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Il Report del CNR come bilancio sociale pubblico: un articolo di Paolo D'Anselmi

10/08/2004
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR è una istituzione pubblica che produce ricerca scientifica. Dal 1998 il CNR pubblica il Report in cui si fa il punto sulle entrate e sulle spese dell'anno precedente e si presentano dati di produzione scientifica sia in forma aggregata che per unità organizzativa (gli istituti). Il CNR Report è un bilancio sociale pubblico, infatti esso fornisce la misurazione di output e di outcome della azione istituzionale e presenta alcuni indicatori di impatto sociale, oltre ai parametri strettamente economici.Il Report sviluppa alcune metriche per catturare i risultati dell'azione pubblica di ricerca scientifica. Vediamo in dettaglio come ciò sia stato fatto. Il risultato comune a tutti i campi della ricerca scientifica – l'ouput – è la pubblicazione. Il sapere nuovo, prodotto dalla ricerca, viene scritto su una rivista scientifica. Ogni anno i 4.000 ricercatori dipendenti del CNR pubblicano 5.000 articoli su riviste internazionali. Si producono anche altri articoli e altri risultati, ma l'attenzione maggiore a livello internazionale viene riservata ai lavori pubblicati su quelle riviste. Di esse viene certificata la diffusione e vengono registrate anche le citazioni ottenute, successivamente nel tempo, dagli articoli in esse pubblicati. Il livello internazionale delle riviste garantisce la concordanza di vedute di tutta la comunità scientifica, così accade per la valutazione della scienza nel suo complesso esattamente ciò che avviene per ogni specifico lavoro scientifico: si presentano i risultati al pubblico più vasto possibile e ci si sottopone al libero contraddittorio. L'idea che prevale a lungo termine è la migliore approssimazione della verità.I dati certificati permettono di calcolare la qualità della produzione (efficacia dell'outcome) con l'indicatore del tasso di citazione osservato ex post per ogni pubblicazione. Implicito in questa valutazione di efficacia è il corollario che la buona scienza è quella che influenza la scienza futura, cioè viene citata.Il dato di efficienza nell'output è poi fornito dalla produttività dei ricercatori, cioè quante pubblicazioni internazionali sono prodotte in media in un anno da ciascun ricercatore. Un altro dato di efficienza è fornito dal costo per pubblicazione, ottenuto dividendo il costo pieno della unità di ricerca (l'istituto) per il totale delle pubblicazioni prodotte.Non solo della scienza in senso stretto prende cura il Report: per le ricerche applicate, esso propone l'indicatore del reddito procurato dagli istituti sul mercato della ricerca. A livello generale di ente, in linea con il criterio del confronto internazionale, si presenta il benchmark del CNR con le istituzioni europee ad esso paragonabili: la Max Planck tedesca, il CNRS francese e lo CSIC spagnolo.Il Report è in linea con i parametri economici richiesti dalle Guidelines della Global Reporting Initiative – GRI e riporta degli indicatori sociali, in particolare per quanto riguarda la presenza delle donne e dei giovani nei diversi ruoli del personale. Non avendo scopo contabile, il Report si spinge a cogliere i segnali deboli e le situazioni qualitative, che potranno domani essere suscettibili di quantificazione. Gli organi di controllo dell'ente, nel tempo, hanno apprezzato questo strumento.Squadernato com'è nel Report, l'operato dell'ente diventa molto criticabile: è l'effetto trasparenza. Ma finchè il Report del CNR resta un unicum, lasciamo le critiche alla prossima volta. Sta tutto sul web: www.presidenza.cnr.it/reportPaolo D'Anselmi

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