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Ferpi, tra continuità e rinnovamento

08/10/2009

Con la riunione del primo Consiglio Direttivo Nazionale, tenutasi in videoconferenza tra Roma e Milano, entra nel vivo il secondo mandato del presidente Gianluca Comin. Presentati i progetti operativi.

La Ferpi è in buono stato di salute e si prepara ad affrontare al meglio il prossimo biennio di lavoro legato al secondo mandato del presidente Gianluca Comin, riconfermato nel giugno scorso per altri due anni alla guida della Federazione. Una grande partecipazione – mai registrata in passato – e una altrettanto grande vivacità ha animato la prima seduta del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale (CDN) che si è riunito in parte a Roma e in parte a Milano, in videoconferenza, il 28 settembre scorso.


La larga e qualificata partecipazione di consiglieri nazionali, delegati e responsabili di gruppi di lavoro è un segno del buon momento che sta vivendo la professione e un ottimo preludio alle celebrazioni del 40° anniversario dalla fondazione che prenderanno il via a gennaio 2010.


Il CDN si è aperto con la relazione del presidente Gianluca Comin che ha fatto il punto della situazione sulle attività degli ultimi mesi, tra cui alcune molto importanti come il Premio “Comunicatore dell’anno” promosso in collaborazione con il Premio Internazionale Ischia di giornalismo, le nuove attività previste nell’accordo Ferpi/Ministero degli Affari Esteri per la formazione del personale diplomatico, il convegno romano sul marketing non convenzionale ma, soprattutto, l’iter per l’accreditamento dell’Associazione presso il Ministero di Grazia e Giustizia.


Comin ha anche prospettato progetti, iniziative e impegni futuri tra cui le linee guida per il programma di attività del 40° anniversario della fondazione della Federazione.
Alla relazione del presidente sono seguiti gli interventi dei responsabile delle deleghe operative che hanno presentato i rispettivi progetti e programmi per i diversi ambiti di azione previsti dal CDN.


Il primo a prendere la parola è stato il Vicepresidente Giampietro Vecchiato, con delega all’attuazione del programma e al coordinamento delle attività di formazione, che ha introdotto il lavoro fatto dai delegati e presentanto il ‘progetto formazione’, uno dei pilastri del programma 2009-2011. Il progetto prevede di il nuovo anno Illustrati gli obiettivi, tra cui definire una strategia chiara e coerente per l’area formazione e coordinare e valorizzare le attività esistenti di Ferpi nel settore, Vecchiato delinea quattro aree di intervento: le offerte formative di Ferpi gestite direttamente, l’accreditamento e/o il patrocinio di attività proposte da altri, l’accreditamento dei corsi di laurea gestiti dalle università (endorsement) e l’accreditamento dei docenti Ferpi per la creazione di una comunità di pratica. Impegna il gruppo a presentare, entro fine anno, le linee guida per la concessione di patrocini e accreditamenti, congelando, tranne casi particolari, le richieste già pervenute o che arriveranno nei prossimi mesi. Propone che a far parte della Commissione siano chiamati, oltre a lui stesso, Emanuele Invernizzi, responsabile Consulta Education e Eva Jannotti, presidente Casp.


A quello del vicepresidente è seguito l’intervento di Claudio De Monte Nuto responsabile del gruppo di lavoro del “Modello di sviluppo associativo” previsto dalla relativa mozione approvata dall’Assemblea di Milano. La fase iniziale (entro 2009) prevede: formulazione degli obiettivi, elaborazione del piano di lavoro e assegnazione dei compiti, attivazione degli strumenti di rilevazione, monitoraggio e analisi. Si passerà quindi alla fase due con esplicitazione del ‘business model’ attuale di Ferpi, quindi, fase 3, alla rilevazione e analisi dei comportamenti, dei bisogni e delle aspettative dei pubblici di riferimento. Verrà richiesta la collaborazione ed il coinvolgimento di altri gruppi di lavoro: social media, pmi, internazionalizzazione.


Ecco brevemente i progetti presentati da ogni delegato:



Attuazione del programma e coordinamento attività formative (Giampietro Vecchiato) – L’offerta formativa di Ferpi è molto articolata ma, al tempo stesso, è organizzata in modo da risultare frammentata e poco efficace, con il rischio di indurre confusione negli interessati alle diverse proposte. La formazione da tempo rappresenta l’elemento maggiormente caratterizzante della Federazione e su di essa Ferpi deve puntare con decisione. E’ possibile raggiungere questo obiettivo coordinando e valorizzando la propria offerta formativa, valutando quella di altri soggetti, creando sinergie con Università ed altri attori del settore, costituendo una comunità di pratica di colleghi formatori “accreditati”.




