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Contraffazione: la partita si gioca sul Web

31/12/2008

In Rete una campagna del Ministero dello Sviluppo Economico per informare i giovani sui rischi dei prodotti falsi. www.noallacontraffazione.it

Acquistando, utilizzando o commerciando prodotti contraffatti si danneggia se stessi e l’intera società. Questo il messaggio veicolato dalla nuova campagna di comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha scelto di utilizzare la Rete per raggiungere e informare un target di giovanissimi consumatori. I ragazzi, attenti alle mode e logo-dipendenti, corrono più di altri il rischio di comprare prodotti contraffatti, pur di esibire quegli oggetti di lusso che sempre più spesso determinano l’appartenenza al gruppo.


La campagna, pur articolandosi in diverse iniziative, ha preso il via su Internet, il mezzo di comunicazione prediletto dalla nuove generazioni, con la diffusione di sei brevi video che declinano in toni ironici il concetto di fake. “Inutile attesa”, “Baci deludenti”, “Chuck o Ciac?” “Sotto il kimono niente”, “Il fasullo smascherato” e “Fratello d’Italia”, mettono in scena simpatici confronti tra falso e originale, sottolineando l’inevitabile delusione a cui è destinato il consumatore di un prodotto contraffatto.


“Con un linguaggio leggero e divertente – ha dichiarato il ministro Claudio Scajola – abbiamo voluto affrontare un tema importante per sensibilizzare i giovani sui rischi e sui danni legati all’acquisto e all’uso di merci contraffatte. La contraffazione, infatti, rappresenta un reato contro la società civile, un furto per le imprese italiane, un danno per lo Stato, un rischio diretto per la salute e la sicurezza delle persone”.


I video, dopo un lancio sulle home page di portali molto amati dai ragazzi come Scuolazoo.com e Downlovers.it, sono stati pubblicati su Noallacontraffazione.it, il sito appositamente realizzato per la campagna. Pensato per sensibilizzare i giovani sui danni legati all’uso e all’acquisto di merci false, fornisce informazioni sulle iniziative in corso e sui possibili strumenti di difesa a disposizione dei consumatori. Uno spazio speciale è dedicato alla mostra organizzata dalla Guardia di Finanza “Il vero e il falso”, un viaggio nel tempo attraverso la falsificazione delle monete.


Dopo l’iniziale diffusione sul Web, nel 2009 il Ministero estenderà la campagna ai più mezzi di comunicazione tradizionali, per raggiungere un pubblico più vasto ed eterogeneo.


Luana Andreoni – Redazione Cultur-e

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