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'In onda' a Bari un avvincente tirocinio di creatività e simulazione per gli studenti di Scienze del

06/12/2006

Promossa da FERPI Puglia e Aism, con la collaborazione di Antenna Sud, l'iniziativa ha coinvolto in prima persona gli studenti su un progetto di analisi, progettazione e realizzazione di format televisivi che sono stati presentati lo scorso 29 novembre.

Veramente singolare l'iniziativa realizzata dal corso di laurea di Scienze della Comunicazione dell'Università di Bari e la stazione televisiva Antenna Sud.Per iniziativa di Aism - Associazione Italiana Marketing e FERPI, gli studenti del 2° anno hanno potuto vivere un particolare tirocinio. Hanno innanzitutto ricevuto un briefing dall'AD di Antenna Sud, Donato Scarafino. Poi, coordinati da Elisa Capozzi (Responsabile Aism Puglia), hanno svolto un'approfondita ricerca di mercato sul target studenti universitari (18-28 anni) somministrando ben 241 questionari completi.Partendo poi da questi dati e coordinati da Franco Liuzzi (Coordinatore Delgazione FERPI Puglia), hanno elaborato quattro format tv in grado di interpretare i bisogni espressi nella ricerca ma anche dotati del giusto appeal televisivo.Nell'incontro dello scorso 29 novembre a Bari, sono stati gli stessi studenti a presentare i risultati a Scarafino ed agli autori della stazione televisiva pugliese. All'incontro erano presenti - tra gli altri - Geppi De Liso (Studio De Liso), Mimmo Bracciodieta (Infosei), Gianluigi Conese (Sec Mediterranea), Roberto De Donno (Why.com), Alberto De Leo (Proforma), Nicola Massara (Tom), Tonino Scardaccione (freelance).La linea guida dell'esperienza è stata appunto la ricerca di un equilibrio tra gli obiettivi di marketing di un'impresa (interessata a sostenere un programma tv) e quelli di ascolto di una stazione. E' stato così possibile verificare come gli studenti universitari di Scienze della Comunicazione possono, con il coordinamento di addetti ai lavori, alimentare il serbatoio di creatività che è alla base della programmazione televisiva non solo locale.

Ed ecco, una per tutte, l'emozionata e riconoscente testimonianza di uno degli studenti coinvolti nell'iniziativa (che manteniamo anonimo per rispetto di privacy), inviata nei giorni scorsi agli organizzatori del progetto.
Scrivo io, ma credo di parlare a nome di tutti.Volevamo ringraziarvi per l'opportunità dataci, per la fiducia riposta in noi, per la pazienza avuta e per la passione con cui ci avete seguito in questo progetto, al quale ci eravamo veramente appassionati, il cui risultato ci ha positivamente impressionato.Per quanto riguarda me, ieri ho provato un orgoglio che in vita mia non avevo mai provato. Vedere proiettati davanti a gente molto preparata i nostri lavori, ascoltare le riflessioni di quella gente che siamo abituati a vedere e ad ascoltare dall'altra parte della cattedra, addirittura sentire uno degli invitati citare il mio intervento, facendomi rendere conto che non solo mi aveva ascoltato, ma soprattutto mi aveva capito, mi ha fatto una strana ma piacevole impressione. Poi il fatto di essere riuscito a parlare in pubblico senza fare enormi strafalcioni mi ha reso molto fiero di me stesso, una cosa che accade molto raramente.Per questo io non posso che ringraziarvi, sperando che questo mio ringraziamento si aggiunga alle altre motivazioni che vi spingono a continuare a lavorare con gli studenti, proponendovi con sfide apparentemente impossibili, ma che alla fine insegnano che il lavoro paga.Vi ringrazio ancora e anche se sappiamo che questo non è stato un traguardo ma solo un passo su una strada in salita ancora lunga, possiamo affermare con sicurezza che qualsiasi cosa faremo e qualsiasi cosa saremo, potremo sempre guardarci indietro ed avere un bellissimo ricordo da portare con noi. Grazie!

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