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Il Cane a sei zampe si mette in mostra al Vittoriano

24/03/2010

A Roma un’esposizione per ripercorrere la storia del celebre simbolo creato da Luigi Broggini nel 1952 e che da quasi 50 anni accompagna Eni. La storia di un’azienda ma anche dello sviluppo economico e sociale del nostro paese.

Il Complesso del Vittoriano ospita dal 25 marzo al 25 aprile 2010 la mostra Il cane a sei zampe, esposizione monografica che ripercorre la storia di eni dal 1952 a oggi attraverso il suo celebre logo. Realizzata dall’archivio storico eni e da Comunicare Organizzando, la mostra sarà gratuita e aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.30 alle 23.30 e la domenica dalle 9.30 alle 20.30.
196 immagini, 50 documenti originali, 30 “caroselli”, 70 memorabilia, 25 filmati aziendali e 20 vignette satiriche provenienti dal ricco patrimonio dell’archivio storico eni e da collezioni private prenderanno per mano il visitatore consentendogli di ripercorrere la storia dell’azienda e di rivivere alcuni passaggi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo sociale italiano. La Mostra ripercorre le tappe significative, i fatti storici, i mutamenti che l’Italia ha vissuto dagli anni cinquanta sino ai giorni nostri attraverso la storia di eni il cui marchio si fa simbolo di una grande azienda tra memoria e futuro. Ma anche le storie di un protagonista che ha avuto il coraggio di immaginare il futuro: Enrico Mattei.
Oggi eni è una energy company internazionale. La mostra ospitata al Vittoriano ne ripercorre i momenti salienti, scanditi dai tre restyling (1972, 1998, 2009) del marchio creato nel 1952 da Luigi Broggini.
Una sezione speciale è riservata proprio alla storia del concorso del 1952, anno in cui il cane a sei zampe viene premiato ad un concorso pubblicitario indetto da eni. Il nuovo simbolo desta da subito curiosità, che si alimenta nel corso degli anni per la ritrosia dell’autore a riconoscerne la paternità. Broggini è un intellettuale e la pubblicità non è considerata espressione artistica. Al cane a sei zampe, di fatto, manca un padrone che ne indichi l’indole e le caratteristiche.
La parte finale dell’esposizione è, invece, dedicata al presente, con un’opera esclusiva ispirata al Cane a sei zampe realizzata dalla sand artist israeliana Ilana Yahav, una delle protagoniste della nuova campagna eni, incentrata sulla valorizzazione di talenti emergenti nelle più diverse discipline artistiche.

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