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È il tempo delle newsletter one-to-one

24/09/2015

Federico Capucci - Diennea, MagNews

Le potenzialità, evoluzione e le metodologie di gestione ottimale dell’email marketing saranno le tematiche oggetto del corso organizzato dalla Commissione Aggiornamento e Specializzazione Professionale (Casp) di Ferpi, in programma a Milano il prossimo 7 ottobre.

“Iscriviti alla nostra newsletter per essere informato su tutte le nostre novità!”. Nel mare magnum della rete, i siti corporate, i blog, le  landing page commerciali che non riportano una call to action come questa si contano ormai sulle dita di una mano. Può trattarsi di un box anonimo in fondo alla pagina, di un pop-up abbagliante che accoglie ogni visitatore all’ingresso o una via di mezzo tra questi due approcci. In ogni caso, chiunque produca contenuti, sente il bisogno di trasferirli al di fuori del proprio spazio on line, di condividerli, e tra le tante opzioni a disposizione la newsletter gioca la parte del veterano.

Come spesso accade il marketing commerciale ha “spremuto” con più forza le potenzialità di questo mezzo relazionale, applicandovi le regole base della gestione dei contatti. Il mondo istituzionale (generalizzo per necessità) non ha invece fatto questo salto di qualità nella gestione delle newsletter, spesso arrestandosi a un trasferimento univoco di contenuti prodotti per un altro sistema di fruizione (es. un sito web).

Tecnologia e professionalità però hanno fatto importanti passi avanti, passi abilitanti che rendono consentono a una newsletter di diventare un potente strumento di gestione diretta delle relazioni con propri stakeholder. Di questo e di altri temi parleremo al corso del 7 ottobre sull’ email come mezzo relazionale.

Nel frattempo ecco alcuni  tip, o meglio alcune linee guida di gestione della newsletter (e di conseguenza del proprio patrimonio di contatti).

  • Profila da subito. Raccogliere informazioni su chi è il nostro contatto, cosa gli interessa, come si colloca socialmente e geograficamente, che cosa ha in comune con altri nostri contatti ci aiuterà nell’orientare al meglio le informazioni che trasferiamo.

  • Traccia il percorso. L’invio della newsletter è solo l’inizio del percorso, la mappatura di ciò che accade dopo (aperture, click, comportamenti dei lettori…) è fondamentale per lavorare al meglio sul passo successivo, ovvero l’analisi.

  • Analizza i risultati. Definire delle metriche di analisi per mettere continuamente in discussione il contenuto fa sì che la newsletter (e di conseguenza la nostra relazione con gli stakeholder) sia dinamica, vitale, tarata su quelli che sono i reali interessi dei lettori.

  • Lavora sulla forma. La sostanza è importante, in questo mondo di overload informativo avere il contenuto giusto al momento giusto è una priorità. Ma il lavoro sulla forma non è da meno, dalla scelta dell’oggetto della mail all’identificazione delle immagini giuste, dal tenere in considerazione i numeri impressionanti di lettori da dispositivi mobili alla possibilità di diversificare l’aspetto del messaggio a seconda degli interlocutori.


La newsletter, per concludere, è un vero e proprio progetto editoriale. E se gestito correttamente può diventare un progetto editoriale one-to-one.

Questi ed ulteriori approfondimenti saranno al centro del corso “Si scrive email, si legge engagement”, organizzato da Casp Ferpi a Milano venerdì 7 ottobre. Il corso darà diritto al riconoscimento di 50 crediti ai soci Ferpi in qualificazione.

Per iscrizioni ed informazioni, scrivere a casp@ferpi.it

 

 

 

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