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A Salerno, FERPI premia la comunicazione che dice il vero

18/06/2026

Daniela Bianchi, Vicepresidente FERPI

Consegnato il riconoscimento per la migliore campagna agli Spot School Awards: la Federazione ribadisce che la creatività vale solo se è responsabile

 

FERPI è stata protagonista a Salerno alla cerimonia della XXV edizione di Spot School Award – Mediterranean Creativity Festival, il concorso che dal 2001 premia la creatività di giovani studenti italiani e stranieri. 

 

Ho avuto l’onore di consegnare il riconoscimento per la migliore campagna di comunicazione, in continuità di una partnership che con FERPI abbiamo attivato già da qualche anno.

 

Un'occasione che ci ha consentito di trasformare la presenza al premio in un messaggio chiaro alle nuove generazioni di comunicatori, “in un ecosistema mediatico che premia il rumore e il colpo di scena, la vera competenza professionale si misura nella responsabilità, non nel sensazionalismo”.

 

Il criterio con cui è stata scelta la campagna vincitrice riflette questa impostazione. Non si è guardato solo a quanto un'idea fosse efficace o originale, ma a quanto fosse coerente, ancorata alla realtà e capace di costruire fiducia nel tempo. Coerenza tra ciò che si comunica e ciò che si è; accuratezza dei contenuti rispetto ai fatti; creatività che serve il messaggio invece di oscurarlo; consapevolezza degli effetti che ogni narrazione produce sui pubblici che la ricevono. Sono questi gli assi su cui FERPI ha costruito la propria griglia di valutazione, pensata non come esercizio una tantum, ma come standard riutilizzabile per le prossime edizioni.

  

Infatti il Gran Prix Città di Salerno, massimo premio del festival, è andato a una campagna multicanale — tv, outdoor, direct marketing — realizzata per Europa Donna Italia da Alice Mafrica, Mattia Zerbinati e Michele Enrico Ferrandi, studenti dello IED Milano, che hanno vinto anche l'Integrated Media Award. Al centro del lavoro un dato che la cronaca tende a trascurare: in Italia solo il 49% delle donne partecipa con regolarità agli screening mammografici, con un accesso fortemente disomogeneo tra le regioni. La giuria, presieduta da Francesca Pellegrini, Client Service Director di VML (gruppo WPP), ha premiato la capacità della campagna di restare coerente nel messaggio e nel tono su canali diversi, senza perdere di vista gli obiettivi del brief.

 

Premiati anche i progetti realizzati per Caritas Italiana ed ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali; il Golden School Trophy come migliore scuola dell'anno è andato alla NABA di Roma, con due ori e due argenti complessivi.

 

Non è un caso che a prevalere sia stata una campagna costruita su un dato reale e una causa di utilità pubblica, e non su un effetto a sorpresa. È esattamente il criterio con cui FERPI guarda alla comunicazione dei più giovani. In un ecosistema mediatico che premia il rumore e il colpo di scena, la vera competenza professionale si misura nella coerenza tra ciò che si comunica e ciò che è vero, nell'accuratezza dei contenuti, nella capacità della creatività di servire il messaggio invece di oscurarlo.

 

"In un mondo che urla, la cosa più coraggiosa è dire qualcosa di vero", è questo il messaggio chiave che mi sono sentita di lasciare alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato.

 

Per una generazione che ha imparato a comunicare dentro il rumore di fondo più alto della storia, saper distinguere l'autentico dalla performance non basta, il vero lavoro del comunicatore è costruire identità coerenti, non immagini che si dissolvono al primo controllo di realtà. È il cuore della missione associativa di FERPI da oltre cinquant'anni.

 

Un impegno che si misura nel tempo. E una attenzione alle nuove generazioni che il Consiglio Direttivo Nazionale ha affidato a Giorgia Grandoni, Consigliera Nazionale, con la delega Giovani e UniFERPI per il triennio 2026-2029. Il mandato affidato dal Consiglio punta infatti a rafforzare il dialogo tra università, professione e territorio, costruendo percorsi che accompagnino i giovani comunicatori dalle aule fino all'ingresso nel mondo del lavoro.

 

È un tassello che si lega direttamente al criterio premiato a Salerno, investire su chi comunicherà domani significa, prima di tutto, investire sulla loro capacità di farlo con responsabilità.

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