Centro Studi (Fabio Ventoruzzo) – In Ferpi non esiste ancora uno spazio “strutturato e costantemente gestito” per la gestione della conoscenza che nel tempo possa offrire ai suoi associati un valore aggiunto occorre, perciò, strutturare uno spazio che raccolga e metta a disposizione contenuti innovativi per lo sviluppo associativo e professionale. Gli obiettivi sono: strutturare il CentroStudi per garantirne la continuità e la durabilità; posizionare il CentroStudi come spazio di riflessione e analisi trasversale; coinvolgere altri soci a partecipare alle attività del Centro Studi; contribuire all’accreditamento e alla visibilità di Ferpi, diventando un punto di riferimento per l’intero settore, in Italia e all’estero.




New e Social Media (Simona Battistella/Italo Vignoli/Nicola Mattina) – creare un’identità Ferpi unitaria che agisce in forma strutturata, continuativa e riconoscibile quale voce ufficiale dell’associazione nel web 2.0




Comunicazione sociale (Daniela Bianchi) – fase di monitoraggio delle tre declinazioni particolari della comunicazione sociale; la comunicazione sociale quale elemento costitutivo del servizio pubblico radiotelevisivo; la comunicazione sociale e la pubblicità sociale; la comunicazione sociale e la Chiesa Cattolica.




Rapporti con le PA (Sergio Bruno) – ampliare la presenza e rafforzare la capacità di rappresentanza di Ferpi, offrire un luogo di confronto sulla professionalità, promuovere formazione e aggiornamento.




Comunicazione ambientale (Paolo Bruschi) – le azioni saranno circoscritte a tre ambiti: automotive, energy e food e rivolte ai pubblici esterni con l’obiettivo finale di assegnare annualmente l’Oscar Verde.




Comunicazione sportiva (Fabiana Callai) – Lo sport come leva strategica per la comunicazione del Made in Italy.




Made in Italy (Fabiana Callai) – L’Italia è un brand tra i più noti al mondo quindi molto facile da comunicare purchè cessi la frammentazione che ha caratterizzato fin qui la proposta turistica.




Aggiornamento Statuto per adeguamento alla normativa del riconoscimento professionale (Attilio Consonni) – preparazione ed organizzazione di work shop autogestiti per ciascun organo sociale; presentazione e discussione nel Consiglio Direttivo Nazionale delle proposte di modifica ed integrazione dello Statuto; analisi ed elaborazione di qualsiasi altra proposta di carattere innovativo per lo Statuto; elaborazione delle proposte e stesura di bozze definitive dei testi; road show in tutte le sedi delle Sezioni regionali e territoriali; convocazione di una Assemblea straordinaria degli iscritti per deliberare sulle proposte precedenti; elaborazione delle proposte di modifica/integrazione/innovazione dei Regolamenti; delibera dei nuovi Regolamenti e stesura di proposte per il Regolamento di elezione degli organi sociali, discussione e delibera del CDN; preparazione, organizzazione e gestione di work shop sulla “nuova” governance conseguente alle decisioni assunte.




Media Relations (Attilio De Pascalis) – costruire solide relazioni con i media di riferimento, ossia stampa specializzata nella comunicazione, stampa economica quotidiana e periodica, stampa nazionale e locale, siti internet dedicati alla comunicazione.




Marketing delle Relazioni Pubbliche (Marco Galdiolo) – gli obiettivi sono l’analisi organizzativa; who’s who, ossia chi sono gli stakeholder delle rp e dell’associazione; la competitiveness; le partnership (analisi attuali e potenziali associazioni professionali partner di Ferpi); l’operatività (sviluppo delle inziative operative necessarie e la sintesi dei risultati della delega biennale. Tra le necessità operative un dottorando disponibile a svolgere una ricerca.




Oscar di Bilancio (Gherarda Guastalla Lucchini) – entro il 2010 lancio dell’Oscar di Bilancio per la P.A.




Fund raising e sponsorizzazioni (Paolo Iammatteo) – attività di relazioni finalizzate alla ricerca di partnership economiche.




Marketing associativo (Dina Zanieri) – programma di promozione e incentivazione delle iscrizioni a Ferpi.




Consulta Education (Emanuele Invernizzi) – convenzioni con le università; patrocinio a nuovi master; incontri con gli studenti (in collaborazione con Uniferpi); endorsement dei corsi di laurea in comunicazione; comunità di pratica dei docenti, in collaborazione con la Commissione di Ammissione e Specializzazione Professionale, ossia creazione di un database dei docenti, titolari di insegnamenti universitari in relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa, dei programmi e dei testi adottati.




Consulta Delegazioni Territoriali (Mariapaola La Caria) – Il ruolo sarà quello di rendere più agevole e quindi più intenso il lavoro dei territori attraverso il coordinamento della comunicazione di ogni singolo elemento della Federazione; il controllo del budget destinato alle delegazioni; la pianificazione del lavoro di ogni delegazione.




