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Il Premio Pulitzer ad Internet

15/04/2010

Per la prima volta nella storia del Pulitzer, il premio va ad una testata on line. Ad aggiudicarselo Sheri Fink per un’inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria a New Orleans dopo la devastazione provocata dall'uragano Katrina pubblicata su _ProPublica_.

Fino a qualche tempo fa, le testate on line venivano considerate di serie B, tanto che fino al 2008 non erano nemmeno candidabili al Pulitzer, i premi all’arte, alla letteratura e al giornalismo assegnati dalla Columbia University.. Ma ora il giornalismo sul web ha avuto la sua rivincita. Per la prima volta nella storia un giornale on line, la testata no profit ProPublica ha ottenuto il prestigioso riconoscimento.
Autrice del pezzo vincitore, realizzato in collaborazione con il New York Times, Sheri Fink, medico prestato al giornalismo, che nel suo The Deadly Choices at Memorial, ha indagato sulle morti sulle morti misteriose nell’ospedale di New Orleans dopo la tragedia dell’uragano Katrina. L’indagine partiva dalla denuncia fatta da alcuni pazienti sui casi di eutanasia avvenuti nell’ospedale i cui medici si sono rilevati incapaci di curare tutte le vittime dell’uragano.
Nato appena tre anni fa, ProPublica è l’esperimento nato sul web da parte di un gruppo di reporter. Guidato da Paul Steiger, ex direttore del Wall Street Journal, e finanziato dai filantropi californiani Herbert e Marion Sandler, mette gratuitamente a disposizione degli altri giornali i pezzi realizzati, in modo da ottenere la massima cassa di risonanza.
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