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Rutigliano: la trasparenza alla base di un sistema politico ed economico sano

04/07/2014

“Ferpi può offrire al sistema politico ed istituzionale spunti su cui fondare le nuove policy, fornendo gli strumenti per riconnettere i cittadini con il mondo politico e delle istituzioni”, ha aggiunto _Patrizia Rutigliano,_ Presidente Ferpi, in apertura dell’incontro _Il fundraising in politica: Italia e USA a confronto,_ organizzato a Roma lo scorso 1° luglio, in occasione dell’Assemblea dei soci.

di Patrizia Rutigliano
Quello del rapporto tra le risorse finanziarie e la politica è un tema di grande attualità, sia per quanto concerne il dibattito parlamentare dopo le recenti tornate elettorali e la riforma del sistema di finanziamento dei partiti ma anche per le recenti vicende di cronaca e parlare di fundraising in politica, con un raffronto internazionale, sembra una scelta simbolica in una giornata in cui inizia il semestre di Presidenza italiana della Unione Europea.
Trasparenza e Democrazia sono due parole chiave in quest’ambito. Sarà un keynote di eccezione, Tony Podesta, definito da Newsweek, The Lobbyist, ad approfondirne il significato parlando di Money and Politics: Lessons from the US.
Se c’è una lezione che si può mutuare dal caso americano è proprio quella sul potere della trasparenza. Non sono solo le leggi che creano un sistema politico ed economico sano ma la forza vincolante di alcuni elementi di controllo: i watchdogs, siano essi i media, le associazioni, i comitati civici, e persino chiunque abbia un account, possono ormai accedere direttamente agli open data e ai comportamenti della politica. Non esistono più barriere d’accesso.
È lecito ovviamente chiedersi perché di questo tema se ne occupi anche un’Associazione come Ferpi, la più antica del settore che da quasi 45 anni riunisce professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche che operano sia in ambito privato che pubblico, sia per gruppi aziendali che società di consulenza. Con l’evoluzione degli ultimi anni nuove skill e capacità sono divenute necessarie con la definizione di nuove professionalità nell’ambito delle relazioni istituzionali.
Abbiamo individuato alcune ragioni:

Parliamo di un sistema di relazioni fiduciarie tra politici e cittadini;
Parliamo di comunicazione corretta e trasparente di messaggi e programmi agli elettori;
Parliamo di come si debbano gestire informazioni sensibili quali quelle delle donazioni alla politica;
Parliamo di rendicontazione e accountability;
Parliamo di credibilità;
Parliamo di posizioni legittime espresse da gruppi di interesse;
Parliamo delle modalità in cui avviene il processo decisionale pubblico;
Parliamo infine della necessità di un sistema di regole;

Come attori privilegiati nel campo della comunicazione strategica, ove l’economia interagisce con il privato sociale, abbiamo osservato il crescere di innovativi strumenti di finanziamento della cultura e del sociale. Sono molti infatti i mezzi scaturiti nel campo della CSR, partendo da nuove forme di donazione e liberalità, con primi elementi di defiscalizzazione, al crowdfunding. Vi è quindi da domandarsi se vi possa essere qualche contaminazione positiva anche per la politica.
Oggi il fundraising in Italia diventa un’attività strategica per i partiti, e vitale per la sostenibilità finanziaria di un progetto politico. La nuova legge (13/2014) non abolisce il finanziamento pubblico della politica ma sostituisce i rimborsi elettorali (che saranno ridotti fino a sparire del tutto nel 2017) con un sistema indiretto di finanziamento, in cui decide il cittadino grazie al 2xMille e i contributi fiscalmente agevolati. Tutto quindi auspicabilmente passerà dalla dichiarazione dei redditi digitale.
Un sistema che vede inoltre la possibilità per i privati e le imprese di donare fino a 100.000 euro. Questi sono i primi passi per creare un vero clima di trasparenza e accountability che consenta effettivamente al cittadino – elettore di prendere atto dei rapporti economici tra politica e imprese e di come questo influenzi il processo di policy-making.
Dalle parole di Tony Podesta emergerà un confronto con l’esperienza internazionale e in particolare statunitense dove un paio di mesi fa una sentenza della Corte Suprema ha modificato gli effetti della giurisprudenza americana in tema di garanzie del procedimento elettorale, eliminando un importante vincolo quantitativo al finanziamento nelle competizioni elettorali.
Il mio desiderio è che questo incontro possa, da parte di Ferpi, offrire al sistema politico ed istituzionale spunti, informazioni e dati su cui fondare le nuove policy, contribuendo a partecipare al vasto processo delle riforme che riteniamo fondamentali per il nostro settore e il nostro Paese e fornendo gli strumenti e la via per riconciliare e riconnettere i cittadini con il mondo politico e quello delle istituzioni.

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