Ferpi > News > CSR: i “rischi” del web

CSR: i “rischi” del web

23/05/2013

Trasparenza e affidabilità ma anche comprensione. Sono alcuni aspetti cui è necessario prestare particolare attenzione quando si comunica il proprio impegno etico o ambientale online. Specialmente se i pubblici di riferimento non sono composti da esperti. Ne parla _Chiara Mio,_ docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nella rubrica in collaborazione con _Green Business._

di Chiara Cammarano
Non ci sono critiche che tengano: comunicare il proprio impegno etico/ambientale via web è fondamentale e bisogna saperlo fare bene. Ma occorre tenere alta la guardia rispetto ad alcuni rischi specifici di questo genere di comunicazione.
Li sottolinea Chiara Mio, professore ordinario del dipartimento di management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. «Quando si parla di comunicazione online se ne esalta in particolare l’accessibilità – spiega Mio –, ma questo entusiasmo non deve essere acritico e far dimenticare di lavorare su alcuni aspetti importanti. Si tende a trascurare, per esempio, che le informazioni raccolte via web possono essere anche carenti sul fronte della trasparenza e dell’affidabilità. Su entrambi questi punti, però, è relativamente semplice introdurre dei correttivi: i problemi di trasparenza possono essere affrontati e gestiti attraverso la comparazione, mentre sul fronte dell’affidabilità è possibile garantirsi dalle dichiarazioni mendaci chiedendo un’asseverazione delle informazioni rese da parte di istituti terzi e indipendenti. Queste precauzioni, però, sono prese esclusivamente dagli utenti più esperti, in grado di volgere uno sguardo attento e critico alle informazioni digitali. Esiste, infatti, un terzo “punto debole” importante, probabilmente il principale, al quale non si fa sufficientemente caso: il fatto che le informazioni siano disponibili online per la consultazione di chiunque, non significa che chiunque sia in grado di comprenderle. Non bisogna confondere l’accessibilità con la banalizzazione». Ci sono, insomma, diversi livelli di lettura e le aziende devono essere in grado di ‘stratificare’ la propria offerta di informazioni in approfondimenti progressivi. «L’ orecchiabilità dei temi legati alla responsabilità socio ambientale non deve trarre in inganno – chiosa Mio –, la comprensione seria e critica di molti aspetti richiede competenze specifiche».
Per leggere tutta l’inchiesta, clicca qui
Fonte: Green Business

COMMENTI

Eventi