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Twitter e l’UNESCO insieme per supportare l’alfabetizzazione mediatica degli studenti

20/04/2020

Redazione

Twitter, in collaborazione con l’UNESCO, ha pubblicato una guida pratica sull’alfabetizzazione digitale e mediatica per insegnanti e genitori e indirizzata agli studenti.  L’obiettivo, in un momento in  cui il mondo affronta la pandemia da coronavirus, è dotare i ragazzi delle competenze per analizzare con occhio critico le notizie e le informazioni che leggono sul web e accertarsi che provengano da fonti verificate e attendibili.

Adesso più che mai l’alfabetizzazione mediatica si rivela importante per poter identificare fonti di informazioni attendibili e valutare ciò che viene pubblicato online. Con la chiusura delle scuole e il maggior tempo a disposizione di bambini e ragazzi per stare davanti ad uno schermo, come si può leggere ciò che si vede online in modo critico e consapevole? Twitter e l’UNESCO collaborano dal 2018 per sensibilizzare le persone e creare un dibattito sull’alfabetizzazione mediatica. Da poco hanno lanciato Teaching and Learning with Twitter, una guida utile per gli educatori per dotare le generazioni più giovani delle competenze per analizzare in modo critico le informazioni, navigare in un contesto più sicuro e avere il controllo delle tracce che si lasciano sul web.

“Twitter è una piattaforma aperta per la conversazione pubblica e ha sempre promosso la libertà di espressione e la diffusione di informazioni. Ci impegniamo anche su questo fronte per sostenere l’alfabetizzazione mediatica e dell’informazione” ha commentato Ronan Costello, Senior Public Policy Manager di Twitter. “Ci auguriamo che questa guida possa aiutare gli educatori e gli studenti a navigare meglio in un contesto media sempre più complesso. Vogliamo continuare a collaborare con l’UNESCO sulle potenzialità dell’alfabetizzazione mediatica per consentire, soprattutto alle generazioni più giovani, di valutare in modo critico ciò che leggono online.”

Di seguito qualche esempio tratto dalla guida per aiutare le persone a leggere in modo critico le informazioni che si trovano online.

Le domande che aiutano a distinguere i fatti dalla finzione
Oggi ci sono i mezzi per controllare e verificare l’accuratezza delle informazioni che si trovano online.

Chi?
Chi lo ha detto? Si tratta di accademici, esperti? Chi ha diffuso l’informazione ha un interesse specifico? Si tratta di persone che promuovono una campagna? Le fonti da cui proviene l’informazione sono indipendenti e oggettive? Viene citato il numero di fonti? Queste fonti appaiono in altri articoli? Chi è l’autore dell’articolo? È firmato? Avete cercato l’autore o il sito da cui proviene l’informazione? È sorto qualche dubbio? L’esperto o i dati in questione sono collegati con un’organizzazione attendibile?

Cosa?
Cosa hanno detto? Qual è il programma? In che contesto si inserisce? Di che tipo di storia si tratta? Sembra un articolo creato per attirare click?

Dove?
Dove è stato detto? Si tratta di una fonte attendibile? Si tratta di un sito di satira? Di un sito dichiaratamente soggettivo? L’informazione si trova anche in altri siti? Avete letto la sezione “Chi siamo” del sito?

Quando?
Quando è stato detto? Quando è stato pubblicato?

Perché?
Perché è stato detto? Perché vedete questo articolo/informazione adesso nella vostra bacheca? Per indurre a qualche azione?

Come?
Come è stato scritto? Il testo contiene un’eccessiva punteggiatura o numerose parole in maiuscolo? Contiene un titolo che attira l’attenzione? Contiene frasi come “il mondo dei media/delle istituzioni non vogliono che lo sappiate?”

Qualche idea per attività pratiche

Dimostrazione pratica
Mostrate esempi di email scam, truffe o informazioni sbagliate online e spiegate come riconoscerli. Snopes.com e FactCheck.org sono due siti dove si possono trovare esempi di informazioni sbagliate o truffe online.

Detective digitali
Chiedete di presentare un esempio di “fake news”, email scam o spam. Analizzate l’esempio e presentate i motivi per cui si tratta di informazioni errate.

Sostenere la propria teoria
Quando uno studente afferma qualcosa come un fatto, chiedetegli come fa a sapere che è vero. Chiedetegli di cercare i fatti e individuare le informazioni a supporto della loro affermazione. Dimostrate che frasi come “è di conoscenza comune” non vuol dire che sia vero.

Avere il controllo delle tracce digitali
Per avere una buona alfabetizzazione digitale è importante conoscere le proprie tracce digitali, ovvero i dati che si lasciano sui dispositivi digitali. Gli studenti devono avere più consapevolezza della tutela dei dati e del loro diritto alla privacy.

Di seguito altre attività per valutare e modificare la propria traccia digitale:

Cercare il proprio nome online
Come vi vedono gli altri online? È molto semplice avere un’idea di come gli altri ci vedono online cercando il proprio nome, username, indirizzo email su un motore di ricerca. Se vedete informazioni che non vorreste condividere con possibili datori di lavori, amici o familiari, è possibile agire per eliminare tali materiali.

Controllare le impostazioni della privacy
Sui social media di solito è possibile decidere in base all’audience. Su Twitter, ad esempio, nelle impostazioni si può impostare il profilo in modalità privata. Questo consente di farti seguire solo dalle persone che approvi. Disattivare o eliminare vecchi profili Quando non avete più bisogno di un profilo o di un sito, non dimenticate di cancellare o disattivare il profilo. Se rimane attivo, il profilo potrebbe essere hackerato senza che voi lo sappiate o utilizzato da altri.

Riflettete prima di pubblicare
Prima di dire o scrivere qualsiasi cosa online, ci sono alcune domande da porsi. Saresti felici se i vostri amici o familiari vedessero quello che pubblicate? Sareste felici se un quotidiano riportasse il vostro commento in prima pagina? Quello che dite potrebbe danneggiare qualcuno? A seconda delle impostazioni di privacy e sul grado di apertura della piattaforma, è possibile che ciò che dite e scrivete online possa avere ripercussioni tangibili nel mondo reale. Non dimenticate che, anche cancellando un tweet, nel frattempo qualcuno potrebbe aver fatto uno screenshot.

Per gli aggiornamenti del programma Media & Information Literacy dell’UNESCO - @MILCLICKS
Per gli aggiornamenti da parte del team di Public Policy di Twitter -  @Policy

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