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Un ricordo per Franco Perugia

05/02/2026

Alessandro Magnoni, Consigliere nazionale

Franco Perugia è scomparso lo scorso 30 gennaio, e con lui se ne è andato un talento raro, uno dei regali più preziosi che il mondo delle Relazioni Pubbliche abbia potuto ricevere.


Franco ha iniziato la sua carriera nel mondo delle relazioni esterne nei primi anni Settanta all’Alfa Romeo (allora di proprietà dell’IRI) come capo ufficio stampa per rimanervi fino al 1986, anno nel quale il marchio del Biscione fu venduto alla Fiat. In quegli anni ha collaborato per una serie di riviste di settore (Gente Motori, Interauto News). Dopo Alfa Romeo il passaggio alla SNAM in qualità di capo delle relazioni esterne (per alcuni mesi ricopre anche il doppio incarico sia alla SNAM che all’ENI, dove rimane fino alla metà degli anni Novanta (più o meno nel 1995). Dopo inizia la sua avventura in Agenzia con specializzazione in Crisis Management con le varie collaborazioni. È stato docente ISFORP, ISC, IED, Il SOLE 24 ORE.  

 

Vogliamo onorare la sua memoria con la testimonianza sincera di Sergio Pisano, che ha avuto la fortuna di lavorare con lui per lungo tempo.

 

Non è semplice racchiudere in poche righe l’essenza di un uomo e di un professionista che, negli anni, era diventato un punto di riferimento e un porto sicuro per un’intera generazione di comunicatori.

 

Frasi come “sentiamo Franco”, “cosa dice Franco”, “chiama Franco…”, “Franco ha detto che…” hanno riecheggiato per anni e anni nei corridoi degli uffici dove lavorava e sono state il leitmotiv della vita lavorativa di molti comunicatori che, come me, hanno avuto l’onore e il privilegio di condividere con lui tutto o anche solo una parte del proprio percorso professionale.

 

Sì, perché bastavano pochi minuti di frequentazione - o un semplice scambio di sguardi - , per capire che da Franco c’era sempre da imparare: dalle aule dei suoi Master nelle quali venivi travolto in un attimo dalla sua energia e dal suo magnetismo; agli aneddoti che raccontava lungo gli interminabili viaggi verso gli impegni lavorativi; dal rito del caffè mattutino ai momenti in cui ti regalava il suo tempo per parlare liberamente di vita, senza alcuna remora.

 

Di fronte alle decisioni importanti, personali o professionali, non credo esista qualcuno che, conoscendolo, non lo abbia consultato almeno una volta per avere il suo parere. E lui non si tirava mai indietro, nemmeno quando l’età e l’esperienza avrebbero potuto concedergli il diritto di farlo.

 

Franco possedeva l’innata dote di ascoltare davvero chi gli stava intorno. Sapeva porre le domande giuste per comprendere chi fossi, cosa contasse per te, prima come persona e poi come professionista. Lo faceva con una generosità emotiva senza eguali, con profondo rispetto per ogni interlocutore, con la giusta discrezione e con quell’elegante umiltà che solo i grandi sanno armonizzare con le proprie virtù.

E le virtù di Franco erano molte: credeva che la felicità autentica affondasse le sue radici nella semplicità; trovava sempre una sintesi efficace anche nelle situazioni più complesse; la sua cultura ti sorprendeva quando meno te lo aspettavi; la sua ironia era travolgente; la libertà, il coraggio e la consapevolezza con cui viveva ogni giorno ti spingevano a dare sempre il meglio di te.

 

Ma Franco era soprattutto un genio, capace di intuizioni originali e di una visione lungimirante. Metteva costantemente in discussione le regole convenzionali, trasformandole in soluzioni nuove, spesso sorprendenti e talvolta rivoluzionarie.

 

Da lui ho imparato tutto ciò che so fare e tutto ciò che sono nel lavoro. Con lui ho riso, ho lavorato fino allo sfinimento, ho discusso - poco, ma intensamente -, ho attraversato momenti bui e luminosi, ho condiviso gioie e sconfitte.

 

Ed è per tutto questo che, se oggi fosse qui, gli direi ancora una volta che avrà sempre un posto speciale nel cuore di tutti i comunicatori che ha contribuito a crescere e che lo hanno amato incondizionatamente, semplicemente perché se lo meritava.

 

Ciao Franco.

 

Sergio Pisano

Partner MYPR

 

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