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Informarsi on line, per completare le lacune di giornali, radio e tv

20/07/2004
Secondo una indagine condotta da Pew Internet & American Life Project un quarto dei navigatori della Rete ha sistematicamente utilizzato Internet, bypassando i media tradizionali, per cercare notizie e immagini. Il fenomeno dell'informazione on line ha avuto un notevole incremento in occasione della guerra in Iraq e a causa della censura applicata dai media statunitensi non solo sulle immagini più cruente ma anche su alcune notizie. Il record spetta al video della decapitazione dell'ostaggio americano Nicholas Berg, che per la settimana successiva all'esecuzione è stato il documento più richiesto su molti motori di ricerca.Nel dettaglio dell'indagine di Pew Internet, il 24 per cento dei navigatori significa 30 milioni di cittadini statunitensi. Di questi 30 milioni, solo 10 milioni hanno attivamente cercato le immagini della decapitazione, i restanti venti milioni ci si sono imbattuti più o meno volontariamente. Di coloro che hanno visto le immagini censurate il 51 per cento si è detto soddisfatto, mentre il 33 per cento si è pentito di averle viste. Più che una critica ai sistemi di broadcast tradizionali l'indagine è tesa a migliorare le modalità di fruizione e offerta sui siti che si dicono informativi: il consiglio per chi diffonde materiale inedito on line è quindi di dare sempre l'opzione ai navigatori di vedere immagini censurate, ma previa loro esplicità volontà e non di imbattercisi per caso. Ma ancora una volta è indiscutibile la realtà sempre più radicata di Internet come alternativa (complementare la magior parte delle volte) a radio e tv.
Gabriele De Palma - Totem 

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