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Cesvi, 25 anni in prima linea

01/04/2010

Per festeggiare i suoi 25 anni Cesvi lancia una nuova campagna di comunicazione. Tanti i temi trattati con ironia e desiderio di sdrammatizzare persino i risvolti più duri del lavoro “sul campo”.

Sul Corriere della sera e sul sito del Corriere dal 30 marzo:
“Aids, colera, malaria: in Africa non ci siamo fatti mancare nulla”. E ancora: “Da 25 anni nelle peggiori tragedie, senza aver mai dato un solo euro di elemosina”. La campagna di comunicazione del Cesvi si presenta con un messaggio forte, per farsi ricordare e far passare messaggi netti: “L’elemosina dà sollievo nel bisogno, ma poi lascia le cose come stanno. Noi preferiamo che i nostri progetti aiutino a generare sviluppo.”
E quindi: “Aiutati. Che il Cesvi ti aiuta.” “Quando cessano le lacrime per noi è già un sorriso.” “Nel villaggio globale siamo l’eroe locale.” Eccetera. Per più di venti annunci, raccolta di massime lapidarie che fotografano la filosofia di venticinque anni di cooperazione internazionale.
La campagna, sul Corriere della Sera e sul sito del Corriere a partire da aprile, è firmata e curata pro bono dalla agenzia ER – Creativi in prima linea, fondata da Roberto Caselli e Elisa Roncoroni, entrambi direttori creativi ex Publicis.
Il look della campagna, che si affida al solo copy sul forte fondo arancione del colore sociale, vuole trasmettere con garbata ironia un messaggio forte. “La scelta – spiega Roberto Caselli, socio fondatore del Cesvi oltre che ideatore della campagna – di non usare le immagini ha un precedente illustre a cui ci siamo ispirati e a cui dobbiamo molto: la pluriennale, bellissima, campagna dell’ Economist. Anche nel nostro caso, come in quello del prestigioso settimanale economico inglese, si trattava di far passare un messaggio chiaro: «siamo diversi». Speriamo che dal susseguirsi dei messaggi, dalla quasi confidenziale consuetudine che si istaurerà con il lettore del Corriere nei 3 mesi di pianificazione previsti, ne uscirà un’immagine distinta del valore del nostro modo di concepire il non profit: un modo laico, consapevole delle sue responsabilità, e capace di generare profitto per chi ne è beneficiario, in ogni parte del mondo”.
“Sono passati 25 anni da quando 17 cittadini italiani diedero vita al Cesvi con un’idea semplice per un lavoro complesso da spiegare: lo sviluppo non si esporta, deve essere autonomo, fare leva sulle capacità delle popolazioni locali e sulla mobilitazione delle loro organizzazioni.” dichiara Giangi Milesi, presidente di Cesvi. “In questo anniversario raccontiamo 25 anni di battaglie, di successi, di fatiche, di sfide vecchie e nuove attraverso una campagna rivolta ai nostri sostenitori che apprezzano lo nostro stile pragmatico e la capacità di dialogare apertamente, ma anche a tutti coloro che avranno voglia di avvicinarsi per la prima volta a un’organizzazione che fa della trasparenza, dell’efficienza e dell’innovazione i suoi punti saldi.”
Copy “guest” della campagna, è Emanuele Bonazzi, che affianca Caselli in alcune delle headline e firma il lapidario pay-off: “Donazione. Azione.” Art: Elisa Roncoroni. Responsabile per la comunicazione della Onlus: Luca Fumagalli.

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