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Inizia l'era delle RP in iper-network

27/06/2007

Da micropersuasion.org di Steve Rubel

Un vecchio adagio dice che 'per fare affari non conta quello che sai, ma chi conosci'. Oggi, con tutte le informazioni che la rete mette gratuitamente a disposizione, questo detto è più valido che mai. Ed è per questo che i relatori pubblici, se vogliono mantenere vitale il loro settore, devono impegnarsi a rafforzare ed allargare la loro rete di relazioni.
Sono professionisti, soprattutto quelli che lavorano nelle agenzie, che sanno quanto contino le relazioni. In questi ultimi anni molte agenzie si sono specializzate o hanno sviluppato pratiche di intervento per approfondire la conoscenza del settore e dei giornalisti che se ne occupano, ma tutto questo non sarà sufficiente a far crescere la professione.
Oggi, per chi si avvia alla professione, qualsiasi dipendente che abbia un contatto con il pubblico ha un ruolo di 'relazione', anche se non è il suo compito specifico. Nell'era delle rp in iper-network, basta l'immagine di un tecnico che dorme sul lavoro, diffusa nel mondo attraverso la rete, per minare la reputazione di una società. D'altra parte, è anche vero che i blog, autorizzati dai vertici delle aziende grandi e piccole e gestiti dai dipendenti, propongono, ai principali stakeholder e alla stampa, immagini molto positive della struttura e delle sue attività.
Nell'era delle rp in iper-network, i giornalisti (professionisti e non) si sono dati molto da fare per costruire ogni sorta di relazioni direttamente con i loro stakeholder, riducendo così il ruolo delle relazioni pubbliche e riuscendo anche più facilmente a realizzare gli scoop. Si sono quindi dedicati alle reti sociali, alle conferenze ma, soprattutto, ad un dialogo trasparente con il loro pubblico. Se leggete il Dwight Silverman's blog capirete immediatamente cosa intendo.
Anche gli uomini di marketing si stanno rapidamente adattando ad un ambiente in iper-network. L'ANA, che riunisce i principali marketing manager del mondo, sostiene che i pubblicitari stanno diventando più collaborativi, ed è vero. Se non ci credete leggete Wikinomics.
Nelle rp la situazione è meno incoraggiante, e quello che vedo nella mia azienda è drammatico. Ma è ancora peggio quando vedo i messaggi dei miei colleghi: sembra che la maggior parte si limiti ad ampliare le mailing list di giornalisti aggiungendovi blogger, podcaster e altri opinion leader della rete, senza neppure tentare di costruire una relazione. Ci inondano di informazioni inutili, esattamente come fanno con i giornali.
Se continua così, queste aziende si troveranno con una rete di contatti completamente inutili: la pubblicazione della notizia non deve essere l'obiettivo, ma la conseguenza di buone relazioni.
Quando nel fine settimana andrete a spasso e vi dedicherete ad amici e parenti, pensate a come fare lo stesso il lunedì al lavoro. Il mio consiglio? Siate attivi nell'allargare le vostre relazioni, entrate a far parte di network sociali come Linkedin, Facebook e altri. Aprite un blog. Frequentate convegni cui partecipano gli influenti. Cercate di conoscerci e incrementerete non solo il vostro network, ma anche il vostro valore per il cliente.
Nell'era delle rp in iper-network è lo skill più importante da sviluppare.
 
F.C.

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