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Al via "eXponiti", un sondaggio per dar voce ai cittadini

05/06/2009

Sette domande relative all'Expo 2015 di Milano per sondare il livello di conoscenza dei cittadini milanesi, e non solo, sull'evento. Su come vorrebbero essere coinvolti e soprattutto su cosa si aspettano dall'esposizione universale.

“Vogliamo stabilire un primo contatto con i cittadini milanesi, ma anche con tutti coloro che vogliono dare il loro contributo sull’evento. Certo l’Expo 2015 ha bisogno di risorse, di infrastrutture, del sito, ma il fattore più importante del suo successo è la partecipazione dei cittadini”.


Così l’amministratore delegato di Expo 2015 Spa, Lucio Stanca, ha presentato nei giorni scorsi la prima consultazione civica dell’evento internazionale, battezzata significativamente ‘eXponiti’. Si tratta di una campagna (cartoline, pubblicità sui mezzi pubblici, sito Internet) che durerà fino all’11 giugno, per sondare quanto i cittadini, milanesi e non solo, conoscano i contenuti dell’evento e su come vorrebbero essere coinvolti.


Fra le domande, anche la destinazione d’uso per il sito Expo al termine della manifestazione. “Attraverso le opinioni che raccoglieremo con questa campagna e il risultato del lavoro della consulta di architetti che sta lavorando al masterplan concettuale – ha precisato Stanca – contiamo di arrivare entro fine luglio a definire cosa fare del sito dell’Expo dopo il 31 ottobre 2015”.


Sul sito eXponiti.com, si trovano le sette domande in questione. Nelle risposte, ogni navigatore può indicare quanto sia informato sull’Expo, se considera l’evento positivo o negativo per l’Italia e Milano, cosa si aspetta dalla rassegna e cosa vorrebbe che lasciasse.


Redazione Cultur-e

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