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Il futuro non si prevede, lo si inventa

26/05/2015

Quelli che attribuiscono alle circostanze esterne i propri fallimenti e le proprie difficoltà, non tengono conto del proprio talento e danno più valore ai problemi che alle soluzioni. Il nuovo libro di Claudio Maffei, Presidente Ferpi dal 1991 al 1994, è un invito a godersi il viaggio. Sessantasei riflessioni, un numero ispirato alla Route 66, la Mother Road degli americani, strada simbolo di cammino verso il futuro.

Un invito a godere del viaggio sulla strada della vita, di quel percorso che, se ben incanalato verso un obiettivo preciso, spinge a creare, a costruire, a inventare. E, ciò che più conta, non è così importante tagliare il traguardo, quanto apprezzare ogni momento, ogni passo del viaggio che ha portato fino a quel punto.

È questo lo spirito con cui l'autore, Claudio Maffei, uno degli  esperti più noti, a livello nazionale nel settore della comunicazione  e Presidente Ferpi dal 1991 al 1994, si è messo a collezionare sessantasei spunti di riflessione.

Come afferma il titolo del libro, il futuro non è qualcosa da prevedere. Il futuro è qualcosa da costruire giorno per giorno, pezzo per pezzo, godendosi il viaggio come sulla Route 66, quella stessa Mother Road che gli americani, con il medesimo animo dei pionieri, percorrevano con entusiasmo, con fiducia, con spirito di avventura, alla ricerca della propria realizzazione. Una strada, insomma, che porti al futuro, e che ci permetta di arrivare alla meta in piena forma e felici di aver compiuto quel lungo viaggio.

 




 

 


Il futuro non si prevede, lo si inventa
C. Maffei
Compagnia della Rocca Edizioni, 2015
pp. 220, € 15,00

 

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