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Al via le riprese de “IL BENE OSCURO” il genio, la ricerca e la vita

09/10/2008

Bayer per il sociale e l’Istituto San Raffaele del Monte Tabor promuovono un nuovo film sulla ricerca scientifica. L'iniziativa fa parte di una strategia di comunicazione tesa a diffondere forti messaggi etici nella società attraverso film e dibattiti.

Eugenio è un giovane promettente ricercatore, determinato e tenace che, nonostante invidie e ostacoli, riesce a realizzare una grande intuizione.
Daria e Isabella sono due gemelle dalla personalità opposta che si scontreranno con le difficili problematiche della malattia, entrando in contatto con Eugenio e le sue scoperte.


La positività dei valori legati alla professionalità e all’entusiasmo dei giovani ricercatori è il messaggio principale che il film vuole trasmettere al pubblico.
Quella dei giovani che fanno ricerca, passando dal microscopio alla corsia degli ospedali, è una risorsa fondamentale per il futuro della nostra società e sarà il tema centrale di dibattiti organizzati ad hoc sul territorio nazionale.


Questo film, prodotto insieme a Bayer, è dedicato alla ricerca scientifica e all’eccellenza del San Raffaele.


«Il lungometraggio nasce per sottolineare alcuni aspetti del lavoro del ricercatore, delle sue difficoltà ad operare in Italia, ma anche degli entusiasmi delle scoperte», dichiara Luca Isotti – Direzione Comunicazione dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele. «L’intento è quello di promuovere la ricerca scientifica a livello nazionale e a non far “fuggire” i cervelli italiani all’estero».


«IL BENE OSCURO», spiega Daniele Rosa, direttore Corporate Communications del Gruppo Bayer in Italia, «fa parte di una strategia di comunicazione tesa a diffondere forti messaggi etici nella società attraverso film e dibattiti. Il nostro intento è quello di far conoscere il mondo della ricerca scientifica a un vasto pubblico utilizzando uno strumento influente come quello del cinema».


Il nuovo film è diretto da Ettore Pasculli, uno dei padri italiani del cinema digitale d’autore, secondo il quale «Questa opportunità si inserisce in un percorso iniziato grazie alle nuove tecnologie, su un nuovo filone di film per il sociale che può contribuire a sensibilizzare il pubblico sul tema della ricerca scientifica».


Il lungometraggio è sostenuto dal Gruppo Bayer in Italia, dall’Istituto San Raffaele del Monte Tabor ed è patrocinato dalla Federazione Italiana Sport sul Ghiaccio. Si tratta di un progetto sociale finalizzato anche alla raccolta di risorse per alcune borse di studio da destinare a ricercatori distintisi nell’ambito delle moderne tecnologie sperimentali medico-genetiche.
«Se vogliamo trattenere in Italia i migliori ricercatori bisogna avere i soldi per pagare loro lo stipendio e, sopratutto, fornire loro laboratori, attrezzature nonchè un ambiente idoneo a sviluppare e applicare le scoperte scientifiche», conclude Luca Isotti.


Per maggiori informazioni: www.bayer.it

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