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Convergenza al futuro tra PMI e PA? In Abruzzo il percorso è avviato

16/05/2014

Il tema della semplificazione della PA ed i suoi rapporti con le imprese è stato al centro di un incontro organizzato, lo scorso 13 maggio a L’Aquila, dalla Delegazione Ferpi Abruzzo e Molise, in collaborazione con il Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Abruzzo, nell’ambito del protocollo d’intesa del 2012. L’analisi di _Letizia Di Tommaso._

Ecco o futuro sono salito in sella al tuo cavallo, quali nuovi stendardi mi levi incontro dalle torri di città non ancora fondate? Quali fiumi di devastazione dai castelli e dai giardini che amavo? Quali impreviste età dell’oro prepari tu, malpadroneggiato, tu fueriero di tesori pagati a caro prezzo, tu mio regno da conquistare, tu… Futuro.
“Il cavaliere inesistente” di Italo Calvino
di Letizia Di Tommaso
Per conquistare il futuro occorre viaggiare in un presente costruttivo. Il Comitato Regionale Piccola Industria Confindustria Abruzzo ha realizzato un Rapporto dal titolo Abruzzo Regione Semplice che individua in sostanza alcuni macro punti utili per avviare un reale confronto con la funzione pubblica. Argomento quanto mai attuale che non riesce a trovare soluzioni a breve termine, occorre avviare riforme, semplificazione amministrativa e della PA, strumenti necessari per agevolare chi fa impresa ma anche il singolo cittadino. La vera sfida ora è quella dell’attuazione, così si legge nella presentazione del lavoro degli industriali abruzzesi, e solo con l’impegno e l’azione condivisi da tutti i livelli istituzionali è possibile trovare una vera convergenza da cui partire.
L’Accordo tra FERPI e Piccola Industria Confindustria, sottoscritto la prima volta nel 2012, è nato dall’esigenza di agire per migliorare la consapevolezza tra le PMI della loro identità e approfondire le tecniche di comunicazione trasformandole in un’attività costante e strategica.
La Delegazione Abruzzo e Molise, in osservanza dell’accordo nazionale, ha individuato con la PMI regionale l’argomento in agenda per creare un evento che ponesse le basi per un confronto fra le parti: Convergenza al futuro. Le PMI verso una regione più semplice. Un Contest che facesse emergere le relazioni positive e fattive, considerando il Rapporto un primo concreto passo nel miglioramento fra PMI e PA locale per accompagnarli verso l’avvio di una ricerca comune di piani di convergenza nella lettura degli scenari micro e macro economici regionali e nazionali per le PMI. Ma come ha ben rilevato Raffaele Paciello, delegato Puglia, Basilicata e Calabria, Chairman del Contest: Il processo di semplificazione amministrativa si evidenzia ancora una volta come uno dei nodi cruciali per la competitività dei territori. Un nodo sul quale il mondo imprenditoriale e quello dell’amministrazione pubblica hanno tuttavia ancora bisogno di elaborare un percorso comune e, preliminarmente, di elaborare un codice di linguaggio comune. L’impressione è che, al di là delle dichiarazioni d’intenti, sia ancora carente la determinazione del perimetro degli obiettivi e, soprattutto, della rilevanza temporale. Da questo primo evento sono emersi i punti di forza e i punti di debolezza scoprendo come prima necessità l’esigenza di approfondire le linee guida del nostro protocollo avviando nuove relazioni con gli stakeholders per riallineare PMI con il sistema dei decisori. Insieme e convergenza i termini chiave per accompagnare questo confronto attuato soltanto in parte: le parole del sistema le abbiamo trovate positive, al di là del cahier de doleance perpetrato soprattutto dagli industriali, consideriamo l’evento come un primo passo per costruire una piattaforma di rapporto tra il mondo della piccola e sistema pubblico e il piano della trasparenza del protocollo di semplificazione della PA.
Perfettamente in linea con quanto emerso, l’intervento di Rossana Revello, delegata ai rapporti con le PMI: L’evento ha messo in luce la distanza che ancora esiste anche a livello concettuale tra le esigenze e le attese delle imprese e i comportamenti della Pubblica Amministrazione. Le imprese hanno bisogno di risposte concrete e immediate come ben evidenziato nel documento, approfondito e circostanziato, prodotto da Confindustria Abruzzo. Il punto chiave a mio parere è rappresentato dalla mancanza di ascolto tra i due soggetti: è inutile che la PA lavori e produca norme o azioni che non sono state concordate con le imprese così come è necessario che le imprese superino la diffidenza e lo sconforto e siano propositive e anche più aggressive nei confronti della PA che ha il dovere di fornire risposte nell’ottica di aiutare il mondo produttivo e non ostacolarlo. In questo contesto la comunicazione ha un ruolo fondamentale: intanto aiutare la PA a cambiare la propria attitudine autoreferenziale, avviando dei veri processi di ascolto (il caso del blog della Regione Liguria che non funziona perché non è stato promosso e nessuno lo conosce è un esempio di come una buona idea non riesce a produrre buoni risultati) e dall’altro convincere le imprese a razionalizzare le proprie richieste in una logica di collaborazione e non di contrapposizione. E’ un salto culturale che riguarda tutti, nessuno escluso. La comunicazione ha poi anche un compito di “facilitatore” perché un linguaggio appropriato e comprensibile, l’utilizzo di strumenti adeguati, accattivanti e semplici anche nella forma, una serie di regole di comportamento che tengano conto delle esigenze di tutti sono aspetti fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo e purtroppo raramente sono tenuti nella giusta considerazione. Questo è un compito dei relatori pubblici e in Abruzzo è iniziato un percorso, partito bene, che potrebbe diventare un modello a cui ispirarsi.
In conclusione occorre aggiungere che lo scenario abruzzese assume una battuta di ulteriore arresto in attesa del rinnovo della Giunta regionale ad elezione il prossimo 25 maggio, anche per questo motivo si è voluto evidenziare il frutto di questo rapporto relazionale positivo che ha meritato pubblica discussione coinvolgendo in prima persona i quattro candidati in ascolto nella prima fase del Contest e poi chiamati a sottoscrivere un documento in cui sono stati individuati sei punti ritenuti urgenti per avviare immediatamente un confronto con il costituente Governo regionale. Lavoreremo ancora affinché l’augurio di rendere l’Abruzzo un modello di best practice per la semplificazione della PA possa trovare risposta a breve.

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