicazione turistica, accanto a imprese, destinazioni e istituzioni. La coordinerà Daniela Ballarini, con la consigliera delegata Federica Zar a fare da raccordo con il Consiglio.

 

La seconda è dedicata alla comunicazione delle PMI. Nasce per promuovere una cultura manageriale della comunicazione nelle micro, piccole e medie imprese, perché sia riconosciuta come funzione strategica per la crescita, la competitività, la reputazione e la sostenibilità. Il coordinatore è Guido Petronici e i lavori saranno seguiti anche dal presidente Filippo Nani.

 

Nelle piccole imprese la comunicazione coincide spesso con il titolare, o con chi si occupa anche di tutto il resto: portarvi un approccio professionale è un lavoro di cultura, prima ancora che di mercato. Entrambe le Commissioni sono aperte ai soci che vogliono contribuire, basta scrivere a info@ferpi.it.

 

Accanto a questi cantieri il Consiglio ha seguito anche il lavoro sui conti della Federazione, con l’obiettivo di regole chiare e uguali per tutti nella gestione delle quote associative.

 

Se le teorie su cui ci siamo formati reggano all’urto dell’intelligenza artificiale, lo dirà il lavoro dei prossimi tre anni. La risposta però non arriverà da un convegno, ma abbiamo la possibilità di scriverla nelle Commissioni, nelle ricerche e nei progetti che i professionisti sceglieranno di portare dentro la Federazione.

Eventi