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Mastercard, l'azienda con la migliore reputazione del settore finanziario

28/09/2017

Mastercard è l'azienda più reputata in Italia nel settore finanziario, seguita da Visa e UBS. Allianz leader nel settore assicurativo e Agos nel credito al consumo. Unipol primo brand italiano nel settore e Intesa Sanpaolo la banca italiana con la migliore reputazione. Sono alcuni dei dati della Italy Financial RepTrak® 2017 di Reputation Institute, la classifica che misura la reputazione delle aziende più apprezzate e riconosciute in Italia nel settore finanziario.

 

Mastercard (77), azienda leader nel settore dei circuiti di pagamento globali, guida la classifica italiana dell’Italy Financial RepTrak ® 2017, seguita dal marchio statunitense VISA (75,4) e da UBS (70,9) società di servizi finanziari con sede a Basilea e Zurigo.

A dirlo Reputation Institute, leader mondiale nella misurazione e consulenza sulla reputazione di oltre 7 mila aziende, che ha reso nota la Italy Financial RepTrak® 2017, la fotografia più aggiornata e completa della reputazione delle aziende dell’intero settore finanziario presso la popolazione italiana.

Reputation Institute Italy Financial RepTrak® 2017, i primi dieci posti:

1. Mastercard (77)
2. Visa (75,4)
3. UBS (70,9)
4. Allianz (69,5)
5. HSBC (69,5)
6. American Express (69,3)
7. Unipol (69)
8. ING (68,9)
9. Generali (68,7)
10. Groupama (68,3)


“La reputazione complessiva del settore è il frutto di trend diversi all’interno degli specifici segmenti di mercato: gli italiani, nel ribadire di apprezzare di più le imprese straniere,  confermano di avere un legame emotivo più forte nei confronti dei circuiti di pagamento” ha affermato Fabio Ventoruzzo, Director di Reputation Institute. “La reputazione delle aziende del settore assicurativo si sta consolidando, avvicinandosi alla soglia della reputazione forte, mentre quella delle aziende del settore bancario soffre ancora per le vicende che da alcuni anni investono il settore”.

Queste le prime posizioni dei principali segmenti del settore finanziario:
Circuiti di Pagamento

1. Mastercard (77)
2. Visa (75,4)
3. American Express (69,3)

Banche

1. UBS (70,9)
2. HSBC (69,5)
3. ING (68,9)
4. Credit Suisse (66,6)
5. Intesa Sanpaolo (64,5)
Assicurazioni

1. Allianz (69,5)
2. Unipol Gruppo (69,0)
3. Generali (68,7)
4. Groupama (68,3)
5. Reale Mutua (66,8)

Credito al consumo

1. Agos (62,1)
2. Compass (61,9)
3. Findomestic (60,6)
4. Santander Consumer Bank (58,7)
5. Fiditalia (57,8)

 
Tra le aziende italiane, spicca il risultato del Gruppo Unipol (69,0) che risulta essere la prima azienda italiana dell’intero settore finanziario. Prima banca italiana, nella classifica Reputation Institute, è invece l’istituto bancario torinese Intesa Sanpaolo (64,5).
Assieme a Mastercard nei circuiti di pagamento, UBS (70,9) e Allianz (69,5) guidano rispettivamente il segmento bancario e quello assicurativo; Agos (62,1) è invece l’azienda più apprezzata nel credito al consumo.

Da segnalare anche la terza posizione di ING (68,6), risultato che evidenzia come anche nel settore bancario, con una presenza molto forte e radicata sul territorio, stia crescendo l’apprezzamento degli italiani verso l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi.

Nella parte bassa della classifica, si trovano Monte dei Paschi, (28,8) e Banca Carige (53,8), a conferma di come le vicende in cui sono stati coinvolte le aziende pesa ancora in maniera significativa sul giudizio degli italiani.

“In uno scenario in cui si registrano segni di ripresa nei principali indicatori economici, il settore finanziario ha una grande opportunità – che deve essere colta –  per rafforzare il legame emotivo con gli italiani e impattare il business. Gli italiani, nello scegliere una banca o un’assicurazione sono sempre più attenti a temi “corporate” più che alla sola offerta di prodotti/servizi. La multi-canalità, intesa come capacità di coinvolgere  i consumatori attraverso diversi canali di comunicazione  integrati, rappresenta quindi una grande potenzialità per reintermediare il rapporto con i consumatori e gestire la reputazione”, ha concluso Fabio Ventoruzzo.

 

 

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