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TweetLevel, uno nuovo strumento per sapere quanto si è seguiti su Twitter

25/11/2009

Edelman ha creato uno strumento per sapere quanto si è seguiti su Twitter misurando la popolarità degli utenti del micro-blog, tenendo conto non solo della quantità, ma anche della qualità dei 'cinguettii'.

Vuoi sapere se su Twitter sei ‘una pecora’, o un ‘capobranco’, se guidi tu la comunicazione o sei condotto da altri? Ora si può. La società di consulenza di comunicazione, Edelman, ha infatti creato uno strumento che misura la popolarità degli utenti del micro-blog.


Chiamato TweetLevel, il programma è stato elaborato in base a un algoritmo che tiene conto non solo della quantità, ma anche della qualità dei ‘cinguettii’ inseriti su Twitter.


In base alla classifica di TweetLevel, tra gli utenti più popolari su Twitter c’é Ashton Kutcher, il giovane marito di Demi Moore che aveva lanciato una sfida alla Cnn proprio sulla piattaforma di microblogging, vincendola. Il marito della Moore, tra l’altro, aveva pubblicato sul social network anche delle foto che ritraevano la moglie senza veli. Punteggio elevato anche per il blogger statunitense Perez Hilton, pseudonimo di Maria Armando Lavandeira. Il sito del blogger, originariamente intitolato PageSixSixSix.com, e successivamente ribattezzato PerezHilton.com, tratta argomenti legati al gossip e alle celebrità statunitensi. Molto popolare anche Mashable, uno dei più autorevoli blog sui social media.


TweetLevel è stato elaborato in base a un algoritmo che tiene conto non solo della quantità, ma anche della qualità dei ‘cinguettii’ inseriti su Twitter. Il tool assegna il punteggio sulla base di quattro parametri: quante persone seguono e quante ascoltano quello che dice un utente, il suo livello di credibilità e di partecipazione attiva sul social network. Più il punteggio è alto, più l’autore dei messaggi è popolare e influente. In questo modo ognuno potrà anche valutare la propria importanza confrontandola con quella dei suoi contatti.


Conoscere quanto si sia popolari può rivelarsi utile soprattutto per le aziende. Diversamente da altri tipi di classifica che guardano solamente al numero di contatti che uno ha, TweetLevel offre un quadro chiaro su chi è importante all’interno di un forum che è sempre più influente: Jonny Bentwood, responsabile dell’ufficio Analisi strategica Edelman, ritiene infatti di poter far leva sulla statistica per offrire un quadro riassuntivo di quella che è la posizione di un utente all’interno del network più “liquido” dell’intero mercato, tenendo in considerazione vari aspetti e forgiando un algoritmo in grado di comporre assieme i vari tasselli della propria presenza online.


Un semplice modulo di ricerca avvia l’analisi sulla base del nome dell’account. Il resto sta all’azione del servizio, il quale non analizza tanto i 140 caratteri permessi in ogni singolo messaggio, quanto piuttosto il percorso dei messaggi stessi ed il loro ruolo nel mare complessivo ed organico del network. Quattro gli elementi sui quali il servizio basa l’attribuzione dei punteggi:



numero delle persone in “ascolto” («influence»)
numero di iscrizioni («popularity»)
numero di interazioni («engagement»)
partecipazione e credibilità («trust»)



Il numero, però, avrà anche un significato concreto nel momento in cui vi sarà chi va ad investire in attività promozionali e tramite i rivoli di sviluppo dei messaggi potrà/vorrà misurare le performance del proprio investimento. Lo strumento sarà infatti importante nelle attività di monitoraggio e misurazione (utile tanto nei sistemi di advertising “social” quanto nella pianificazione di strategie di comunicazione dedicate), ma nel frattempo sarà utile per egosearch e classifiche sull’attività dei vari cinguettatori di Twitter.

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