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Le Sfere Pubbliche e le loro frontiere: nuove idee e spunti per capire le dinamiche relazionali dei

30/05/2006

A seguito di una recente conferenza internazionale tenutasi a Tampere, Chiara Valentini, ricercatrice italiana in Finlandia, approfondisce il tema della relazioni con i media come possibile soluzione al problema della sfera pubblica europea.

In questo periodo si è parlato molto del Libro Bianco dell'Unione Europea e delle sue implicazioni sull'opinione pubblica.L'importanza di un dialogo diretto con i cittadini europei, infatti, è una condizione sine qua non di democrazia e di legittimazione delle istruzioni europee e delle loro politiche d'integrazione. Precisamente essere un'autorità sovranazionale di tipo democratico, come desidera l'UE, implica l'esistenza di una sfera pubblica europea o di sfere pubbliche nazionali europeizzate in cui discorsi e opinioni differenti s'incontrano e si scontrano.La questione "sfere pubbliche" non interessa solamente coloro che operano nel campo pubblico e/o  comunitario, ma anche professionisti delle RP (ricordiamo l'articolo della collega Inger Jensen pubblicato nel sito Ferpi qualche settimana fa). Proprio per questo è importante capirne le dinamiche strutturali ed evolutive.Le "Sfere Pubbliche e le loro frontiere" sono state il tema di una recente conferenza tenutasi in Finlandia, presso il Centro per gli Studi Culturali di Tampere, il 25 - 27 maggio.Alla conferenza hanno partecipato, tra i vari studiosi, Craig Calhoun, professore newyorchese in scienze sociali, Joke Hermes, professoressa in cultura mediatica presso l'università di Amsterdam e Theodore L. Glasser, professore in giornalismo alla Stanfrod University. Lo scopo principale della conferenza era quello di proporre nuove idee e riflessioni su diverse questioni d'attualità, quali il pluralismo dei media, le rappresentazioni mediatiche, la cultura popolare dei media, il ruolo dei giornalisti nella formazione dell'opinione pubblica europea e la questione est-ovest europeo. I contributi presentati alla conferenza sono stati divisi in varie sessioni secondo i temi affrontati: l'Unione Europea, la cittadinanza digitale, la sfera pubblica e privata nella cultura mediatica, la cittadinanza e la comunicazione, i racconti dei tabloid nelle sfera pubblica, teorie transnazionali, la modernizzazione e le sfere pubbliche e la ri-negoziazione di concetti teoretici esistenti. L'elemento sfera pubblica e ruolo/funzione dei media è rilevabile in tutti i contributi, in particolare in quelli della categoria "Unione Europea". In questa sezione è presente anche il mio articolo Constructing public support: EU-communication challenges for the process of integration, che cerca di evidenziare l'importanza delle relazioni con i media come possibile soluzione al problema della sfera pubblica europea. In questo studio la funzione delle Media Relations è considerata indispensabile e decisiva per la creazione di una sfera pubblica sia a livello europeo che a livello nazionale. In particolare il miglioramento delle relazioni delle istituzioni europee e dei loro uffici stampa con i giornalisti dei vari stati membri ha degli effetti precisi nella formazione di determinati discorsi riguardanti l'UE a livello nazionale. A sostegno di questa tesi, vi sono i dati raccolti tra dicembre 2005 e aprile 2006, che evidenziano una mancanza d'interesse relazionale delle istituzioni europee verso i giornalisti di testate nazionali, regionali e locali. Entrambi i giornalisti italiani e finlandesi, cioè il campione dello studio, hanno rivelato diverse difficoltà nel relazionarsi e ad ottenere informazioni/ interviste con i funzionari europei e una certa insoddisfazione nel modo in cui le informazioni dell'UE sono confezionate e distribuite ai giornalisti stessi. Questo scarso interesse nelle Media Relations influenza direttamente la quantità e qualità dell'informazione presentata nei giornali nazionali. Non può dunque esistere una sfera pubblica europea se i giornalisti dei 25 paesi europei non aiutano il dibattito pubblico a crescere attraverso i loro racconti sull'UE. Questo naturalmente non può avvenire se i giornalisti stessi non conoscono e capiscono a fondo i temi e le dinamiche europee, aspetti che potrebbero essere appresi attraverso uno scambio di notizie/ punti di vista/ idee con la fonte d'informazione stessa, ovvero con le istituzioni europee. Questo articolo e gli altri sono scaricabili nella pagina web della conferenza.Buona lettura! Chiara ValentiniRicercatrice in Comunicazione d'Impresa e Relazioni PubblicheUniversità di Jyväskylä, Finlandia

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