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Assemblea 2019: un messaggio di Fabio Ventoruzzo

21/06/2019

Fabio Ventoruzzo

A poche ore dall'Assemblea 2019, il Vice Presidente Fabio Ventoruzzo invia un messaggio ai Soci con l'invito a contribuire a costruire con coraggio una rappresentanza efficace dell’intero settore della comunicazione.

Care Colleghe e Cari Colleghi,

domani si terrà la nostra Assemblea annuale che, quest’anno, eleggerà anche il prossimo Presidente della nostra Federazione.

Ho sempre creduto nella trasparenza come valore fondante la nostra professione - peraltro richiamata anche nei documenti costitutivi di FERPI - e ritengo pertanto opportuno condividere, per senso di responsabilità verso tutti gli associati e verso coloro che parteciperanno personalmente all’Assemblea o attraverso delega ad altro collega, alcune informazioni rispetto a quanto successo nelle ultime settimane.

Su delega del Presidente dimissionario - che voglio ringraziare personalmente per l’impegno, la dedizione e il senso di amicizia in questi tre anni di mandato - ho assunto, per spirito di servizio considerando il mio mandato cessato con le dimissioni del Presidente, la responsabilità di gestire al meglio le attività ordinarie in vista di questo importante appuntamento per il futuro di FERPI. Ho cercato di esercitare le mie funzioni a garanzia di tutte le anime della Federazione, anche in un periodo caratterizzato da un dibattito conflittuale e, troppo spesso, violento, così come segnalato anche da diversi soci e come riportato anche da alcuni media.

Le dimissioni di un Presidente – e la sua conseguente rinuncia alla ricandidatura - sono un gesto che merita rispetto e che impone, soprattutto per coloro che hanno responsabilità all’interno della Federazione, un’attenta analisi delle motivazioni e delle conseguenze della decisione, tanto all’interno quanto all’esterno della Federazione.

Nei giorni scorsi – oltre al Presidente – 12 colleghi hanno presentato le loro dimissioni all’interno dei diversi organi statutari: 7 in seno al Consiglio Direttivo Nazionale (5 Consiglieri + 2 delegati), 3 da delegati territoriali e altri 2 dalla Commissione Aggiornamento e Specializzazione Professionale (CASP) e Collegio dei Probiviri. Le motivazioni alla base di tutte queste scelte (a disposizione, su volontà degli stessi dimissionari, di chiunque ne facesse richiesta alla Segreteria FERPI) sono da ricondurre a un clima associativo che, in questi ultimi mesi, ha fatto emergere protagonismi che hanno progressivamente eroso il legame con FERPI, il rispetto e la stima reciproca, da sempre alla base della nostra vis associativa.

Sarebbe sbagliato andare avanti facendo finta di nulla. La prossima Assemblea dovrà prendere atto di queste criticità e riflettere, in maniera realmente inclusiva, sul futuro della Federazione, ponendo al centro del confronto l’attenzione all’etica (venuta spesso meno in questo ultimo periodo), il vero coinvolgimento della comunità professionale nel suo complesso (e non della sola maggioranza dei votanti) e isolando quei personalismi e quella voglia di “vincere a tutti i costi” che non solo non ci appartengono ma che contribuiscono, con comportamenti eticamente opinabili, tanto alla disaffezione nei confronti della nostra Federazione quanto alla sua delegittimazione esterna.

Diversità di vedute, soprattutto in periodo pre-Assembleare, sono - da sempre - assolutamente fisiologiche e costruttive ma possono e devono essere incanalate all’interno del dibattito associativo; eventuali contrasti potevano e dovevano trovare spazio e confronto all’interno degli organi della Federazione, anziché esplodere ambiguamente durante il periodo elettorale mettendo in discussione credibilità e reputazione di FERPI.

Nell’ultimo decennio, grazie anche alle Presidenze di Gianluca Comin e di Patrizia Rutigliano – oltre che degli altri Past President che li hanno preceduti - abbiamo lavorato per valorizzare il ruolo e il riconoscimento della nostra comunità professionale nei confronti di tutti nostri stakeholder. Non possiamo permettere che questo patrimonio possa ora andare disperso a causa di un clima elettorale che ha messo in luce il peggio di FERPI. Non è possibile anteporre gli interessi elettorali al rispetto per le persone e l’associazione. Non ci può essere una così profonda divaricazione fra lo spirito di servizio che dovrebbe ispirare tutti e il fazioso antagonismo che si è impadronito di molti. Non ne escono né vincitori né vinti ma solo una sconfitta: FERPI.

Il buon senso - e non il tifo - avrebbero potuto favorire soluzioni inclusive pur rispettose delle diverse aspettative, così come suggerito e cercato da diverse parti, per garantire tanto un mandato più ampio alla prossima Presidenza quanto la possibilità di avere il meglio (e non il meno peggio) per la nostra Federazione.

Il tentativo di impostare il prossimo mandato con una fase costituente - così come dichiarato dalla candidata alla Presidenza - impone che possano trovare spazio e voce non solo esclusivamente coloro che contribuiranno alla elezione del nuovo Presidente ma le tante diversità, tutti manager della comunicazione e delle relazioni pubbliche, che compongono la nostra Federazione e che, soprattutto in questo momento delicato, devono trovare rappresentanza credibile, qualificata e coerente con i valori fondanti della nostra Federazione.

Oltre ai nomi e alle competenze quello che conta sono i comportamenti richiesti. Ogni nuova fase costituente deve fondarsi sull’armonia tra le persone, l’impegno comune, la solidarietà e la lealtà tra i soci e il senso del servizio per la nostra comunità professionale e per il bene della Federazione. Queste le responsabilità da ricercare in un gruppo dirigente. Queste le caratteristiche della Ferpi che ci meritiamo. E che i nostri stakeholder si aspettano di riconoscere. Al più presto.

Basta continuare a guardarsi l’ombelico e inseguire il mito della rappresentatività di una comunità professionale che pare più preoccupata a preservare/rassicurare se stessa che a costruire con coraggio una rappresentanza efficace dell’intero settore. Il nostro punto di riferimento deve essere il mercato.

Ed è urgente guardare alla sua evoluzione per continuare a essere rilevanti.

Non abbiamo sicuramente scritto una bella pagina della nostra storia. Sta responsabilità di tutti decidere cosa scrivere nel prossimo capitolo.

Fabio Ventoruzzo
Vice Presidente FERPI

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