Comunicazione Finanziaria (Luciano Luffarelli) – costituzione di un Gruppo permanente di lavoro sul tema che potrà diventare una sezione specialistica dell’associazione.




Rapporti interassociativi (Alessandro Magnoni) – consolidare e sviluppare i rapporti con le altre associazioni professionali. In cantiere anche una ricerca quali/quantitativa per mettere a fuoco gli elementi che caratterizzano la comunicazione ‘below the line’. Il piano di lavoro prevede un periodo di 6/8 mesi per l’elaborazione del rapporto a cui seguirà la sua pubblicazione e presentazione in un evento pubblico nella primavera 2010.




Rapporti Internazionali (Toni Muzi Falconi) – consolidare e sviluppare i rapporti a livello internazionale. Punti fermi del progetto sono: gare europee; congresso Euprera a Bucarest in novembre; Global Alliance (partecipazione di una delegazione Ferpi al Festival di giugno a Stoccolma con un viaggio organizzato che prevede anche incontri ad alto livello con industrie svedesi che operano anche in Italia e con un’amministrazione pubblica svedese considerata al primo posto nella qualità della comunicazione); Cerp (assemblea a Catania per confluenza Cerp in Global Alliance).




Servizi ai Soci (Gian Paolo Pinton) – sviluppo di nuove convenzioni e servizi per i soci che possono rappresentare un utile supporto alla professione o al nostro lavoro.




Posizionamento e valore del marchio (Sara Ranzini) – prioritario partire con semplici azioni come: mappatura delle sponsorizzazioni, patrocini, università coinvolte, master; definizione di linee guida coordinate e ricerca con le delegazioni regionali di opportunità di visibilità; revisione dei materiali e del branding; sinergia con direttori comunicazione di aziende per trovare occasioni per parlare di Ferpi.




UniFerpi e Progetto Mentore (Antonio Riva) – si vuole rendere l’iscrizione competitiva ed attrattiva per i giovani. Per fare ciò occorre offrire agli iscritti una serie di vantaggi. Necessario un road show per introdursi nelle realtà in cui Uni Ferpi è poco conosciuta.




Misurazione dei Risultati (Stefania Romenti) – lo sviluppo di una cultura della valutazione degli effetti della comunicazione e la misurazione sistematica del suo impatto sulle differenti dimensioni della performance organizzativa è una tappa obbligata per l’evoluzione strategica della professione. L‘associazione può ricoprire un ruolo importante nello sviluppare tale cultura su diversi fronti: alimentando il dibattito tra i soci sulle questioni considerate più rilevanti, diffondendo le buone pratiche diffuse nel contesto italiano e internazionale, facendo conoscere i risultati degli studi scientifici e dei modelli professionali più evoluti e accreditati e stimolando la diffusione delle best practices esistenti in Italia.




Relazioni Pubbliche PMI (Elena Luciana Salem) – Una volta definiti i settori di intervento si potrà progettare, con l’aiuto di un istituto di ricerca e delle delegazione regionali, un’indagine qualitativa sulle necessità di comunicazione delle PMI. Ai fini di sviluppare un’attività di sensibilizzazione nei confronti delle piccole e medie imprese, fondamentale instaurare e mantenere rapporti continuativi istituzionali con Confindustria – per quanto attiene il settore Piccola Impresa e Confapi. Gli obiettivi: far conoscere nelle PMI l’importanza delle RP come leva per il successo del loro business; attivare iniziative di sensibilizzazione sul territorio nelle sedi confindustriali e di Confapi; utilizzare gli organi associativi per amplificare messaggi/contenuti che l’Associazione vuol veicolare alle PMI, e far conoscere di volta in volta le iniziative.




Comunicazione a tutela dei contenuti digitali (Daniele Salvaggio) – il progetto si basa essenzialmente su tre elementi chiave: indagine mediante un breve sondaggio on-line, sull’utilizzo della rete da parte dei professionisti della comunicazione e sulle modalità di accesso e di utilizzo dei contenuti digitali; attività di formazione sulle potenzialità della rete e sulla crescente offerta legale dei contenuti digitali, con particolare attenzione al loro impatto in termini di business ed innovazione nel settore delle pubbliche relazioni; Digital PR, comunicare attraverso l’era di Internet: nuovi scenari, nuove opportunità, maggiore consapevolezza nelle potenzialità offerte dalla rete. Organizzazione di incontri, seminari e workshop sul tema.




Nimby e processi decisionali inclusivi (Sergio Vazzoler) – investire fortemente nella valorizzazione delle esperienze di Ferpi. Il progetto prevede un censimento dei soci che si occupano della tematica.

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