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Fratelli di Facebook

09/02/2009

Il Rapporto annuale 2009 di Eurispes traccia l'identikit degli iscritti al noto social network nel nostro Paese.

Età compresa tra i 25 e i 34 anni, residente nell’Italia centrale e alla ricerca di vecchi amici che non vede da anni. Questo l’identikit dell’utente medio di Facebook, secondo il Rapporto annuale 2009 distribuito da Eurispes. L’Istituto di ricerca, nel capitolo dedicato alla Comunicazione, prende in esame il fenomeno dei social network nel nostro Paese. Fenomeno in continua crescita, dove il planetario Facebook fa la parte del leone: ben tre italiani su dieci (il 30,7%) hanno registrato il loro profilo all’interno del sito, giudicando il servizio un innovativo canale di comunicazione. A cinque anni dalla propria nascita, quindi, il social network più famoso al mondo conta circa 150 milioni di utenti, di cui 6 milioni e mezzo nel nostro Paese, con una crescita esponenziale negli ultimi mesi.


Non si tratta più di un fenomeno universitario: i maggiori utilizzatori di Facebook sono i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale pari al 53,7%, seguiti da 18-24enni, al 52,7%. Tra i non iscritti, prevalgono i 45-64enni (44,6%), mentre gli ultra-65enni, nella maggior parte dei casi (65%), non hanno mai sentito nominare i social network. L’Italia centrale registrata il numero più elevato di appassionati, con una percentuale del 39,3%, mentre il picco di non-utenti si registra nel Nord-Est (49,5%). Il fenomeno del social networking non sembra aver contagiato gli abitanti delle isole: ben il 48,7% della popolazione non li utilizza.


Ma a cosa si deve tanto successo? Secondo le risposte fornite dagli utenti, il 63,1% degli italiani considera Facebook lo strumento ideale per riallacciare vecchie amicizie, percentuale che sale al 72,1% se si prende in considerazione la fascia più giovane. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, però, la maggior parte degli iscritti non lo giudica un mezzo per informarsi sui propri interessi (54,7%), né per passare il tempo (55,3%). Inoltre, Facebook è considerato poco efficace nel facilitare la nascita di nuovi legami. La maggior parte degli utenti, se pure con percentuali diverse in base alla fascia d’età, esprime forti perplessità per quanto concerne la tutela della privacy e teme il social risk, ossia l’impossibilità di controllare i propri dati personali una volta immessi nella Rete.


“Leggi qui la sintesi del Rapporto Eurispes 2009”


Luana Andreoni – Redazione Cultur-e

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