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Comunicare le professioni intellettuali

02/04/2008

Avvocati, commercialisti, medici, architetti, ingegneri... nessun professionista, singolo o associato in Studio, può fare a meno della comunicazione. L'analisi della situazione, consigli e tecniche nel libro targato Ferpi ed edito da Spazio Rp. Anticipiamo la prefazione del presidente Gianluca Comin.

Evoluzione, graduale perfezionamento dalle forme più semplici a quelle più complesse. È questa è la parola chiave della comunicazione della nostra epoca, perché i temi, le modalità di relazione e gli strumenti stanno mutando e crescendo. E con essi, gli interlocutori, attivi, interattivi e propositivi più che mai. Come nota Antonio Preziosi1 "entro i prossimi anni la capacità di comunicare potrebbe essere davvero il discrimine tra chi ha successo e chi non lo ha, tra chi è un professionista competitivo sul mercato  e chi invece si rassegna a vivere nel proprio orticello, nostalgicamente legato all'idea del professionista  faber fortunae suae, assolutamente slegato dagli altri". Quindi, solo ponendosi in relazione si potrà essere vincenti. Solo chi comunica non è fuori gioco. Non esiste dunque un attore del sistema economico che può esentarsi dal comunicare, e soprattutto dal comunicare efficacemente. E i recenti interventi normativi hanno dato una risposta ai nuovi "bisogni di comunicazione" di quei mestieri che vivono di relazione: le professioni intellettuali.

La comunicazione non è più competenza esclusiva di chi se ne occupa professionalmente - sia esso pubblicitario, relatore pubblico o giornalista. Al centro del sistema non c'è più il singolo studio e/o il singolo professionista ma il cliente, con il quale è fondamentale costruire relazioni basate sulla competenza, sulla reputazione e sulla fiducia. Ora più che mai è in gioco la capacità dei professionisti di legittimare il proprio ruolo, non solo in termini di visibilità e di prestigio nei confronti di un'utenza più attenta ed esigente, ma anche in termini di credibilità verso  un mercato del lavoro che richiede profili professionali ed avanzati. Per vincere la sfida futura della concorrenza e soddisfare la relazione con il cliente gli studi professionali necessiteranno di operatori capaci di utilizzare tutte le leve della comunicazione, e non solo strumenti classici come  la pubblicità. 
Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiane) ha seguito questo cambiamento, ha stimolato il confronto e la riflessione e ne ha raccolto i risultati nel volume Comunicare le professioni intellettuali, per dare una risposta ai "non comunicatori" che intendono approfondire tematiche relative al marketing, alla comunicazione e alle relazioni pubbliche delle professioni.
Il volume è frutto di un importante progetto di ricerca avviato circa un anno fa, che ha visto accanto al prezioso contributo dei soci Ferpi, quello di studiosi, addetti ai lavori e liberi professionisti, che hanno significativamente arricchito il dibattito, tuttora in corso, intorno alla liberalizzazione delle professioni. Pensato, progettato e realizzato a più mani, Comunicare le Professioni Intellettuali è un testo concepito come libera lettura,  una sorta di diario di bordo realizzato interamente on line, che lascia al lettore la libertà di creare un proprio percorso di lettura senza essere vincolato ad una analisi sequenziale del testo.
In questo modo il lettore conosce mondi professionali diversi ed accede ad una lettura aggiornata di strumenti operativi e buone pratiche, in grado di orientare chiunque intenda avviare all'interno della propria professione attività tese a promuovere e sviluppare il proprio business.
Mi riferisco, infatti, ad alcuni specifici settori di intervento considerati strategici dalle relazioni pubbliche come: la comunicazione istituzionale, la comunicazione interna e organizzativa, la lobby e i public affairs, le abilità di negoziazione, la comunicazione di marketing, la customer satisfaction, il direct marketing; ma anche ad alcuni "strumenti" quali: l'ufficio stampa, l'organizzazione di eventi, workshop, seminari, sponsorizzazioni, senza dimenticare la rete.
Il testo  propone riflessioni  interessanti che spaziano da tematiche di estrema attualità  come la Responsabilità Sociale d'Impresa  fino a quelle più legate  agli aspetti organizzativi del lavoro: la gestione degli studi professionali.
Fino ad oggi, pochi addetti ai lavori (professionisti di marketing e della comunicazione)  si erano dedicati a questo tema, con l'unica eccezione di azioni rivolte a grandi studi legali che, in virtù della disponibilità finanziaria e dell'appartenenza a network internazionali, da sempre utilizzano il marketing e la pubblicità...
Il testo, grazie alla carica esperienziale di cui è portatore, può inoltre coltivare le curiosità dei giovani studenti di comunicazione e relazioni pubbliche, coniugando saperi giuridici, pratici e teorici. Per concludere, ritengo che leggere  saperi e  riflessioni degli addetti ai lavori sia un modo intelligente, per i giovani, di intraprendere il percorso di avvio alla professione o di guardare  verso nuove aree di intervento. Oltre alle attribuzioni redazionali specifiche indicate nell'indice, si ringraziano Giampietro Vecchiato, Antonio Riva e Sergio Zicari per l'efficace coordinamento del gruppo di lavoro e Giancarlo Panico per il coordinamento editoriale e la pubblicazione.
Gianluca Comin, Presidente Ferpi 
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E' possibile acquistare il libro direttamente dal sito dell'editore Spazio Rp o inviando una mail a info@spazio-rp.it
Il prezzo di copertina è di 18 €. I soci Ferpi potranno acquistarlo a 12 €

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